Diego Piacentini, da Apple e Amazon a commissario del governo per l’innovazione digitale

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Diego Piacentini

Il manager bocconiano, ex amministratore della filiale italiana di Apple, presidente in Europa, diventato poi il numero 2 in Amazon è stato nominato Commissario alla digitalizzazione da Palazzo Chigi.

Diego Piacentini, l’uomo che è stato per diversi anni amministratore della filiale italiana di Apple, poi vicepresidente e general manager in Europa, e infine Senior Vice President International Retail Amazon.com (un incarico che è quello di numero due dell’azienda di Seattle) sarà il Commissario del governo per innovazione e digitale. Il nuovo incarico è stato annunciato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi al quale è seguito uno scambio di tweet con il numero uno di Amazon, Jeff Bezos.

“È un modo per restituire qualcosa al paese nel quale sono nato e ho vissuto per quarant’anni” ha detto Piacentini, 55 anni. Nel tweet di risposta a Renzi, Bezos ha scritto: “Signor Primo Ministro, siamo orgogliosi di Diego. Grandioso per l’Italia. Complimenti a tutti!”. A sua volta Piacentini ha detto:«Dopo 16 anni ad Amazon, è un modo per restituire al paese nel quale sono nato e dove ho vissuto per 40 anni».

Secondo quanto riferiscono i quotidiani nazionali Piacentini una presenza e incarichi «più robusti e continuativi dei precedenti commissari per l’Agenda digitale. Non agirà sotto alcun ministero ma farà riferimento direttamente a Palazzo Chigi. Da qui ad agosto ci sarà un decreto di nomina e nascerà una squadra dedicata al digitale»

La trattativa tra Piacentini e Renzi andava avanti da settimane. Il Commissario avrà un suo ufficio a Palazzo Chigi, vivrà a Roma ma tornerà periodicamente a Seattle (dove vive la sua famiglia); il suo incarico – non retribuito – durerà due anni e riguarderà lo sviluppo digitale del Paese, sperando in mosse più robuste e decisive rispetto a quanto visto con i precedenti commissari per l’Agenda Digitale.

Diego Piacentini

  • maurizio

    Come responsabile italiano di Apple (negli anni mitici in cui eravamo quattro gatti evangelisti) ha fatto molto bene. Speriamo faccia altrettanto in questo suo nuovo incarico.

  • paolo russo

    In bocca al lupo.
    Ottima notizia, volendo essere ottimisti e sperando che non finisca per essere l’ennesima persona capace “bruciata” collocandola in un ruolo privo di potere reale e di compiti chiari. Comunque, trovo veramente poco serio non retribuire un compito che dovrebbe essere critico. Molto generoso da parte di Piacentini accettare, ma veramente poco serio offrirlo. Anche perché da un segnale di poca convinzione.

    • Roberto Van Heugten

      Vedi, Paolo, credo che il nostro premier, ormai preso da un delirio di onnipotenza assoluta mescolata a un finto pragmatismo all’americana “de noartri”, sia convinto di poter pagare questa importantissima funzione con lo stesso borsellino con cui vengono spesso retribuite le professioni digitali.
      Appunto, un digito nell’occhio.
      Salvo scoprire, come già toccato ad altri commissari recenti, tipo spending review, che lo spazio di manovra è nullo, che non si possono toccare i poteri forti, che abbiamo sempre fatto così, si dai, hai provato, tienti ‘sti millanta euri e ciao.

      • paolo russo

        Purtroppo, l’impressione è che, anche quando le intenzioni sono buone e l’idea non è male, come in questo caso, si vada sempre ad inserirle in un contesto dove ormai il semplice buon senso non sanno più cosa sia. Vedasi la recente “cookie law”. O il Freedom of Information Act che sta per arrivarci tra capo e collo e che persino il Gattopardo si sarebbe vergognato a proporre.
        Voglio essere positivo e concedere che il Governo sta compiendo degli sforzi che fino a pochi anni fa non sarebbero stati neanche pensati. Ti aggiungo che ci sono anche dei Parlamentari sensibili e competenti sul tema. Pochi, ma ci sono. Però ho sempre l’impressione dell’atto episodico e privo di reale valutazione di impatto. Ho grossa difficoltà a capire quale sia la visione strategica, almeno nel settore digitale.

        • Roberto Van Heugten

          Nessun dubbio sulla buona volontà. Come nessun dubbio sul fatto che esistano parlamentari attenti, preparati e sensibili sui vari argomenti che vengono trattati nelle istituzioni.
          La mia domanda, un po’ malinconica, è: quanti?
          E quanti invece sono del calibro di un Razzi, o di quel Scilipoti che l’altro giorno s’è inventato la stepchild association?
          La risposta probabilmente sta nel fatto che hai già rilevato tu nel primo post: offrire euro ZERO per le competenze di un uomo che ha diretto brillantemente multinazionali del calibro di Apple e Amazon non è inelegante, è da pezzenti.
          Peggio: è da impreparati, da incompetenti, da gente che non sa dare valore alle cose.

          • paolo russo

            Non rispondo alla tua domanda, se no mi immalinconisco anche io…

            Potrei continuare le tue contumelie a lungo sul discorso del compenso. Non so se non sappiano dare valore alle cose o, semplicemente, non diano valore reale al digitale come strumento di ammodernamento del paese. Una persona come Piacentini, la prendi, la metti a capo di una struttura con poteri reali e la paghi quanto merita proprio per dare un segnale che ci stai investendo tanto e che ci credi seriamente. Qui siamo nel solco del messaggio deleterio e di comodo che “la politica costa troppo e vanno tagliati gli stipendi”. Che almeno lo avessero fatto… Comunque, il problema della politica italiana non è tanto il suo costo, ma la sua bassissima produttività. A me il discorso: “… vabbeh, allora ti faccio lo sconto” non piace per nulla. Non pagare Piacentini è su questa linea di pensiero e non mi piace per nulla. I Parlamentari dovrebbero produrre legislazione di qualità e allora sarei contento di pagarli dieci volte tanto. Sarebbe giusto e continuerebbe a convenire a noi e al paese.

  • Lorenzo Rainiero

    Ennesima persona capace messa come foglia di fico.

  • MariozPOC

    Diego è un TOP!! 🙂 Da CEO di Apple Ita quando avevamo creato il POC (Powerbook Owner’s Club) ci aveva lasciato un’intera area dello stand Apple allo SMAU. Da lì avevamo potuto abbracciare tantissimi nuovi amici/accoliti ed avevamo potuto creare davvero una bella comunity. Disponibilissimo e davvero una grande persona.
    A molti non sembrerà granché ma parliamo di anni dove vedere un Mac e ancora di più vedere un portatile MacBook era un fatto da notizia sul giornale!! 🙂

  • In bocca al lupo!

  • frabelli

    Ho conosciuto piacentini quando da Apple assumeva l’incarico ad Amazon. Come allora anche oggi i migliori auguri ed un grande “in bocca al lupo “!

  • bravodillo

    Esattamente come Zichichi e Battiato. Il cimitero dei dinosauri.

  • CAIO MARIZ®

    Gli faccio i complimenti e i migliori auguri, speriamo inizi a spalare il letame italiano