Google dice stop alle pubblicità Flash dal 30 giugno

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flash morto

Sempre più piena di chiodi la bara della tecnologia Flash di Adobe. Google fa sapere che 30 giugno di quest’anno non accetterà più il caricamento di file per la pubblicità Flash con i servizi  AdWorks e DoubleClick.

Anche Google saluta la pubblicità Flash. Big G ha fatto sapere oggi che AdWords, il suo servizio di advertising online, a partire dal 30 giugno di quest’anno non accetterà più il caricamento di file in questo formato. Stessa cosa anche per DoubleClick, l’nfrastruttura pubblicitaria che consente di creare e gestire il digital advertising di inserzionisti, agenzie creative e publisher. Da gennaio del 2017 i filmati Flash non potranno essere più riprodotti sia con Google Display Network, sia con DoubleClick.

Nella guida di AdWords si evidenzia “l’impatto negativo” di Flash ” sulla velocità del browser e sulla durata della batteria dei dispositivi dei consumatori”. Il consiglio è ovviamente quello di passare a HTML5, un meccanismo che offre, tra le altre cose, la possibilità di fruizione su vari dispositivi mobili. Finora Google ha permesso l’uso di annunci AdSense in Flash, ma da tempo i progettisti sono stati avvisati di preparare direttamente gli annunci in HTML5.

L’annuncio di oggi non è una novità assoluta: già due anni addietro erano state fornite delle indicazioni specifiche, in linea con la volontà di rendere i contenuti web sempre accessibili da tutti i dispositivi.

pubblicità Flash 2018

  • CAIO MARIZ®

    Brava Google, un po’ ipocrita però in quanto qualche anno fa pubblicizzavi la compatibilità di flash player su Android e tutti gli utonti se ne vantavano

    • maurizio

      Come al solito Jobs aveva visto giusto. Più passa il tempo più si comprende quale perdita sia stata la sua prematura scomparsa.

  • Come una piattaforma tanto diffusa e usata nel mondo, possa inesorabilmente approssimarsi alla fine della sua esistenza senza operare un reale cambiamento, io non lo capirò mai. Eppure i segnali ci sono stati, Steve Jobs lo ha predetto, le tecnologie HTML5 lo hanno dimostrato. Evidentemente in Adobe qualcosa non è stato recepito.

    • Roberto Van Heugten

      La cosa più preoccupante è data dalle migliaia di sviluppatori di siti che ancora oggi per comodità (leggasi ignoranza) usano flash al posto di html5.