Discussione: ACQUISTI AMERICA nuova politica
- 12-02-12, 21:11 #1Novizio
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ACQUISTI AMERICA nuova politica
Ciao a tutti,
questa mattina nell'apple store di Miami mi e' stato presentata una nuova politica sulla garanzia dei prodotti mac acquistati qui:
Se lo dichiari alla frontiera > il pc prende la garanzia di 1 anno anche in europa >ma devi pagare le tasse di frontiera (..%.?) , oltre quelle locali qui (7% rispetto al prezzo allo store.com)
Se non lo dichiari alla frontiera (come fanno tutti ) > il pc perde la garanzia.
Unica eccezione a questa regola che tu acquisti apple care americana (e solo americana) in questo caso si estende anche in europa per 3 anni.
Ora i casi sono 2:
- (10%) il ragazzo dell'ap store (peraltro mi sembrava onesto) ci ha provato visto gli alti margini sulla acare. In fase di pagamento ormai uno e' preso, il tuo mac book e' pronto li fra le mani.... e le loro statistiche dimostrano che alla fine uno compra la acare.
....Pero' visto che poi ho rinunciato all'acquisto e gli ho lasciato fra le mani il pc (mi sembra strano, si sia inventato tutto questo film, e rinunciare a 1199 di incasso per 249 di acare. ).
- (90%) dopo la stangata del 21 dicembre 2011 (multata x 900,000 euro vedi sito mac), non vogliono piu' che i prodotti usa vengono garantiti in eu.
Se la nuova regola e' vera, la convenienza americana e' totalmente finita.
Qualcuno ha novità?,
navigando, navigando, nessuno parla di questa nuova storia.
- 13-02-12, 06:37 #2
Frodare il fisco è un crimine, punto! Se si acquista un prodotto in USA, lo si dichiara alla frontiera a prescindere da quale sia la politica Apple sulla garanzia, punto! Se davvero la nuova regola è questa, complimenti ad Apple.
- 13-02-12, 10:14 #3Novizio
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segue
Si, capisco l'entusiasmo che il cortina-roma-milano abbia creato in ognuno di NOI poveri contribuenti.
Pero',caro moderatore per la correttezza, pagare oltre il già 7% di tasse, un ulteriore 21%+40e+15e (tasse doganali ita) mi sembra eccessivo.
Il post non e' per "fare il furbo", troverei equo, se la dichiarazione, (per gli importi oltre i 430,00 dove quindi ipod, atv, ecc. sono esonerati già di loro) sia soggetta al 14 % di tasse (21-7).
Stiamo parlando dell'importazione di un pc ad uso personale (cui uno accetta di avere un caricatore da attaccare alla presa con adattatore o di acquisto separato di un megasafe e una tastiera inglese al massimo spagnola), per cui il risparmio, dato dal cambio dollaro-euro mi sembra possiamo concedercelo, senza entrare in polemiche di giustizialismo fiscale.
A conti fatti (e questo lo dico per chi come me vuole procedere), con il cambio attuale se si aggiunge acare si paga qualcosa in più che in italia senza acare (considerare che la sentenza del 21/12), ha comportato per ora SOLO IN ITALIA E FRANCIA, su acquisti CONSUMER (no piva), la garanzia di 2 anni (diretta se acquistati da astore.it o negli appstore carugate bologna roma). Per cui l'unica convenienza rimane quell'anno in piu' di garanzia (3 di acare) contro tastiera inglese e megasafe.
Senza acquistare acare americana si risparmia comunque dai 100 ai 170 euro ma rinuncia al secondo anno (poiche' e' la garanzia in carico al venditore)....
Concludendo...Mi sembra molto strano che dal 2012 apple tolga anche il singolo anno di garanzia internazionale previsto su tutti i prodotti se non si fa la dichiarazione (obbligatoria per oltre i 430,00). Per cui se qualcuno ha delle news sono ben gradite.
- 13-02-12, 10:31 #4
Proprio per questo un italiano dovrebbe comprare in un Apple store italiano e non in USA, per risparmiare poi una manciata di euro. Se compri in Italia, ti eviti un sacco di casini e paghi solo il doveroso 21% di IVA. Se compri in USA e non dichiari, frodi lo Stato. Non si tratta di equo o non equo ma di onesto o evasore. Secondo il tuo discorso, visto il livello altissimo delle tasse nel nostro paese, sarebbe giusto non pagarle.
Venendo alla questione pratica, se compri in USA un prodotto Apple e non lo dichiari alla dogana con l'Italia, Apple giustamente ritiene che quel prodotto sia rimasto in USA e quindi è corretto che la garanzia valga solo lì. Se invece lo dichiari, ufficializzi l'ingresso in Italia e quindi scatta la garanzia internazionale di un anno. L'Apple Care, che non è la garanzia obbligatoria ma un'estensione offerta da Apple (a caro prezzo) e quindi segue regole sue, vale invece in tutto il mondo a prescindere. Così sui due piedi, mi sembra che Apple si stia comportando correttamente e a termini di legge.
- 13-02-12, 10:43 #5Novizio
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Concordo con te, sul fatto che pagare le tasse sia doveroso (pur non comprendendo perche' pagarne di più su un' importazione).
Dire che apple si comporti correttamente...., che fino a ieri taceva, e da oggi, (a soli 45 giorni dalla condanna), ponga differenze tra il frodatore che abbia acquistato la acare e quello che invece non l'abbia acquistata. (Lettura probabile: acare non serve a nulla, solo passare da 2 a 3 anni, costo aziendale zero, incentiviamone la vendita a discapito del fisco).
Per cui, non vorrei esaltare "la nuova politica di apple" che tanto ha tardato ad adeguarsi alla normativa europea, (e' stata obbligata e non ancora in tutti gli stati e sta facendo ricorso).
Apple non si sta comportando correttamente e nei termini di legge, quando ti dice comprando la acare usa, puoi non dichiararlo in frontiera !
- 13-02-12, 12:35 #6
Dire che Apple care non serve a nulla, seppure sia una "lettura", è ben lontano dalla realtà.
Sembra sia facile oggi citare l'episodio dell'antitrust senza specificarne bene i contenuti: la sentenza non dice che Apple ha violato la normativa sulla garanzia cosiddetta europea, ma che ha pubblicizzato in maniera scorretta (per semplificare) la sua garanzia estesa.
Peraltro si confondono sempre le due garanzie: quella tradizionale che è regolarmente di un anno e copre i guasti e i difetti di produzione, e quella europea che vale 2 anni e copre i difetti di conformità (la dimostrazione di tali difetti é a carico dell'utente e la garanzia viene effettuata dal rivenditore).
Purtroppo la definizione di conformità è piuttosto fumosa nella stessa normativa (art. 129 se non erro).
La garanzia tradizionale viene estesa a 3 anni con Apple Care e comprende decisamente molti più "casi" della garanzia europea.
Apple non sempre ha specificato questa differenza, favorendo la vendita di Apple Care piuttosto che far valere un eventuale difetto di conformità. E per questo è stata multata.
- 13-02-12, 12:37 #7
Il sistema di vendita Apple è sempre stato improntato in modo che, rispettando le normali procedure e normative, non fosse conveniente (per vari motivi) acquistare negli USA rispetto all'Europa.
- 13-02-12, 13:42 #8Guru
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Questa lettura trovo che sia una forzatura, personalmente la vedo in modo differente:
se tu vuoi fare il furbo è una scelta tua ma Apple non può incentivarti coprendoti con la garanzia.
Se ti compri una garanzia "mondiale" come Apple care allora sei coperto indipendentemente da dove hai comprato il computer. Se hai deciso di fare un importazione parallela sei comunque tu il responsabile ma non si può ritenere Apple care una sorta di incentivo perché vale e serve anche per chi non ha sfruttato questo vecchio stratagemma.
Uno potrebbe anche acquistare un bene nel proprio paese, pagando le tasse previste, e poi trasferirsi da un altra parte.
- 13-02-12, 13:58 #9Novizio
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Sicuramente il fatto di aver una garanzia più completa (e la spiegazione tra la differenza delle due è essenziale), può ponderare la mia scelta.
A questo punto conviene comunque un acquisto in america, con acare americana.
Si paga qualcosina in piu' dell'Astore Ita, senza acare ma si hanno 3 anni completi.
Grazie per quelli che hanno contribuito, a questa discussione.
- 13-02-12, 15:02 #10
Non so come funzioni esattamente all'atto pratico, ma se importi un bene dichiarandolo in dogana e pagando l'IVA non sei tenuto a pagare le tasse USA. Quindi all'atto dell'acquisto dovrebbe esistere una procedura (USA) per dichiarare l'intento all'esportazione. Fare la somma delle tassazioni 7%+21% è una semplificazione valida solo per chi tenta l'importazione fraudolenta ma viene beccato e costretto a pagare. Forse il fisco USA è magnanimo ed accetta di accordare un rimborso ad una dichiarazione tardiva.
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