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  1. #1
    Festina Lente
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    02-05
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    672

    A proposito di Sicko di Michael Moore

    Come da oggetto, mi piacerebbe aprire una discussione civile sui temi portati all'attenzione del pubblico americano, ma non solo, da questo documentario di Michael Moore.

    Io l'ho visto due giorni fa e mi sono preso un pò di tempo per meditare, prima di scrivere qualcosa al riguardo, giusto per lasciare sedimentare sgomento e indignazione e poter esprimere un giudizio equilibrato sul film e sul tema che tratta.

    Anzitutto il film-documentario in quanto tale...trattare un tema scottante come quello della sanità in America non è compito facile, e trattarlo con la dovuta delicatezza e attenzione, pur non disdegnando una sana irriverenza certamente è un compito oneroso, che Moore si assunto con la solita vena di polemica costruttiva.

    Certamente il film sottende un pensiero e un orientamento di fondo preciso, ossia la scelta di schierarsi per il sostegno della Sanità Pubblica in luogo di quella monopolizzata dalle assicurazioni, ma presenta storie concrete e tragiche, che non sono certamente isolate o rare nell'America di oggi.

    Molto interessante da un punto di vista "americano" è il confronto con gli altri paesi occidentali come il vicino Canada (temuto e un pò disprezzato), la Francia e l'Inghilterra.
    Letale da un punto di vista d'immagine e prestigio il confronto con Cuba, sebbene qualche piccola riserva sull'attendibilità possa esserci (lungi dal criticare o insinuare alcunché, ma credo che li abbiano comunque trattati con un occhio di riguardo nonostante Moore abbia chiesto lo stesso trattamento che danno ai Cubani).

    Per tornare alla sostanza del problema, alle domande che pone il regista intervenendo direttamente nel film...

    Credo che per impostare un dibattito sereno, da osservatori esterni eppure umanamente interpellati, dovremmo anzitutto spogliarci del tipico difetto di messa a fuoco che ci affligge, quello cioè di voler giudicare un paese e un popolo con le nostre lenti culturali.
    Credo che dovremmo guardare questo doumentario di denuncia con occhio vergine e libero dal pregiudizio, pensando all'indole americana e al sostrato culturale di quel Paese, senza dare er scontato che comunque e dovunque, in materia di Sanità, la si pensi come da noi.

    Queste premesse doverose non ci devono però esimere dall'osservare l'evidenza che la politica e le lobbies americane, cavalcando in maniera distorta l'idea di libertà individuale profondamente radicata nello spirito americano, stiano infrangendo e mortificando anche quanto di più straordinario il popolo americano può esprimere: la fiducia nel futuro, l'ottimismo e il gusto della vita.

    L'ex-parlamentare inglese intervistato da Moore dice una cosa interessante, anche se un pò schematica dal punto di vista socio-politico, che contiene però molta verità: un popolo sano, istruito, con il morale alto è sicuramente più difficile da governare, più esigente, democraticamente insaziabile, insomma una vera rottura di scatole per il potere politico.
    Allo stesso modo l'affermazione del paradigma: In Europa lo Stato ha paura dei cittadini, in America sono i cittadini ad avere paura dello Stato, contiene una verità amara per gli americani, che vivono in certi casi in uno stato di sopita accettazione dello status quo.

    Non sono certo la persona più adatta a giudicare in maniera tranciante un Popolo e un Paese che amo e stimo, con il quale ho avuto contatto e dal quale ho ricevuto amicizia, ma credo che se oggi, un americano scomodo come Micheal Moore riesce a scuotere la coscienza di milioni di persone in America e fuori, beh, credo che qualcosa di reale, vivo e vero al fondo della questione ci sia, qualcosa che spero interessi agli americani, qualcosa che mi auguro possa muoverli a far sentire la loro voce per cancellare questa ed altre incredibili contraddizioni di quel Paese.

    (scusate la lunghezza, anche se ho tagliato molto rispetto a quello che si potrebbe dire, e spero che altre osservazioni saltino fuori in corso)

    P.S. Spero di non essere eccessivamente OT...

    Luca

  2. #2
    Goyathlay Pejo avatar
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    02-07
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    Apprezzo vivamente le considerazioni e le riflessioni che ruotano attorno al documentario di Moore (che purtroppo non ho ancora visto ma di cui ho già letto abbastanza).

    È desolante, però, sentirti dire:
    "ma credo che se oggi, un americano scomodo come Micheal Moore riesce a scuotere la coscienza di milioni di persone in America e fuori, beh, credo che qualcosa di reale, vivo e vero al fondo della questione ci sia, qualcosa che spero interessi agli americani, qualcosa che mi auguro possa muoverli a far sentire la loro voce per cancellare questa ed altre incredibili contraddizioni di quel Paese"

    su un argomento (la sanità a pagamento - che tristezza) che è evidente dalla notte dei tempi. Quali sono le coscienze che il documentario dovrebbe scuotere?

    È fin troppo evidente a tutti che in America, contraddizioni come queste, rappresentano l'essenza stessa del paese, e sono strettamente e inscindibilmente aggrovigliate al suo sistema politico. Basti prestare attenzione all'embargo che tuttora esiste nei confronti di Cuba, stato in via di sviluppo dove la sanità rappresenta un modello anche per un paese supersviluppato come gli USA.

  3. #3
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    Non ho visto il film e non entro nel merito...
    Prendo solo un pezzo del tuo intervento per sollevare una piccola provocazione...

    Citazione Originale inviato da LucaMac
    ...
    Allo stesso modo l'affermazione del paradigma: In Europa lo Stato ha paura dei cittadini, in America sono i cittadini ad avere paura dello Stato, contiene una verità amara per gli americani, che vivono in certi casi in uno stato di sopita accettazione dello status quo.
    In Europa forse sarà anche così... L'Italia in questo senso assomiglia molto più alle oligarchie mediorientali, solo che al posto di sceicchi e petrolieri c'è la nostra casta politica inamovibile ed autoreferenziale per nulla intimorita dagli strali lanciati da questo popolo italiano in cui personalmente non mi riconoscono più...

  4. #4
    Festina Lente
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    Citazione Originale inviato da LucaMac
    Allo stesso modo l'affermazione del paradigma: In Europa lo Stato ha paura dei cittadini, in America sono i cittadini ad avere paura dello Stato, contiene una verità amara per gli americani, che vivono in certi casi in uno stato di sopita accettazione dello status quo.
    Questa è pari pari l'affermazione di una delle persone intervistate da Moore, un'americana che vive in Francia e ha avuto la possibilità di toccare con mano cosa significhi Assistenza Sanitaria.

    Il problema è che agli americani, già geneticamente poco inclini ad accettare massicci interventi dello Stato in buona parte dei campi che toccano la vita del cittadino, è stata venduta per decenni la Bugia assoluta secondo la quale tutto ciò che è Statale o Pubblico è automaticamente socialista o pseudo tale. E' chiaro ed evidente che contro tale stillicidio ideologico da Guerra Fredda è dura combattere e proporre vie nuove per la sanità americana, che non indispettiscano la gente.

    A proposito di coscienza, nel film sono presentate testimonianze di impiegati nel settore assicurativo sanitario che si sono sottratti alle assurdità della gigantesca macchina economica, e che hanno avuto il coraggio di raccontare come una loro firma o un loro tratto di penna abbiano mandato molti malati verso morte sicura.

    Credo che pensare di attaccare dicendo che quel sistema non cambierà mai perché ormai troppo solido, sia la più grossa concezione alla barbarie che propugna l'idea della vita e della salute come valori MERCIFICABILI. Spero che con la visione di questo film a molti americani sorga il dubbio che forse, una volta tanto, abbiamo ragione noi europei e qualunque altro paese al mondo che considera la salute un bene NON NEGOZIABILE, e questo nonostante l'esperienza delle grandi luci ed ombre, ad esempio, della nostra sanità pubblica, che tutti conosciamo.

  5. #5
    Goyathlay Pejo avatar
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    La salute è un diritto pubblico e in America non cambieranno mai mentalità perché esiste un sistema (individualista) che ripudia tutto ciò che potenzialmente potrebbe sottrarre profitto al privato. Concettualmente, il modello di sanità privato è sempre sbagliato e in eterna contraddizione con il principio stesso dell'idea umana di cura.

    Anche se molti non la pensano così (andando magari a tirare in ballo il discorso dei disservizi e delle inefficienze della sanità pubblica), ripudio questa brutta e insana abitudine di mettersi la mano sul portafogli ancora prima di porla sul proprio cuore.

  6. #6
    M.A.D. AlexSwitch avatar
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    Io trovo il nuovo film di Moore, fuorviante!! Fuorviante perchè è una campagna anti Bush ( e con questo non voglio difendere l'attuale presidente americano da determinate responsabilità su politiche a dir poco discutibili ), che addossa colpe quasi esclusivamente sull'attuale amministrazione, tralasciando il fatto che il sistema sanitario americano funziona in questa maniera da più di un ventennio e che anche le amministrazioni democratiche hanno fatto ben poco per cambiare la situazione. Per quanto riguarda l'individualismo nei servizi sociali, indispensabili nelle società avanzate, gli Stati Uniti hanno fatto sempre storia a se, complice anche il loro isolazionismo; basti pensare che nei primi anni del secolo scorso, anche i pompieri erano "privati" ed intervenivano esclusivamente su chiamata dei "clienti" che pagavano un canone alla compagnia locale. Ci sono voluti incendi colossali per far cambiare la situazione e concepire i vigili del fuoco come un servizio sociale collettivo. Ovviamente, tornando nel merito dei temi trattati da Sicko, la situazione negli Stati Uniti è paradossale e angosciante, perchè la salute della collettività non può essere completamente mercificata, con tanto di listini a seconda delle terapie e degli interventi eseguiti o necessari. Sotto questo aspetto apprezzo il lavoro di Moore, che dovrebbe squotere gli animi dal profondo sia dei cittadini americani, che dei politici.

  7. #7
    Festina Lente
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    Citazione Originale inviato da Pejo
    La salute è un diritto pubblico e in America non cambieranno mai mentalità perché esiste un sistema (individualista) che ripudia tutto ciò che potenzialmente potrebbe sottrarre profitto al privato. Concettualmente, il modello di sanità privato è sempre sbagliato e in eterna contraddizione con il principio stesso dell'idea umana di cura.
    Non cambieranno mentalità fino a che qualcuno non li convincerà che un servizio sanitario pubblico efficiente non è retaggio socialista da rigettare, ma una vero e profondo tratto qualificante per un paese che si definisce democratico.

    Nel film si fa l'esempio del Canada, paese straordinario e pioniere su molti temi come quello del multiculturalismo, e che i politici nostrani dovrebbero studiare da vicino: fino a poche decine di anni fa nemmeno là avevano un welfare efficiente, ma la solidità e la responsabilità della politica canadese ha saputo convincere la gente della necessità dei servizi assistenziali fondamentali, soprattutto in un contesto multietnico e multiculturale in cui è necessario garantire l'equilibrio sociale.

    Vi è anche un problema costituzionale di fondo, in quanto il diritto alla salute non è precisamente inquadrato a livello giurido-costituzionale negli Usa, motivo per cui insigni costituzionalisti hanno proposto modifiche radicali della costituzione e del sistema elettorale, per cercare di rendere più indipendenti il Congresso e la Casa Bianca dal lobbismo e dalla commistione con l'economia e la finanza.


    Citazione Originale inviato da AlexSwitch
    Io trovo il nuovo film di Moore, fuorviante!! Fuorviante perchè è una campagna anti Bush ( e con questo non voglio difendere l'attuale presidente americano da determinate responsabilità su politiche a dir poco discutibili ), che addossa colpe quasi esclusivamente sull'attuale amministrazione, tralasciando il fatto che il sistema sanitario americano funziona in questa maniera da più di un ventennio e che anche le amministrazioni democratiche hanno fatto ben poco per cambiare la situazione.
    Come ho già detto bisogna ditinguere i due piani del pensiero di Moore e dei dati di fatto: i 50 milioni di americani senza copertura sono un fatto, i morti annuali per mancanza di cure altrettanto, la minore aspettativa di vita rispetto agli altri paesi occidentali pure.

    Il film non è prettamente anti-Bush, ma tenta di tracciare la responsabilità del pasticcio tragico che vive il paese in materia di sanità, individuandola nelle amministrazioni repubblicane da Nixon in avanti.
    Clinto com'è noto pose sua moglie a capo di una task force per la sanità pubblica, ma forse allora i tempi non erano ancora maturi e soprattutto, le assicurazioni si garantirono la fedeltà di Hillary divenendo i suoi massimi sponsor politico-economici.

    In ogni caso credo che il tema in questione sarà determinante nella prossima campagna elettorale, almeno in casa dei domocratici, e credo che questo non possa che giovare al paese intero.

  8. #8
    Esperto keithjarrett avatar
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    Bisogna trovare il giusto compromesso tra sanita' pubblica e privata. Come funziona la sanita' pubblica italiana?

  9. #9
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    Citazione Originale inviato da LucaMac
    Non cambieranno mentalità fino a che qualcuno non li convincerà che un servizio sanitario pubblico efficiente non è retaggio socialista da rigettare, ma una vero e profondo tratto qualificante per un paese che si definisce democratico.....
    In USA c'e' un vero e proprio terrore per il comunismo, il labour day e' il primo lunedi di settembre e non ha niente a che fare con la festa del lavoro che in tutto il resto del mondo si festeggia al primo maggio, troppo comunista!
    In quell'occasione nessun comizio politico ma solo un giorno di riposo come tanti.
    L'8 marzo nessuna festa, e pensare che nel resto del mondo commemorano la morte di operaie americane in un incendio di una fabbrica a cui erano state bloccate le uscite di sicurezza.
    In Usa nessuno ne sa nulla.
    Troppo comunista!

  10. #10
    Bastiancontrario pietro avatar
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    Citazione Originale inviato da keithjarrett
    Bisogna trovare il giusto compromesso tra sanita' pubblica e privata. Come funziona la sanita' pubblica italiana?

    Benissimo!
    nell'indagine commissionata dall'organizzazione mondiale della sanita' nel 2000 e citata da Moore nel film, siamo risultati al secondo posto nel mondo (primi i Francesi) gli USA sono al 37 posto superati anche da molti Paesi africani.
    Ma a noi non l'ha mai raccontato nessuno, chissa' perche' ?
    In fondo dovrebbe essere un motivo di orgoglio o no?
    Che ci sia qualcuno che cerca di spingerci verso una sanita' privata ?

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