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Mostra versione intera : Donald Fagen: Morph the Cat


admin
03/06/2006, 15.34
Beh... ci sono ricaduto
Mi sono comprato un altro CD di Donald Fagen.

Stregato ai tempi dell'uscita di "The Nightfly" dal piano elettrico e dalle sonorità piu' moderne degli allora "sospesi" Steely Dan, Donald Fagen mi è apparso sempre come un genio del Jazz/pop più commerciale.
Eccolo di nuovo, invecchiato ma tonico con le sue storie tipicamente americane ed un suono che sembra sempre lo stesso, almeno ad un primo ascolto in auto in una mattina piovosa di giugno.
Il ritmo, l'abilità, i riff e i solo di grandi professionisti ci sono tutti ma a basso volume e con un po' di distrazione sembrano troppi gli echi dei precedenti album solo... ma ecco, nel viaggio di ritorno quei giri di fender piano, quel ritmo tra il blues urbano, il gusto di un suono senza tempo ti prendono di nuovo, ti invitano a riascoltarlo, a battere il tempo e canticchiare sopra quella voce che ormai è diventato uno strumento rinonoscibile come un sax che accompagna la band.

Vecchio Donald ci sei riuscito di nuovo... sei ormai uno standard anche tu ma il fascino e' rimasto immutato, anzi con gli anni hai perso un po' quel birignao nei testi da fortunato vagabondo della upperclass, con un po' di depressione esistenziale e l'ombra di temi oscuri sai essere secco, asciutto quanto basta. Al resto pensano una fantastica band e un missaggio che da solo vale l'acquisto di un buon impianto hi-fi come quelli che sognavamo alla fine anni 70.

Un sogno di oggi? Ascoltarle una esibizione con questi pezzi in un locale come l'House of Blues di Boston...

I pezzi piu' belli...
What I Do
Security Joan
Here comes the H Gang...

meigel
03/06/2006, 15.56
Donald Fagen mi è apparso sempre come un genio del Jazz/pop più commerciale.
Eccolo di nuovo, invecchiato ma tonico con le sue storie tipicamente americane ed un suono che sembra sempre lo stesso, almeno ad un primo ascolto in auto in una mattina piovosa di giugno.

quella voce che ormai è diventato uno strumento rinonoscibile come un sax che accompagna la band.
Ottima recensione!

E ottimo disco. Donald Fagen è tra i pochissimi per i quali è lecito usare la parola "genio".
I suoi dischi e quelli degli Steely Dan continuano a dirmi sempre qualcosa di nuovo ad ogni ascolto... c'è troppa roba lì dentro :)

Andrea F
03/06/2006, 21.15
Beh, su Fagen non mi esprimo perchè sfondate una porta aperta....l'Admin ha già detto tutto l'essenziale.
Purtroppo, però, devo dire che l'HOB mi pare sia stata chiusa un paio di anni fa, ed è un peccato per almeno due motivi:
1. quella di Cambridge (non proprio Boston, comunque siamo li) era l'originale, costruita da Belushi&Aykroyd ai tempi di Blues Brothers
2. non mangeremo più la "pizza with alligator sausage"

admin
03/06/2006, 21.53
Andrea, hai ragione, è o era a Cambridge, ci sei stato?
Io due volte... una volta di sopra ad ascoltare un band di jazz classico (batteria contrabbasso pianoforte)
e una volta nella sala dell'ammezzato ad ascoltare un bluesman locale che rifaceva degli standard... tutti in piedi e birra in abbondanza...

Andrea F
03/06/2006, 22.43
Se non ricordo male era in Winthrop street, alla fine della JFK ave.
Posto veramente mitico...mi ricordo che alle pareti, nella sala principale di sotto, c'erano disegni, foto, graffiti di Dan Aykroyd e di John Belushi. Ricordo che parlavano di voler aprire un'altra HOB nuova, ma ancora non sapevano dove.
Bei tempi, tutti Jazz, birra e.......quella cosa li

felix7
04/06/2006, 13.58
Rispetto a "The H Gang" però "Snowbound" rimane su un altro pianeta...

Andrea F
06/06/2006, 12.42
Eccola
http://img215.imageshack.us/img215/8591/hob9dp.png (http://imageshack.us)

hegel
07/06/2006, 09.57
Il disco è interessante e ben fatto. H Gang un pezzo molto atmosferico. Kamakiriad però resta migliore ... IMO.
A proposito, per chi volesse rivedersi il video di Snowbound ...
http://www.youtube.com/watch?v=NJsKl3pXlmQ