ZIP non più ZIP

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Iomega taglia i costi e fa salire i profitti ma continua inarrestabile il calo delle vendite di drive ZIP e Jaz progressivamente soppiantati dai CD-RW. A Salt Lake City, in quella che un tempo era la più interessante delle società  che si dedicavano al lucroso settore dei removibili, si studia una nuova strategia.

Salgono i profitti di Iomega. La società  di Salt Lake City il cui recente passato è ricco di successi commerciali ma anche di risultati economici non brillantissimi, ha infatti dichiarato un buon risultato fiscale per il trimestre che si è appena concluso.
I profitti sono stati di 31 milioni di dollari, il guadagno al lordo delle tasse di 51 milioni di dollari. Lo scorso anno iml guadagno era stato a stento in positivo: meno di 600.000 dollari, poco più di un miliardo di utili, insomma.
La positività  dei risultati però si ferma qui. Il guadagno di Iomega, infatti, è stato conseguito sopratutto grazie ad un’economizzazione dei costi mentre per le vendite di prodotti è continuato il declino. Il primo quarto dell’anno, infatti, ha visto scendere le vendite di dischi ZIP di 800.000 unità  rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e il numero dei drives è calato di 500.000 unità . Calano anche le vendite di drive Jaz (-43.000 mila) anche se aumentano le vendite di dischi (+21.000). Secondo alcuni analisti il maggior problema di Iomega, al momento, è il diminuito interesse da parte dei produttori di computer nell’acquisto di versioni OEM di lettori, soppiantati progressivamente dai riscrivibili. Non a caso Iomega ha lanciato recentemente un suo CD-RW per entrare in questo sempre più interessante mercato.