Scianpà lo molla il Mac per un Pc di tre anni fa

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Continua la campagna anti-Apple di Microsoft. Dopo Lauren arriva Giampaolo (o Scianpà lo come dice lo speaker) espertone informatico che va a caccia di un computer tutto concretezza da meno di 1500 dollari e scarta i Mac troppo orientati all’estetica e finisce per comprare un HP in plastica con specifiche di tre anni fa.

La campagna anti-Apple di Microsoft continua. Dopo Lauren, ecco Giampaolo. Il nuovo protagonista “cittadino comune” della serie di spot che tendono a mettere in evidenza come i Mac li compra solo chi ha soldi da buttare, era alla ricerca, così diceva la sceneggiatura dello spot, di un computer da meno di 1500$ che potesse soddisfare il suo interesse: portabilità , durata della batteria e la sua esigenza di potenza di calcolo.

Ricevuti i soldi da Microsoft Gianpaolo, anzi “Scianpà lo” come dice lo speaker che narra i fatti, si reca in un grande magazzino (probabilmente un Fry’s Electronics) approdando al bancone dove ci sono i Mac. Forte della sua “competenza in campo informatico e del fatto che sa che cosa vuole” decreta che “i Mac sono più orientati all’estetica che alla velocità “. A quel punto Scianpà lo recita la battuta chiave dello script, quella dettata direttamente da Steve Ballmer: “non voglio pagare per il marchio, voglio pagare per il computer”. Ed eccolo maneggiare con rispetto e devozione una serie di computer HP per poi scegliere un HDX 16t.

Si tratta di un portatile multimediale (non in vendita in Italia) che nella sua configurazione standard ha un processore da 2,13 GHz, schermo da 16 pollici, casse multimediali, 2 Gb di Ram, disco da 500 GB, scheda grafica Nvidia Geforce 9600M. Resta da capire se, per quanto riguarda la batteria si è affidato alla sua “competenza in campo informatico” oppure ha letto le specifiche: la durata ufficiale di tre ore non sono neppure paragonabili con le cinque ore dei Mac. Di sicuro, da esperto, sa bene che un processore da 2,13 GHz Intel Core 2 Duo P7450, memorie PC2-5300 DDR2, un front side bus da 533 MHz e un display da da 1366×768 fanno dell’HDX 16T una macchina paragonabile i Mac di tre anni fa (o giù di lì).

Qualche cosa si dovrebbe poi dire sul fatto che l’esperto Scianpà lo prima guarda dei Mac da 13 pollici, poi si fionda su un computer che ha caratteristiche completamente diverse.Nulla da dire invece per design (peso 3,5 kg spessore massimo di 4,5 centimetri) e i materiali (plastica), perfettamente in linea con le esigenze di Sciampà lo che “non ha grande interesse per l’estetica”. Niente da obbiettare neppure sul prezzo: 1099 dollari (probabilmente più tasse) sono sicuramente meno del costo di un Mac di oggi anche se probabilmente anche Apple potrebbe vendere a questo prezzo un computer che produceva tre anni fa; quelli che produce oggi, come certificato da testate che si occupano di Windows, costano più di altri (anche se non tutti) i computer PC perchè hanno l’hardware più veloce in assoluto, come dimostrano i test svolti usando Boot Camp e Windows Vista.

In ogni caso è ben trattenersi dalla tentazione di modificare la battuta finale di Sciampà lo da “sono un Pc perchè sono schizzinoso” in “sono un Pc perchè ne capisco poco”. Siamo certi che a breve si scoprirà  che, al pari della collega Lauren, l’aitante neo possessore di un computer di tre anni fa non è uno “qualunque” semplicemente reclutato su Craig List, ma un attore pagato per fare e dire le cose che gli si vede fare sullo schermo. Il che renderebbe la situazione meno surreale e i soldi che riceve alla fine dello spot dalla solita mano amica solo l’acconto di quel che è finito sul suo conto corrente bancario. Anche se poi si dovrebbe modificare la frase finale in “sono un Pc perchè mi pagano”