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  1. #1
    Guest
    Ecco qui..uno spunto nuova discussione:
    Esteri

    21 ott 14:21 Vaticano: Catechismo definisce nozione di "guerra giusta"

    CITTA' DEL VATICANO - Sara' presentato lunedi' prossimo il Compendio del Catechismo Sociale della Chiesa. Per redigere il testo ci sono voluti sei anni. L'aspetto piu' spinoso ha riguardato la definizione di "guerra giusta". Il Vaticano ha fatto passare una formula che pur mettendo al bando la guerra preventiva, ritenuta pericolosa perche' al di fuori della legalita' internazionale, giustifica quella difensiva sotto l'ombrello dell'Onu per ristabilire la pace mondiale qualora questa fosse messa in pericolo. (Agr)


    bene e adesso un esempio di fanta-politica:
    Se uno Stato non ufficialmente amico della Cina invadesse un'altro stato,la CIna con il semplice VETO non permetterebbe l'intervento.
    Fine della "guerra giusta" e per salvare il Mondo.
    De prufundis alle belle intenzioni.

    Dove sta il "realismo" su questo Mondo?

    Che palle esser umani a sti livelli.

  2. #2
    Guest
    Ci sono invasioni e invasioni, non necessariamente militari; ad esempio in Italia è in atto una vera e propria invasione e nessuno può ne vuole fermarla, Vaticano in primis: dicono che una volta qui si convertiranno o perlomeno si adegueranno alle nostre Leggi!! Sarà ma ho grandi dubbi in merito, sopratutto da parte delle altre religioni che hanno una "forte resistenza" all'integrazione... vero è che per Dio niente è impossibile, ma tentarlo così ogni volta mi sembra azzardato.

    Qui da noi nemmeno i battezzati vogliono sentir parlare di morale cristiana, figurati i non cristiani!!! Mi vien da ridere (per non piangere)!!




  3. #3
    Guest
    <FONT COLOR="ff0000">Fine della &#34;guerra giusta&#34; e per salvare il Mondo. </FONT>

    perche&#39; qualcuno ha alzato un dito nella guerra tra Iran e Iraq?
    Si sono limitati a fornir le armi

  4. #4
    Guest
    Walter, scusa, ma perch&egrave; gli immigrati, non cattolici, si dovrebbero convertire al cattolicesimo?

    Un conto &egrave; chiedergli di rispettare le leggi italiane, del tutto legittimo e doveroso, altra cosa &egrave; pretendere da loro un&#39;abiura nei confronti della loro religione.

    Cristiani che scannano Islamici, e viceversa, durante le crociate; Cristiani che scannano altri Cristiani, prima per&ograve; li definiscono eretici, durante le guerre di religione europee; Islamici che scannano innocenti Cristiani, e viceversa, praticamente ogni giorno della nostra vita: e ancora ci si pu&ograve; permettere, da un lato e dall&#39;altro, di parlare di conversioni come se ci fosse, veramente, un&#39;unica religione in cui credere.

    Walter, guarda le stelle nel buio della notte, e fatti una sola e semplice domanda: ma &egrave; veramente possibile che il nostro creatore abbia fatto tutto questo perch&eacute; noi ci uccidessimo a vicenda solo perch&eacute; interpretiamo diversamente la sua grandezza?

  5. #5
    Guest
    Walter,in molte cose Luca ha ragione.Non possiamo umanamente chiederci o pretendere conversioni.Perfavore la religione se ne stia alla larga.
    Ricorda chi io sia e tieni presente che manco la signora Lubich pretende cio&#39;.Dovresti sapere chi E&#39;.

    Dunque,che poi vi sia un problema di integrazione e&#39; un&#39;altro discorso,che non dobbiamo permettere alla nostra civile voglia di convivenza di farci dimenticare quanti italiani e italiane ABBIANO gli stessi diritti al lavoro e alla casa e&#39; una cosa ben piu&#39; importante.
    La religione per noi,oramai e&#39; piu&#39; una vera questione di culto.

  6. #6
    Guest
    Ma che avete capito?

    Non confondiamo la libert&agrave; di professare la propria religione con la &#34;conversione violenta o selettiva&#34;, c&#39;&egrave; una bella differenza: mai detto, ne io ne il Vaticano, che bisogna &#34;per forza&#34; convertirsi ma che sia sancita la &#34;libert&agrave; di conversione&#34; questo si, e non mi pare che questa &#34;libert&agrave;&#34; &#40;parola tanto bistratta e strumentalizzata a vanvera&#41; sia applicata ovunque e dove applicata lo sia solo a sproposito.

    Una cosa &egrave; la libert&agrave; un&#39;altra &egrave; il liberismo: senza paletti, senza regole morali ed etiche non esiste vera libert&agrave;, sia ben chiaro, vivecersa si propugna l&#39;anarchia ideologica ed assoluta, il contrario della libert&agrave;.






  7. #7
    Guest
    Ah ok.
    Ti sei spiegato bene.
    Pero&#39; a volte e&#39; facile non esser capiti.vedi me..
    Io son per la libert&agrave; in senso completo..anche di far la guerra..ghghg

  8. #8
    Guest
    Ok pure per me.

  9. #9
    Guest
    Pietro: no nessuno ha alzato dita..ne&#39; si son viste manifestazioni o furor di popolo con bandiere incendiate.
    Non ho nemmeno mai visto bandiere di Cuba con svastiche per i vari migliaia di prigionieri politici.
    ma la democratica America ha sempre avuto piu&#39; fascino e pubblicita&#39; indiretta se veniva attaccata in piazza.
    Cosi&#39; se c&#39;entra la BigApple allora e&#39; lecito aspettarsi dure opposizioni e fini disquisizioni su quanto sian crudeli e guerrafondai i governi americani..viceversa muoion milioni di persone in africa e nessun pacifista o no-global stampa un misero volantino.
    Ecco perche&#39; mi incazza alquanto ste distinzioni e PER PARTITO preso mi schiero PRO america sempre e comunque.
    Proprio perche&#39; NESSUN pacifista si sta schierando per il Darfur..o per i poveri somali..o Etiopi.
    bah.
    QUindi lasciate stare l&#39;America per un quinquennnio..e iniziate a argomentare sul Darfur.

    DA ORA.

    Sino ad allora.io saro&#39; Americano SEMPRE..non solo ilk 21/09/2001.
    Ballisti,chi lo disse eh!

  10. #10
    Guest
    <FONT COLOR="ff0000">Non ho nemmeno mai visto bandiere di Cuba con svastiche per i vari migliaia di prigionieri politici. </FONT><FONT COLOR="000000">
    questo e&#39; un argomento gia&#39; discusso, comunque ripetere non fa mai male, fare manifestazioni deve avere uno scopo, quello di far cambiare le cose, non ha senso manifestare contro una dittatura, ai dittatori non frega assolutamente niente se in una altra parte del mondo &#40;Italia&#41; c&#39;e&#39; qualcuno che manifesta contro di loro.
    Diversa e&#39; la manifestazione contro una nazione democratica dove i governanti devono render conto ai loro cittadini, in questo caso la manifestazione e&#39; intesa come un messaggio ai cittadini della nazione &#34;che sbaglia&#34; in modo tale che si rendano conto del problema e che agiscano sul loro governo per far cambiare le cose.
    Che puo&#39; fare la popolazione cinese quella di Cuba o quella del Darfur perche&#39; cambino le cose?
    </FONT>

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