Discussione: CREATIVE COMMONS E iTUNES
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08-01-07, 12:48 #1
CREATIVE COMMONS E iTUNES
CHi ci spiega come inserire la licenza di Creative commons NEI FILE MP3 di produzione propria?
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10-01-07, 14:45 #2Homo Cinematicus
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Direi che ancora una volta e' consigliata la lettura dei consigli di Wikipedia a riguardo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_commons
Ci sono siti che provvedono automaticamente all'enccoding Creative Commons (Garageband.com o Soundclick.com ad esempio). Ma al fonddo dell'articolo su Wikipedia c'è un'informativa che riguarda anche le legislazioni dei singoli Paesi, in quanto il Creative Commons originario è fatto prendendo spunto dalla legislazione americana (in cui è nato) ed è consigliato leggersi le norme specifiche per gli altri Paesi onde evitarsi problemi.
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10-01-07, 14:51 #3Homo Cinematicus
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Per inserirla NELL'MP3, a parte mettere "Creative Commons - some rights reserved" od il tipo di licenza appropriato, c'è il "metodo rude" (cioe' scriverlo nel tag esteso tra le informazioni). Come dicevo nella risposta precedente, alcuni Music Provider popolari di Intenet (come Garageband.com o Soundclick.com) provvedono automaticamente all'aggiunta della licenza e forniscono spazio ed accesso gratuitamente ad ogni utente.
Originale inviato da kormi
Lo so che non e' una spiegazione molto esauriente, ma nei link incrociati di Wikipedia forse l'approfondimento potrebbe giungere anche dal lato tecnico...
http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_commons
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10-01-07, 14:57 #4
Alla fine e' tutto molto complicato.Il publisher di Creative commons funziona solo su MAC OS 10.4 e successivi.Io uso 10.3.9.
Per l'embedding di una licenza CC in un file MP3,
si consiglia di utilizzare gli appositi tool ccPublisher e ccLookup
dal momento che iTunes non supporta i necessari campi TCOP, o WCOP e WOAF.(non so nemmeno cosa siano)
Istruzioni tecniche per l'embedding della licenza:
http://wiki.creativecommons.org/MP3
ccPublisher:
http://wiki.creativecommons.org/MP3
ccLookup:
http://wiki.creativecommons.org/CcLookup
Tag ID3 non supportati da iTunes:
http://www.eu.socialtext.net/mediame...etadata_survey
Suggeriscono per mac credo un qualsiasi editor ID3v2 che supporti il campo TCOP.
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10-01-07, 15:03 #5Ho visto che si puo' inserire una licenza "generico" nell'elenco dei paesi su Creative Commons.
Originale inviato da kormi
Non e' certo possibile inserire una licenza per ogni singolo paese.Ce ne sara' una internazionale.
Un file puo' fare il giro del mondo.
Se io sono italiano e inserisco il tag Id per la legge in Italia e poi i file vanno in Germania o Usa a mia insaputa (magari con file sharing o dowload) sono fregato o posso fare valere il mio diritto Italiano contro qualcuno all'estero?
E' un casino.
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11-01-07, 15:14 #6Homo Cinematicus
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Grazie di aver sviscerato l'argomento: mi hai fornito un sacco di materiale che ancora non conoscevo (e che torna sempre utile)!
Originale inviato da kormi

Il diritto d'autore e' spesso trattao con accordi specifici dal Diritto Internazionale (come tutto cio' dietro a cui ci son potenzialmente dei soldi). Il diritto internazionale e' seguito in tutti i Paesi occidentali ed in alcuni altri (tra cui Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud e alcune nazioni del sudamerica), percio' dovrebbe essere possibile avvalersi della parte universale di tale diritto anche in quei Paesi (ci potrebbero essere variazioni specifiche non perseguibili in quei paesi: ad esempio in Italia per stampare un CD anche di musica propria e' necessario mettergli su i bollini SIAE e compilare qualche modulo, mentre per i CD stampati negli USA non e' richiesto nulla di tutto cio'). Pero' la gran parte del cosiddetto Terzo Mondo, molte nazioni del blocco ex-sovietico (ad esempio Bielorussia, ma non solo: anche Cuba e Venezuela), dell'area cinese (Cina, Viet Nam, Corea del Nord, ecc.) o in India e Indonesia, non sempre (quasi mai) hanno accordi con l'Europa a riuardo (specie perche' a volte sono in netto contrasto). In ogni caso, chi potrebbe mai permettersi di far causa in uno di quei Paesi (anche ammesso che si riesca a scoprire l'accaduto) e/o di far rispettare gli esiti di una causa in merito? Semplicemente: le clausole illegali (o piu' restrittive del dovuto) in un dato Paese, semplicemente in quel Paese non valgono. Non e' indispensabile aggiungre una lista di Paesi, ma semplicemente il marchio (o la scritta) "creative commons" o "copyright" (seguiti dall'anno di prima pubblicazione), che sono internazionalmente riconosciuti. Tale diritto vale fino a 70 anni dopo la morte dell'ultimo degli autori rimasti in vita (si, si possono fare tutte le cover di Mozart che si vogliono, ma non si deterranno diritti sulla melodia: eventualmente solo sulla registrazione e/o esecuzione/arrangiamento).
Per estensione, sull'argomento:
Per essere proprietario di "diritto d'autore" e' sufficiente essere l'autore di un brano e poter dimostrare in quale anno lo si ha fatto. L'avvocato consulente di Altroconsumo mi rispose personalmente che non ha importanza noi si sia iscritti alla SIAE o meno o che sia esplicitamente scritto che noi siamo gli autori, si e' titolari del Diritto d'Autore perche' e' previsto dalla nostra Costituzione. Basta che il brano sia stato pubblicato (anche in poche copie) con su la data o che sia possibile fornire la prova (ad esempio la classica lettera raccomandata autoindirizzata su cui compaia il timbro-data dell'Ufficio Postale contenente copia di detto CD, anche masterizzato in casa) di detta pubblicazione. Far valere detto diritto puo' richiedere molto tempo e magari un caso fortuito: se Michael Jackson mi copia un pezzo (magari! Forse sarebbe l'unico modo di diventare ricco davvero!) forse me ne accorgerei, ma se una band in Cambogia (ad esempio) ne facesse una cover, a meno di sentirlo li' come turista, come potrei scoprirlo, se non per puro caso? Ed anche nel caso di Michael Jackson probabilmente passerebbero anni prima che il suo pezzo arrivi a me e che io intenda causa e che la casa arrivi alla fine. La statistica dice che praticamente tutti i misconosciuti autori di brani copiati, comunque, vince la causa.
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11-01-07, 19:54 #7Homo Cinematicus
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Ancora un'aggiunta, a proposito di "autenticazione" dei brani audio: il codice ISRC (International Standard Recording Code).
Il codice ISRC è un sistema di identificazione relativamente nuovo per registrare musica e DVD musicali. Il codice a 12 cifre ISRC funziona come "impronta digitale"... digitale... (laddove quella analogica è quella che lasciamo col dito) di ciascun brano. Ogni ISRC è unico ed identifica uno specifico brano in una specifica edizione, non è quindi legato solo all'autore ma al binomio autore/opera. E' permanente e non può essere annullato. Nessuno sa se diventerà uno standard universale, ma per ora è un eccellente sistema per identificare con certezza la "paternità" di un brano musicale. Il sistema include la codifica di "metadata" durante la fase di masterizzazione di un CD. Perciò il suggerimento è che se state facendo stampare i CD della vostra band, accertatevi che il Master abbia un codice ISRC e che l'azienda che stampa il CD sappia di cosa si tratta (se non sanno cos'è, cercate qualcuno che lo sappia, lo troverete abbastanza facilmente, credo): questo risolverà ogni possibile bega legale alla fonte: sarà il codice stesso la prova certificata che il vostro brano è davvero vostro, anche se non ne avete mai depositato lo spartito.
Negli USA ci si può iscrivere anche "da casa" tramite: http://www.riaa.com (via email).
Ma dal momento che non siamo negli USA ecco dove trovare ulteriori informazioni (in inglese): http://ifpi.org/isrc e spero l'informazione possa tornarvi utile! :-)
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14-11-07, 20:01 #8
SENTENZA STORICA A BRUXELLES CONTRO I BOLLINI SIAE E LA SIAE
UE, crollano i bollini SIAE: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2111188
La bocciatura dei bollini SIAE: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2113829
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17-11-07, 19:11 #9Novizio
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salve a tutti sono un nuovo utente..
qualcuno sa' come si inserisce il codice ISRC?? su una traccia??
ho letto in fase di mastering....esiste qualcosa per applicarlo ..?? grazie
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12-02-08, 11:27 #10
Su http://www.pumpaudio.com/artists/faq.php#q_a3
Dedicato anche ai non professionisti si possono distribuire brani tramite loro sito . Vendono anche tramite gettyimages.com
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