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In Italia solo 1 sito su 4 è ottimizzato per l’ e-commerce mobile

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Secondo un recente studio l’Italia è tra i paesi con meno siti e-commerce compatibili con i dispositivi mobile, un mercato in forte crescita e per il quale è importante non restarne fuori

L’italia non è pronta per l’e-commerce da smartphone e tablet: ad oggi solo il 25% dei portali e-commerce nostrani è ottimizzato per essere visualizzato su dispositivi mobile. E’ questo il risultato dello studio del portale Idealo nel quale vengono affrontate, in una prospettiva comparativa, le soluzioni multicanale più diffuse per mobile tra i siti di e-commerce europei.

Nell’analisi viene messo in luce il grande potenziale dell’m-shopping e, allo stesso tempo, i ritardi che caratterizzano la penetrazione in Italia, fornendo alcune indicazioni su strategie collaudate in mercati più maturi per incentivare all’acquisto online da parte delle nuove generazioni di utenti e consumatori mobili. Sebbene nel nostro paese lo shopping da smartphone e tablet ha registrato un incremento del 289% rispetto al 2013, l’Italia è in fondo alla classifica (50%), di poco superiore alla Polonia (46%), per compatibilità dei negozi online con i dispositivi mobili e per l’adozione di strategie di vendita per il mobile: al primo posto c’è infatti il Regno Unito con l’86% di adozione, seguito da Spagna e Francia con il 74% e Germania con il 68%.

In analisi è stato anche preso in considerazione il tipo di sito web ottimizzato per la vendita su mobile: secondo lo studio, rispetto al design responsive (sito web dinamico la cui architettura si adatta automaticamente alle dimensioni del terminale da cui viene visualizzato) il sito mobile è l’opzione più gettonata: nonostante richieda doppio sforzo in termini di sviluppo, gestione e manutenzione in quanto si tratta di una vera e propria seconda versione dello stesso sito, i negozianti sembrano preferirla al sito web responsive in quanto quest’ultimo, rispetto ad una versione sviluppata ad hoc, specialmente su e-commerce complessi risulta poco intuitivo e talvolta più lento per essere caricato. Per concludere, parlando di sistemi operativi, non stupisce la tendenza a scegliere di sviluppare principalmente applicazioni per iOS piuttosto che Android, vista la spiccata tendenza degli utenti Apple a spendere di più sul canale mobile.

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