>il programma per rippare da Mac esiste
>ma il suo uso é illegale
Perche' e' illegale???
Semmai sara' illegale l'uso che se ne puo' fare!
Cioe', se io faccio un DVD in cui mostro la mia amabile persona mentre esegue delle lecturae Danctis di fronte ad un pubblico di volontari suicidi, perche' non dovrei poi poter ripparlo?
Ma forse e' illegale l'uso del verbo "rippare" (io rippo tu rippi egli rippa, mio dio). Ecco, questo mi parrebbe giusto...
<!-NOTE: Message edited by 'camillo'-!><FONT COLOR="ff0000">VOLEVA....ESSERE uno.......SCHERZO!</FONT> Fra l'altro.....ho anche risposto........alla............domanda......per quel che.....potevo.............non mi sembra........il caso......di.....prendersela.
Più che fare un cambio di codice, probabilmente non più necessario, sarebbe da capire se mettendo dentro un DVD con Region Code 1 viene correttamente letto.
Con il software in questione teoricamente non dovrebbe più essere necessario cambiare codice ogni volta che metti un DVD dal codice diverso, semplicemente il lettore non è più sensibile al codice..., è questo che mi fa sorgere i dubbi sulla legittimità dell'operazione, fermo restando le osservazioni dell'articolo, cioe' che i produttori sono sempre meno vincolati dai tempi nel far uscire un titolo nelle diverse regioni del mondo...
Credo che una terza alternativa, più economica, sia cercare un adattatore RGB/SCART. Però non ne sono sicuro... non ho mai avuto un iMac. Quali sono esattamente le specifiche della uscita video?
Scusatemi per la pedanteria, ma vorrei precisare che i film sono nati nel formato "Academy", corrispondente al rapporto tra i lati di un fotogramma sulla pellicola (16 mm e 35 mm).
Tale rapporto è circa 1.37:1.
I normali televisori (e i monitor in genere) hanno un rapporto d'aspetto di circa 1.33:1 (4:3) proprio per questo motivo (tra l'altro faceva comodo per i primi tubi catodici la forma quadrata)...
Poi quando la TV in USA si è diffusa e la gente ha diminuito la propria affluenza verso i cinematografi il cinema si è inventato alcune novità per risollevare l'interesse: tra queste il formato allargato (o panoramico) che oltre ad essere più spettacolare è anche più rispondente a quello che è il campo visivo normale dell'uomo (più naturale).
Per semplificare la storia degli esordi, diciamo che è stato inizialmente ottenuto per via anamorfica (il classico Cinemascope, introdotto nel 1953, poi diventato Panavision) ed era nei due formati 2.35 oppure 2.55 (a seconda della banda ottica o magnetica del sonoro).
Visto il successo, sono stati introdotti altri formati panoramici più economici (tipo il VistaVision) che essenzialmente si basavano sul principio che, essendo le pellicole di qualità sempre maggiore, si poteva mascherare le parti in alto e in basso rendendo l'immagine rettangolare senza perdita di risoluzione evidente.
Ovviamente il regista deve tenerne conto in ripresa, soprattutto nel caso del soft-matting che prevede la mascheratura in fase di proiezione.
Chiaramente in questo modo i formati possibili sono pressochè infiniti, ma i due più diffusi sono lo standard europeo (1.66, quello tipico delle produzioni più economiche) e quello americano (1.85).
Per vedere in TV i film ci sono due possibilità.
Il Full Screen, che può essere:
1) Pan&Scan - tipicamente usato con i film anamorfici (2.35) - si mostra solo metà dell'immagine tagliando l'altra metà e, se fatto con cura (sic!), si introducono falsi movimenti di macchina per seguire l'azione del soggetto;
2) Full Frame - possibile solo con i film non anamorfici - si mostra tutta l'immagine, anche quella che dovrebbe essere mascherata, col rischio di vedere entrare in campo la giraffa col microfono o di vedere le mutande della sirena che dovrebbe essere nuda.
Oppure il LetterBox:
si copre l'area in alto e in basso sullo schermo con due bande nere (questo è l'unico modo che riproduce la visione cinematografica).
I nuovi cinescopi in formato 16:9 sono una trovata:
a) per rinnovare il parco TV ormai saturo;
b) per rendere la visione della TV più naturale e spettacolare;
c) per vedere meglio i film grazie alla maggiore risoluzione possibile con il formato anamorfico.
Per le industrie vale "a", per la pubblicità vale "b", per me vale "c"...
Comunque, teoricamente i DVD possono contenere dei codici per il P&S, e quindi con un titolo registrato bene si dovrebbe poter scegliere se vedere in 16:9, 4:3 LB oppure 4:3 P&S dallo stesso dischetto.
Purtroppo non mi risulta che alcun titolo presente sul mercato sfrutti tale possibilità, però l'Apple DVD Player si accorge da solo della presenza dell'opzione anamorfica e quindi dovrebbe garantirci la possibilità di sfruttare la maggiore risoluzione anche su un monitor 4:3 come quelli che usiamo...
<FONT COLOR="ff0000">GRAZIE SETTIMIO........e scusa per la fretta</FONT> ho disabilitato i suoni in..."Ambiente"...ma niente da fare...in seguito ho disabilitato i suoni in..."Ambiente"...e ho riavviato...e come per incanto il TIC é scomparso......grazie ancora. Per quanto riguarda "febbre a 90°"....ancora nulla!!!
Saluti e Grazie...........<FONT COLOR="ff0000">M</FONT><FONT COLOR="ff6000">E</FONT><FONT COLOR="119911">L</FONT><FONT COLOR="0000ff">A</FONT><FONT COLOR="aa00aa">Q</FONT>
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