- 13-04-10, 20:26 #1
Ma Apple tende a monopolizzare il mercato dei media digitali?
http://www.corriere.it/italians/10_a...4f02aabe.shtml
che ne pensate?
- 13-04-10, 20:39 #2
La novità quale sarebbe?

Hanno scardinato il mercato dei player digitali con iPod, abbinando iTunes e relativi introiti dell'acquisto media, hanno persino avuto lo share revenue con iPhone, questa discussione è già vecchia e non vedo niente di nuovo.
Semplicemente all'inizio l'affare era vendere i device.
Poi si è capito che i soldi veri stanno nella vendita dei media ed è seguito il crollo dei prezzi dei device, pur di vendere media.
Ora pare i che i soldi veri stiano nella pubblicità, magari geolocalizzata, ed ecco a voi iAd.
Sarà il mio solito ragionamento paranoico, come più volte sono stato eticchettato, ma non credo di sbagliare di molto.
- 13-04-10, 21:20 #3
LeoTM, sono d'accordo con te e non credo che sia un ragionamento paranoico. A parte il fatto che Apple ci guadagna palate di soldi facendo così, ci sono degli ovvi vantaggi a procedere in questa maniera. Per esempio, per un utente c'è un unico punto di riferimento per la ricerca di un brano musicale o di un'applicaiozione e questo avviene con programmi tipo iTunes. Questo semplifica grandemente le cose e permette in effetti anche un buon controllo sulla qualità da parte di Apple di quello che circola.
Tuttavia... io non riesco a digerire del tutto il fatto che mi si consideri quasi un criminale se faccio qualcosa di previsto... Faccio un esempio hardware: due giorni fa, ho riparato l'alimentatore dell'iMac G5 da cui scrivo. Io sono un elettronico professionista, perché non dovrei fare saldature sull'alimentatore del mio calcolatore se ciò mi aggrada? Eppure c'erano pure lì viti strane e segni di non mettere le mani lì dentro. Con i nuovi iMac accade ancora peggio: da un lato sono bellissimi, splendidi, con una linea mozzafiato. D'altro canto, bisogna *per forza* che l'interno sia quasi inaccessibile? Magari l'iMac ancora lo è, ma che dire del Mighty Mouse? Il mio necessita riparazioni, ma aprirlo vuole dire forzare i punti di colla con rischio di rovinare tutto.
Così vediamo le applicazioni iPhone e iPad, bellissime, certo, ma controllate in maniera un po' troppo stringente dalla Apple.
Magari questo non accade per tutto: oltre all'anima chiusa di Apple ne esiste da sempre una molto aperta (iniziata con Apple I, Apple ][), che fa capo a quell'hacker nel senso più nobile del termine che è Steve Wozniak. Alcuni modelli di Macintosh si smontano completamente senza neppure un cacciavite. Ho lasciato di stucco un mio amico smanettone aprendo un PowerMac G4, il che mette a portata di mano la scheda madre. Questo non avviene solo nella linea professionale, chi ha mai smontato un LC di qualunque modello si ricorderà com'era ben ingegnerizzato e modulare l'interno.
Per questo mi chiedo con sempre più forza: può esistere una via alternativa alla distribuzione del software tramite iTunes che ne riassuma i vantaggi senza avere gli inconvenienti?
- 13-04-10, 22:47 #4
sono totalmente d'accordo, i vantaggi dell'avere un punto centralizzato per acquistare i contenuti, quando voglio, dove voglio e anche nella misura che voglio (ad esempio evitando di dare ad un artista e la sua major 40€ per un CD farcito di porcheria quando i pezzi validi sono due) sia di una comodità impressionante, il tutto integrato praticamente a livello di sistema operativo.
MA...
ecco.Così vediamo le applicazioni iPhone e iPad, bellissime, certo, ma controllate in maniera un po' troppo stringente dalla Apple.
ho guardato il keynote di iphoneOS4, mi è venuto il voltastomaco. onestamente una delle più brutte apple di sempre. come temevo, la scusa del controllo qualità è diventata prerogativa per controllare chi potrà stare sul mercato. provo totale disgusto verso ciò che ho visto tanto che ho mollato completamente l'idea di sviluppare una piccola xterm per ipod.
questa ormai è archeologia, io credo che la nostra mentalità da smanettone di vecchia data ormai sia morta e sepolta e questo dobbiamo mettercelo in testa per bene. quei tempi non torneranno mai più, a dispetto di chi continua a professare che il numero di sviluppatori è cresciuto vertiginosamente con l'avvento dell'App Store e altri simili come Android o chi per lì.oltre all'anima chiusa di Apple ne esiste da sempre una molto aperta (iniziata con Apple I, Apple ][), che fa capo a quell'hacker nel senso più nobile del termine che è Steve Wozniak. Alcuni modelli di Macintosh si smontano completamente senza neppure un cacciavite.
ho paura proprio di no.Per questo mi chiedo con sempre più forza: può esistere una via alternativa alla distribuzione del software tramite iTunes che ne riassuma i vantaggi senza avere gli inconvenienti?
io sono dell'idea che i vantaggi di cui si parlava sopra sono solo conseguenze di meccanismi per fidelizzare i clienti.
oltretutto quando riesci a vendere 400.000 e passa device al giorno di lancio sul mercato direi che non ci sono nemmeno i presupposti affinchè la gente (o meglio, i consumatori) inizino a guardarsi intorno per chiedersi se ci sia altro.
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