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Discussione: EBay?

  1. #1
    Guest
    Ciao a tutti,
    apro questo thread per raccontare la mia esperienza di compravendita on line di computer Macintosh via eBay.

    Seguo sempre con curiosità i vari mercatini, alle volte viene fuori qualcosa di buono a prezzi onesti. Ho concluso più qualche buon affare su MacExchange, sia vendendo che comperando.

    Sono alla ricerca di un PowerBook G4 non troppo usato ma nemmeno a prezzi da strozzino. Nuovo, semplicemente, adesso non me lo posso permettere.

    Siccome sul fido MacExchange non trovo occasioni non dico decenti ma semplicemente considerabili (es: 2100 euro per un PowerBook G4 serie 667 DVI quando un G4 800 attuale costa 2300 euro), decido di buttare l'occhio su eBay.it, una sorta di mare magnum dove naufragare è spesso più facile che arrivare in porto.

    Per qualche giorno ho monitorato gli annunci relativi ai PowerBook: a parte un signore che vende(va?) un Ti 1 Ghz SuperDrive al quale ha fatto fare un doppio giro al display spezzandone letteralmente i supporti, c'erano altri annunci che non potevano non attirare la mia interessata curiosità.

    Nell'ordine gli annunci erano questi (tre "diversi venditori..."):
    1) PB 17" nuovo di pacca per 1550 euro
    2) PB 15" 1Ghz SuperDrive per 1550 euro
    3) PB 15" 800 + Apple HD 23" Display per 1800 euro.

    Mi sembrano subito proposte decisamente sospette al ribasso, ma scrivere due righe non costa nulla e allora contatto tutte e tre le "persone" dichiarandomi interessatissimo a concludere l'acquisto e desideroso di saperne un po' di più.

    In risposta alla prima email esplorativa - di puro sondaggio - ottengo rispettivamente:

    1) Stock di 4 PB 17" proveniente da aste fallimentari, se mi paghi entro oggi domani te lo invio
    2) Nessuna notizia sul PB, mandami comunque subito i soldi
    3) Non meglio specificata provenienza del PB, si vende al volo

    Seguo le "piste" una per una.
    Chiedo solo tre cose, e le chiedo in modo esplicito e chiaro:
    a) che la provenienza del materiale sia legittima, possibilmente dimostrabile attraverso il fax di una fattura o almeno il seriale della macchina
    b) che la macchina sia in ottime condizioni
    c) che lo scambio possa avvenire in modo sicuro per entrambe le parti.

    Per nota di cronaca esistono diverse Società che si offrono di contrarre il rischio implicito nella compravendita ad un costo del tutto ragionevole (es Escrow.com)

    Ecco come è finita.

    > PowerBook 17"
    Un tizio - tal ULMAMEI MARIUS - si presenta come "sales manager" di una società olandese di assemblaggio e vendita PC on line. Il sito esiste, anche se Google non lo trova, ma da nessuna parte compare nè la mail di questo signore (il cui indirizzo è uno yahoo.com e la cui corrispondenza consiste in webmail), nè tantomeno nessun richiamo a possibili PoweBook in vendita.
    Alle mie tre domande risponde così:
    a) generica provenienza da una bancarotta. Stop. Nessuna successiva informazione a mie reiterate richieste.
    b) ovviamente era nuovo
    c) pagamento _anticipato_ via MoneyGram, il materiale mi sarebbe stato spedito da Madrid alla ricezione del bonifico.
    Alle mie obiezioni sui rischi che la trattativa richiedeva di assumermi, nessuna altro messaggio mi è stato inviato in risposta.

    > PowerBook 15" 1Ghz SuperDrive
    Una certa signorina (?), anonima, si dice pronta a mandarmi il PB nel giro di 24h. 1550 euro possono bastare, purchè glieli mandi via Western Union (o MoneyGram) quanto prima. In anticipo, si intende, dato che ha urgente bisogno di contante. Strana coincidenza, dovrei mandare i soldi a Madrid.
    Alla mia successiva email con le domande di cui sopra non si prende nemmeno la briga di rispondere. Anche qui fine della gita.

    PowerBook 15" 800 + HD 23"
    Qui c'è da divertirsi (si fa per dire).
    Scrivo a questo signore - un tale che si fa chiamare Klaus Muller - dicendogli che non mi interessa il bundle con il 23", ma che mi potrebbe interessare il solo PB.
    Risposta: ne ho "alcuni", fai tu una cifra.
    Scrivo che se chiede quei soldi per i due pezzi di cui sopra, allora in proporzione, se per caso ne avesse uno, potrei pagargli diciamo 1000 euro un 667 DVI (per inciso, ritengo che sia una cifra assai più vicina al reale valore di quanto non siano i 2100 euro di cui all'inizio). Ottimo, mi dice, ti mando un PB 667 DVI 1Gb/40 Gb Airport in configurazione originale completo di tutto. Benone, rispondo, mi basta che tu mi mandi il seriale della macchina o una copia della fattura. Per il pagamento gli scrivo che mi assumo gli oneri relativi ai servizi di Escrow.
    Qui inizia la commedia. Il tipo elude sempre, sistematicamente, le mie pressanti richieste di avere informazioni in merito alle condizioni generali della macchina e alla sua provenienza. In compenso mi propone un sistema di pagamento che, incredibile, parrebbe esporre al rischio più lui di me. In sostanza io farei il versamento dei soldi verso me stesso, per poi mandare a lui gli estremi del versamento in modo che lui controlli on line che questi soldi siano nelle mie disponibilità. Quindi lui mi manderebbe la roba: all'atto della ricezione io dovrei controllare il contenuto e, se soddisfacente, sbloccare il pagamento semplicemente reindirizzandolo a lui. Se la roba non va bene, dovrei rispedirgliela a "sue spese" (tralasciamo il fatto che nessun corriere manda via roba se prima non paghi...).
    A me la cosa potrebbe anche andare, quelli di MoneyGram mi garantiscono che fino a che io non re-indirizzo i soldi verso la filiale corretta e il nominativo corretto, questi sono inesigibili e rimborsabili in ogni momento, al netto della loro commissione (sui 50 euro).
    Decido allora di provare a chiudere la cosa, che sembrava ancora decentemente seria, ma qui la faccenda si complica. Nel giro di quattro email il computer che viene dato "già per mio" cambia di continuo, come un camaleonte. Dapprima diventa un 667 no DVI 256/30 no Airport, poi ridiventa quello iniziale (di cui mi include foto, come se valessero qualcosa) ma a 700 Mhz! (sic), quindi scade in un Ti 500 256/20 di cui mi manda un'altra foto. Frattanto anche il sistema di pagamento subisce una mutazione, sarà per via del caldo: improvvisamente questo signore deve partire da Berlino e mi chiede di versargli in anticipo i soldi, dato che lui ha già portato il pacco all'UPS prima di prendere il volo. Peccato che io non gli abbia mai dato il mio indirizzo.
    Per coloro i quali si sono presi la briga di leggere queste righe fino a qui e che si chiedono dove mai debba andare questo Muller, la risposta è davvero ovvia: a Madrid, of course. E infatti mi chiede di inviare i miei 1000 euretti proprio a Madrid.


    Aggiungo i seguenti indizi:
    1) tutti gli annunci sono del tipo "Compralo Subito", cosa un po' sospetta a fronte di un bene che, se coincidente con quello reclamizzato, potrebbe essere piazzato per cifre ben maggiori con una normale asta;
    2) gli annunci restano on line solo poche ore, poi spariscono per riapparire periodicamente (oggi erano tutti e tre di nuovo in bella mostra, che coincidenza).


    Mie ipotesi:
    1) si tratta di truffe belle e buone: uno viene preso per la gola di fronte a questo bendidio per due lirette, commette la leggerezza di mettere i suoi soldi in anticipo e chi si è visto si è visto. Nessuno mai andrà per avvocati in cause internazionali per così pochi soldi (si fa per dire). E poi quali notizie si hanno di questi signori? Un'indirizzo email anonimo e un numero di conto per il recapito dei soldi. Troppo poco.
    2) si tratta di compravendita di refurtiva: allora la roba arriva e parecchio in fretta anche. Ma poi i guai sono di compera.

    Quanto ai feedback di eBay, è un gioco da ragazzi inventarsi una cinquantina di utenti fantasma e mandarsi da sé i feedback positivi per sembrare venditori affidabili.

    Insomma, all'erta.

    "Se nella vita le cose ti sembrano tutte in discesa, allora è perchè la tua vita sta andando a rotoli."

    Ehm, è venuto un po' lunghetto, sorry, ma credo che possa aiutare ad evitare fregature...

  2. #2
    Assiduo
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    Ottimo lavoro, molto istruttivo
    grazie Paolo

  3. #3
    Guest
    A me è capitata una cosa simile con un Cinema Display 23", per una cifra irrisoria che ora non ricordo.... metodi di pagamento simili a quelli di Paolo... per fortuna che anche io, sospettoso dell'enorme differenza di prezzo dal nuovo, non ho concluso!

  4. #4
    Macitynet editor fabrizio avatar
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    Segnalalo agli amministratori di eBay!

    C'è una pagina apposta per segnalare agli investigatori di Ebay dei comportamenti "sospetti" oppure oggetti "Proibiti"

    Si trova qui:

    http://pages.ebay.it/help/basics/select-RS.html


    A me è sempre andato tutto bene... faccio corna ;)

  5. #5
    Guest
    Fabrizio,
    grazie per la tua segnalazione, cercavo proprio una paginetta per segnalare questi casi. Appena ho tempo mando due righe con il caso in questione.

  6. #6
    Il forum è la mia casa
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    Dispiace che per figli di buona donna, venga reso molto difficile e titubante l'uso di siti come Ebay, che sarebbero davvero interessanti

  7. #7
    Guest
    Bravo, Paolo! Ottimo servizio di "giornalismo investigativo"

    Sì, con ebay il problema (almeno, nel sito italiano. Il sito americano mi sembra abbastanza più affidabile) mi pare questo: molti di coloro che vi mettono in vendita roba lo interpretano come una qualunque bacheca di annunci economici, anzi: più "lassa" e "sfigata" di un secondamano o di un tiscali qualsiasi. Con tutto quel che ne consegue.

    Ma ebay non è una bacheca di annunci: è (o dovrebbe essere) una casa d'aste virtuale. E come tutte le case d'aste, ha (o dovrebbe avere) le sue brave regole sui prezzi, sui rilanci, sulle modalità di pagamento, eccetera.

    Tanto per dirne una: a chi scrive dicendo "ciao! Senti: se ti do subito tot euro, lo vendi a me?" un serio partecipante ad un'asta dovrebbe rispondere "ci mancherebbe altro! Fai un'offerta ufficiale, e vedremo".

    Il problema, secondo me, qual è? E' che si sconta la mancanza di un banditore, o comunque di una qualche forma seria e affidabile di controllo delle offerte, dei rilanci, della qualità della merce. E' quasi tutto lasciato all'onestà dei singoli e alla loro presunta capacità di "autocontrollarsi". Al sempre invocato "spirito di community", il quale da solo dovrebbe ogni volta riuscire a fare i miracoli.

    Nella pagina americana, per esempio, c'è sempre (abbastanza) ben in vista la clausola caveat emptor. Della serie: guardate che qualunque cosa compriate qui, la comprate a vostro rischio e pericolo. Se poi vi accorgete di essere stati truffati, non venite a prendervela con noi.

    Tanto, a loro che gliene frega? Mettere un "annuncio" di vendita su ebay costa un tot, no? E loro sulla montagna di annunci che vengono messi ogni settimana guadagnano quel che guadagnano. Hanno trovato la gallina dalle uova d'oro.

    Ma siamo lontani - almeno per ora, e secondo la mia impressione - dalla serietà di un Sotheby's o di un Christie's. Per il momento è una cosa cianfrugliona, che spesso funziona in quel modo lì. Per quanto mi riguarda, ne sto alla larga

  8. #8
    ce vole er core alex avatar
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    <font color="ff0000">Per quanto mi riguarda, ne sto alla larga</font>

    e fai male, perchè è un servizio utile. Ebay costa poco, è una vetrina gigantesca ed un&#39;opportunità in &#43; per chiunque.

    E&#39; vero che si paga, ma si paga poco: avere garanzie significherebbe aumentare i costi, prova a vendere una macchina fotografica da Christie&#39;s.

    Inoltre, usando il sistema di pagamento Escrow, come lo stesso Paolo ha provato a fare, il rischio si annulla, e cmq c&#39;è una &#40;limitata&#41; copertura dal rischio di frodi.

  9. #9
    Guest
    <font color="0000ff">E&#39; vero che si paga, ma si paga poco: avere garanzie significherebbe aumentare i costi, prova a vendere una macchina fotografica da Christie&#39;s.</font>

    Naturale. Detta banalmente: la qualità &#40;del servizio&#41; si paga. Da Christie&#39;s o da Sotheby&#39;s tu paghi la certificazione di qualità, paghi il servizio &#34;dopo&#34; l&#39;acquisto, e così via. Tutte cose che &#34;paghi&#34; anche su ebay, pur non accorgendotene. Per esempio: le paghi in tempo trascorso online per cercare di assumere informazioni su quel certo venditore, su quella certa merce, sul fatto se la base d&#39;asta sia equa o meno &#40;faccio per dire - basandomi sulla mia esperienza e sui miei gusti personali: una Gibson ES 335 del 1980, spacciata per essere una replica del modello &#39;59 e dunque messa in vendita con una base d&#39;asta di 2200 dollari, è un serio affare o un bidone?&#41;.

    Insomma: l&#39;informazione hai comunque bisogno di averla per poter fare sì che lo scambio sia equo. E l&#39;informazione costa.

    Da Sotheby&#39;s o da Christie&#39;s te la danno loro, e gliela paghi. Su ebay non paghi nulla, e molto spesso prendi i bidoni.

    Premesso questo, dico che hai perfettamente ragione. E&#39; un servizio utile. O meglio: secondo me, potrebbe esserlo &#40;molto di più&#41; se ci fosse una qualche strumento serio di certificazione di garanzia a disposizione di chi compra. Serio: ossia non la pura e semplice &#34;autocertificazione&#34; degli altri &#34;membri della community&#34;, che - come dice Paolo - fa un po&#39; ridere.

    Ripeto: i gestori del servizio non hanno allo stato attuale interesse ad introdurlo, perché guadagnano sul fatto che il numero di transazioni è ENORME proprio a causa della mancanza, da te ricordata, di tutti quei costi di cui si parlava sopra. Dunque, un pochino a transazione, riescono a fare i miliardi.

    Ma il singolo acquirente, che garanzia ha di non venire fregato sulla singola transazione &#34;casuale&#34;, fatta una volta tanto, così, perché gli andava di vedere se riusciva a trovare qualche occasione? Cioè, come ha fatto Paolo.

    E infatti, quando dico che ne sto alla larga, dico che sto alla larga dalle transazioni: non dalla &#34;vetrina&#34;, che è comunque un utilissimo strumento informativo

  10. #10
    Guest
    cerco da un po&#39; un laptop a basso costo, ma non avevo pensato a prenderlo su ebay. stuzzicato da questo thread ho fatto un salto &#40;su .co.uk, visto che vivo in UK&#41;, e guardate un po&#39; che ho trovato...

    http://cgi.ebay.co.uk/ws/eBayISAPI.d...;category=4606

    evidentemente qualcun altro si e&#39; accorto della truffa...

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