Un centro dati europeo Apple sarà in mezzo ad una foresta irlandese

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irdatacenico

Un nuovo data center in Irlanda immerso nel verde. Ma Apple non può procedere perchè attende il via libera dalle autorità locali dopo il ricorso di alcuni residenti nella Contea di Galway.

Un centro dati europeo Apple dovrebbe essere in mezzo ad una foresta irlandese. Il condizionale è d’obbligo perchè la struttura che potrebbe costare 850 milioni di euro è attualmente sottoposta ad un esame da parte dell’organismo di pianificazione locale che tarda a dare il via libera.

Secondo quanto si apprende da Business Insider la struttura, di cui si era già parlato in precedenza, proposta nella Contea di Galway (costa occidentale irlandese), nella Derrydonnell Forest vicino alla piccola cittadina di Athenry, è pensata per la gestione di vari servizi per l’Europa: iTunes Store, App Store, iMessage, Mappe e Siri. Apple avrebbe già ottenuto la licenza edilizia dal Consiglio della Contea di Galway a settembre dello scorso anno ma vari ricorsi sono stati nel frattempo presentati dai residenti e da altre persone in varie parti d’Irlanda.

L’interesse da parte del governo a che Apple mandi in porto i suoi propositi è altissimo: si tratta di un investimento economico ingente e di un fonte di impiego. Secondo alcuni calcoli Apple potrebbe richiedere 300 persone per la sua realizzazione. La richiesta è ora nelle mani di An Bord Pleanála, organo indipendente semi-giudiziario che si occupa dei ricorsi per conto delle autorità locali in Irlanda; questo dovrebbe adottare una decisione entro fine mese ma voci riferiscono che il procedimento sarebbe stato rinviato a maggio. An Bord Pleanála ha chiesto ad Apple altre informazioni sul data center che intende costruire; questo verrebbe in gran parte celato usando alberi non nativi e altri nativi che Apple intende reintrodurre.

I  data center di Apple sono  sono alimentati al 100% con energie pulite proveniente da fonti rinnovabili. Un esempio è il centro di Prineville, Oregon, che riceve energia da un impianto micro-idroelettrico; la Mela sta lavorando per adottare modalità di approccio sostenibile per le sue varie strutture nel resto del mondo.

Rendering del data center che dovrebbe nascere nella Contea di Galway (Irlanda)
Rendering del data center che dovrebbe nascere nella Contea di Galway (Irlanda)
  • Alberto

    Anche Apple ha i suoi NO TAV. E vorrei ben vedere,prova ad immaginare: abiti sulla tua terra,magari di proposito hai scelto una zona poco popolata(gran parte delle contee irlandesi lo è) e l’hai fatto per lasciarti alle spalle città,traffico,smog oppure per trascorrere un’esistenza serena.Dalla sera alla mattina ti spunta un campus pieno di vocianti nerd con tutti gli annessi e connessi e non puoi fare nulla perché?
    Perché è arrivato il colosso! La mela! Il frutto proibito (e già morsicato per di più!)
    Invece di andare a bivaccare nelle zone rurali,perché non si tirano su un bel capannone nell’immediata periferia ? Più facili gli spostamenti per chi ci deve lavorare,meno rotture di scatole per gli “indigeni”
    Senza contare che le energie sostenibili fanno pagare un discreto prezzo.
    Abbattimento della vegetazione e del sottobosco per spianare il terreno dove seminare chilometri di cavi di rame e plastica,cemento asfalto tubi per l’acqua fognature.
    La foto qui sopra parla chiaro;850 milioni per far lavorare 300 persone?
    E quei 300 che abitano lì?

    • Gigi La Supetrottola

      Allora dovevamo rimanere tutti nelle caverne e non fare più nulla. 300 persone in più un paesino minuscolo (circa 3000 abitandi) significa lavoro per: bar, ristoranti, pizzerie, persone che affittano case, piccoli supermercati, ecc. Significa aggregrazione, significa che qualcuno deciderà di vivere in zona, sposarsi, avere figli, mandare avanti le scuole, la comunità in genere… Seguendo la tua logica, nessuno dovrebbe aprire nulla in nessun luogo del mondo…. avremmo dovuto rimanere tutti rintanati nelle nostre caverne, tanto tempo fa.

      • Alberto

        La tua è polemica inconcludente dei se e dei ma. Chiunque legga deve partire da questo caposaldo.poi se seguissi il tuo ragionamento diventerei come te ,ma andiamo con ordine.
        Navigo in wimax senza problemi proprio perché ho DECISO di abitare in una zona rurale e mi piacerebbe rimanesse tale,da qui il mio commento.
        Non ho mai detto di restare cavernicoli(per citare l’ infantile tua frase).
        Per rimanere su quanto scritto nell’articolo,ovvero l’opposizione degli abitanti non ti sembra che tutto l’indotto che hai prospettato non lo voglia nessuno degli attuali residenti la zona?
        Mi sono rapportato con quella realtà in quanto simile alla mia ed ho espresso quell’opinione. Ora chiedo a te ,come ti sentiresti se avessi fatto scelte come questa se poco dopo arrivasse Apple a romperti le uova ?
        Ciao bellezza

        • Gigi La Supetrottola

          WiFiMax ? È roba troppo moderna per chi, come te, pensa che sia tutto fuori luogo: pale eoliche energia ricavate dal sole, ecc.
          Per quanto riguarda la domanda finale. Apple ha fatto una proposta e presentato un progetto. Se verrà approvato, bene, altrimenti cambierà luogo e buona notte al secchio. Non vedo dov’è il problema. Per quanto mi riguarda, se avessi il potere di farlo, metterei il tappeto rosso per farli aprire vicino casa mia. Anche se dovessero assumere solo 100 o 50 persone…

    • bravodillo

      Spero che Apple non abbia il permesso. Che vadano ad inquinare altrove. Meglio a casa loro.