Discussione: Querelle Ughi-Allevi
- 30-12-08, 11:11 #1
Querelle Ughi-Allevi
Anche se il thread è inserito nella cartella "musica da ascoltare" starebbe meglio in "musica da non ascoltare". Cosa ne pensate della querelle nata tra Uto Ughi e Giovanni Allevi, scaturita dopo il concerto di Allevi al Senato della Rep. italiana?
l'articolo di Ughi: http://www.lastampa.it/redazione/cms...9479girata.asp
la risposta di Allevi:
http://www.lastampa.it/redazione/cms...9552girata.asp
- 30-12-08, 15:18 #2
Spesso si dice che la ragione stia nel mezzo, ma in questo caso mi pare che siano i torti a spartirsi abbastanza equamente le luci della ribalta.
- 30-12-08, 15:28 #3
"Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è "anche" un compositore"
Dimentica che grandi compositori del passato erano "anche" pianisti
- 30-12-08, 15:42 #4Only Real Things!
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Bravo M° Ughi...queste cose le pensavo io appena ho visto questo immenso successone "mediatico" del poeta, filosofo, scrittore, e musicista allevi!
ma la facesse finita co ste sciocchezze!
è un bravo pianista, ma da qui al genio ce ne passa!
Evviva Ughi che ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno!
ciao!
- 30-12-08, 15:44 #5
Son due poracci che si combattono le proprie misere presenze nel mondo dell'arte.
In realtà sono entrambi personaggi minori del mondo dell'arte.
Un bravo direttore d'orchestra, tecnicamente preparato ma impagliato e snob.
Se potesse introdurrebbe il numero chiuso per gli ascoltatori di musica.
Un bravo pianista, tecnicamente preparato, ma sopravvalutato nella sua vena creativa.
Ho provato ad ascoltare le sue composizioni, non mi entusiasmano e non trovo coinvolgimento.
A parte diversi osannatori, risulta essere un pensiero diffuso.
Ad entrambi la polemica si addice e produce sicuramente di più dell'ascolto della loro musica.
Sarà pure una mia opinione, ma sento che i due non godono di estese simpatie di pubblico
- 30-12-08, 16:58 #6
- 30-12-08, 17:56 #7
Insomma, Ughi si è un po' lasciato prendere da un'indignazione comprensibile ma forse troppo acrimoniosa.
Sorvolando comunque sul tono da topo gigio di allevi (ma come? mi tratti male? ma io ti voglio tanto bene!!!!), faccio notare che in un articolo di un'insipienza sconcertante costui riesce a snocciolare tutto il suo cursus honorum e ad autoritrarsi per l'ennesima volta come il genio (compreso) di un'età di una tale povertà culturale e intellettuale come poche si sono viste nel corso della storia (contento lui...).
E poi, questo continuo definire la propria musica "colta": ma dico, sei diplomato in composizione (con il massimo dei voti, eh!!!!), e infili certe progressioni e melodie così banali che manco gli Abba ubriachi dopo il cenone di capodanno si sarebbero sognati di suonare??? E cosa c'entrano Hegel, Turoldo (Turoldo?!?!?!?!?)?? E la musica pop che non può essere strumentale???? ma dico, stiamo scherzando??? costui è un furbacchione che mente sapendo di mentire, altro che!!!
E la chiosa patetica e rancorosa? "Basta, non sono più tuo amico!!!!" ...ma per favore.....
P.S.: faccio notare che la necessità che allevi sembra avere di dimostrare il suo valore ripetendo sempre quanto ha studiato, quanto è bravo, quanto è preparato, è un atteggiamento veramente vecchio, antico direi. Il dadaismo, per dire, aveva superato questa fase infantile dell'arte "soltanto" 90 anni fa. Bel progresso, complimenti .....
- 30-12-08, 20:11 #8
Alcune perle da lui dichiarate che ho letto qua e la:
“la mia piccola grande rivoluzione culturale”“ho alterato il sistema”“un nuovo rinascimento è alle porte””il segreto è non pensare”“Perché costringere il pubblico del nostro tempo a rapportarsi solo a capolavori concepiti secoli fa, e perdere così l’occasione di creare una musica nuova, verace espressione dei nostri giorni, che sia una rigorosa evoluzione della tradizione classica europea?”“La mia è una musica classica, perché utilizza il linguaggio colto, la cui padronanza è frutto di anni di studio accademico. La mia è una musica nuova perché contiene quel sapore, quella sensibilità dell’oggi, che nessun musicista del passato poteva immaginare”.l'ultima è da conservare per gli annali!”La mia musica avrà sulla musica classica lo stesso impatto che l’Islam sta avendo sulla civiltà occidentale?”
- 31-12-08, 11:45 #9
C'è chi ha letto "La musica in testa", il libro di Allevi:
http://www.malvestite.net/2008/04/17...ts-ecce-bombo/La musica in testa è un’opera capitale che inaugura il genere letterario dell’autovangelo: ...
- 31-12-08, 13:37 #10
@ beeblebrox: grazie del link, veramente una critica esaustiva che unitamente a quella precedente, e linkata, da un'idea molto ben documentata del “fenomeno” che Allevi ha, quello sì, inventato scritto ed interpreta quotidianamente.
Una citazione che sintetizza la creatività del personaggio: «…Panic ad esempio, la canzone cardine del suo ultimo album, è la sigla di Mio Mini Pony, non si discute…» e appunto basta ascoltare Panic, e tutta l'enfasi con cui ne descrive il processo creativo, http://it.youtube.com/watch?v=Q55HWm...eature=related e Mio Mini Pony: http://it.youtube.com/watch?v=CJriYEvQs5Y sigla TV cantata da Cristina D'Avena.



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