Things: la soluzione migliore per gestire impegni su Mac
di Vincenzo Lettera | 09-3-2011
Abbiamo approfittato dell'uscita dell'ottimo Things su Mac App Store per testare e recensire quello che a oggi è considerato uno dei migliori software per la gestione di impegni e appuntamenti. Su Mac App Store a 39,99€.
In ambito professionale, ma anche nella vita di tutti i giorni, pianificare i propri impegni è diventato sempre più importante per ottenere il massimo della produttività e non lasciarsi sfuggire nulla. Con il boom di smartphone e tablet, inoltre, le applicazioni di task management sono pervasive quanto non mai, accompagnando l'utente anche quando non è al computer. I software di questo tipo si stanno così moltiplicando, arrivando sul maggior numero di piattaforme e dispositivi possibili. Approfittando del recente arrivo su Mac App Store, abbiamo così deciso di recensire Things, pluripremiato software per Mac OS X realizzato da Culture Code e disponibile anche su dispositivi iOS, da molti considerato una delle migliori soluzioni nel suo genere.
Ciò che colpisce di Things è indubbiamente la sua semplicità, palpabile già dalla grandezza del software: una volta acquistato, infatti, solo poco più di 4 MB separano l'utente dalla schermata dell'applicazione. Chi si aspetta un'interfaccia complessa e piena di funzioni di personalizzazione resterà deluso, perché l'intenzione degli sviluppatori è stata chiaramente quella di rendere Things pratico e semplice da usare, dando all'utente la possibilità di inserire un nuovo impegno in un solo istante. L'interfaccia è elegante e pulita, mentre alcune scorciatoie via tastiera permettono di aggiungere nuovi elementi e dettagli senza neanche toccare il mouse.
Di base, il software permette di inserire nuovi task, allegare delle note, una data di scadenza e al massimo dei tag; le funzioni sono tutte qui, ma bastano ad offrire un'esperienza completa e rapida, che simula alla perfezione l'intuitività dello scrivere un appunto su un foglio di carta, senza dover necessariamente passare del tempo a prendere confidenza con un'interfaccia di lavoro nuova e complessa. Tuttavia non si faccia l'errore di banalizzare o snobbare Things, poiché l'unione di tag e appunti permettono di arricchire ogni impegno con dettagli o di filtrarli in base alla tipologia.
Ovviamente il punto di forza dell'applicazione è anche il suo principale difetto, perché chi è disposto a litigare con una curva di apprendimento più ripida pur di avere funzioni avanzate e una sincronizzazione completa, sarà ben restio a spendere i 40€ richiesti da Culture Code. Ed è proprio la possibilità di sincronizzare gli impegni su vari dispositivi a rappresentare un altro elemento di criticità: sebbene Things supporti pienamente iCal e l'omonima applicazione per iPhone e iPad, permettendo di tenere aggiornati i task sia sullo smartphone che sul desktop, la mancanza di un servizio basato su cloud non permette di fare lo stesso tra diversi Mac, rappresentando una scocciatura per chi lavora con diversi computer, o semplicemente utilizza Things sia a casa che in ufficio.
L'interfaccia di Things permette una gestione perfetta e assolutamente non caotica dei propri task. Una colonna sulla sinistra filtra i vari task a seconda della tipologia: ad esempio, gli impegni del giorno vengono evidenziati da una stella ed elencati nella categoria Today, mentre chi vuole può aprire un nuovo Progetto o un'Area di responsabilità. Nel primo caso si crea una sorta di cartella nella quale inserire tutti gli impegni riguardanti un preciso progetto, mentre le aree possono rivelarsi utilissime sia per chi vuole semplicemente dividere gli impegni lavorativi da quelli personali, sia per i freelance che lavorano per diverse compagnie.
Insomma, per chi vuole gestire in maniera elegante e intuitiva i propri impegni, Things è indubbiamente uno dei migliori software sulla piazza: certo, esistono alternative molto più economiche o addirittura gratuite, ma il software di Culture Code riesce ad essere assai più funzionale, immediato e gradevole da vedere. Nel momento in cui gli sviluppatori permetteranno la sincronizzazione tra diversi Mac, e magari miglioreranno l'applicazione per iPhone e iPad, Things sarà assolutamente perfetto. Il software è acquistabile su Mac App Store al costo di 39,99€, ma chi vuole può provarlo scaricando una versione dimostrativa direttamente dal sito ufficiale.

Ciò che colpisce di Things è indubbiamente la sua semplicità, palpabile già dalla grandezza del software: una volta acquistato, infatti, solo poco più di 4 MB separano l'utente dalla schermata dell'applicazione. Chi si aspetta un'interfaccia complessa e piena di funzioni di personalizzazione resterà deluso, perché l'intenzione degli sviluppatori è stata chiaramente quella di rendere Things pratico e semplice da usare, dando all'utente la possibilità di inserire un nuovo impegno in un solo istante. L'interfaccia è elegante e pulita, mentre alcune scorciatoie via tastiera permettono di aggiungere nuovi elementi e dettagli senza neanche toccare il mouse.
Di base, il software permette di inserire nuovi task, allegare delle note, una data di scadenza e al massimo dei tag; le funzioni sono tutte qui, ma bastano ad offrire un'esperienza completa e rapida, che simula alla perfezione l'intuitività dello scrivere un appunto su un foglio di carta, senza dover necessariamente passare del tempo a prendere confidenza con un'interfaccia di lavoro nuova e complessa. Tuttavia non si faccia l'errore di banalizzare o snobbare Things, poiché l'unione di tag e appunti permettono di arricchire ogni impegno con dettagli o di filtrarli in base alla tipologia.
Ovviamente il punto di forza dell'applicazione è anche il suo principale difetto, perché chi è disposto a litigare con una curva di apprendimento più ripida pur di avere funzioni avanzate e una sincronizzazione completa, sarà ben restio a spendere i 40€ richiesti da Culture Code. Ed è proprio la possibilità di sincronizzare gli impegni su vari dispositivi a rappresentare un altro elemento di criticità: sebbene Things supporti pienamente iCal e l'omonima applicazione per iPhone e iPad, permettendo di tenere aggiornati i task sia sullo smartphone che sul desktop, la mancanza di un servizio basato su cloud non permette di fare lo stesso tra diversi Mac, rappresentando una scocciatura per chi lavora con diversi computer, o semplicemente utilizza Things sia a casa che in ufficio.
L'interfaccia di Things permette una gestione perfetta e assolutamente non caotica dei propri task. Una colonna sulla sinistra filtra i vari task a seconda della tipologia: ad esempio, gli impegni del giorno vengono evidenziati da una stella ed elencati nella categoria Today, mentre chi vuole può aprire un nuovo Progetto o un'Area di responsabilità. Nel primo caso si crea una sorta di cartella nella quale inserire tutti gli impegni riguardanti un preciso progetto, mentre le aree possono rivelarsi utilissime sia per chi vuole semplicemente dividere gli impegni lavorativi da quelli personali, sia per i freelance che lavorano per diverse compagnie.
Insomma, per chi vuole gestire in maniera elegante e intuitiva i propri impegni, Things è indubbiamente uno dei migliori software sulla piazza: certo, esistono alternative molto più economiche o addirittura gratuite, ma il software di Culture Code riesce ad essere assai più funzionale, immediato e gradevole da vedere. Nel momento in cui gli sviluppatori permetteranno la sincronizzazione tra diversi Mac, e magari miglioreranno l'applicazione per iPhone e iPad, Things sarà assolutamente perfetto. Il software è acquistabile su Mac App Store al costo di 39,99€, ma chi vuole può provarlo scaricando una versione dimostrativa direttamente dal sito ufficiale.

Categorie: Recensioni, Software / Mac App Store, Recensioni
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