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  1. #1
    Guest
    Riporto un estratto dal libro Cryptonomicon di Neal Stephenson. (Chiedo venia per gli immancabili errori di battitura, ma non avevo fisicamente la forza di riguardare tutto per correggerli).

    La "teoria" di Enoch Root è affascinante, ma lascio a voi giudicare, sempre che abbiate la pazienza di leggere tutto




    Al collo porta un medaglione con una scritta stranissima.
    <<Cos'è quello? Un simbolo esoterico?>> domanda Randy, cercando di mettere a fuoco.

    <<Prego?>>

    <<Il tuo medaglione fa riferimento a qualcosa di occulto.>>

    <<C'è scritto "Ignoti e quasi occulti", che significa "Sconosciuti e quasi invisibili", o qualcosa del genere>>, spiega Enoch Root.
    <<E' il motto della società di cui sono membro. La parola "occulto", come di certo sai, non ha necessariamente a che fare con riti satanici, bevute di sangue e cose simili. E'...>>

    <<Ho studiato un po' di astronomia, nella mia vita>>, lo interrompe Randy.
    <<So tutto sull'occultazione... la scomparsa di un corpo celeste dietro a un altro, come in un eclisse.>>
    <<Chi è quella donna al centro? La Vergine Maria?>> domanda Randy.

    Root afferra il medaglione senza guardarlo.
    <<Congettura ragionevole, ma errata: è Atena.>>

    <<La dea greca?>>

    <<Si>>

    <<Come si concilia con il cristianesimo?>>

    <<Quando ti ho telefonato l'altro giorno, come hai fatto a sapere che ero io?>>

    <<Non saprei, ti ho riconosciuto e basta.>>

    <<Riconosciuto? Che significa? Di certo non dalla voce.>>

    <<E' forse questo un modo tortuoso di rispondere alla mia domanda su Atena e il cristianesimo?>>

    <<Non ti pare notevole il fatto che, sulla base della semplice osservazione di una serie di lettere scritte su uno schermo - i messaggi e-mail di un perfetto sconosciuto - uno sia poi in grado di riconoscere questa stessa persona al telefono? Com'è questa storia Randy?>>

    <<Non ne ho la più pallida idea. Il cervello, a volte, è capace di cose così strane...>>

    <<Secondo alcuni, la posta elettronica sarebbe impersonale perché il rapporto tra due persone viene mediato da cavi, fili e schermi. C'è chi sostiene che non sia bello quanto conversare a quattr'occhi.
    Eppure, la nostra visione delle cose è sempre mediata da cornee, retine, nervi ottici e altri meccanismi neurali che ricevono l'informazione dal nervo ottico e la trasmettono al cervello. Siamo sicuri che leggere delle parole su uno schermo sia tanto peggio? Io ritengo di no, purché si sia consapevoli delle distorsioni possibili indotte dal mezzo.
    Quando si incontra qualcuno a quattr'occhi, invece, ci si dimentica delle distorsioni e ci si illude di avere una esperienza pura e diretta.>>

    <<Come spieghi, allora, il fatto che io ti abbia riconosciuto?>>

    <<Io direi che nella tua mente, in quel momento, era presente un modello neurologico che prima del nostro scambio di e-mail non esisteva: la rappresentazione di Root. Niente a che vedere con me. Io sono un ammasso di carbonio, ossigeno e un po' di altra roba seduto sulla branda accanto a te. La rappresentazione di Root, di contro, è quella cosa che ti porterai in giro nel cervello per il resto della tua vita - a meno di gravi traumi neurologici - e che la tua mente usa per rappresentarmi. Quando tu pensi a me, insomma, non pensi a questo grosso ammasso di carbonio eccetera, bensì alla rappresentazione di Root. Anzi, un giorno - se ti libereranno - ti capiterà magari di imbatterti in qualcuno che ti dirà: "Sai, una volta ero in giro per la giungla delle Filippine e ho conosciuto un vecchio rompiballe che si è messo a parlarmi delle rappresentazioni di Root." Al che, dopo un breve botta e risposta, sarai magari in grado di stabilire, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la tua rappresentazione di Root e quella di questa persona sono il prodotto del medesimo ammasso di carbonio, ossigeno eccettera qui peresenti.>>

    <<E questo ha a che vedere con Atena?>>

    <<Se pensi alle divinità greche come a esseri soprannaturali che abitano sull'Olimpo, la risposta è no. Ma se le assegni alla classe di enti in cui rientra anche la rappresentazione di Root - ossia la classe di modelli neurologici utilizzati dalla mente per rappresentare le cose che vede, o crede di vedere, nel mondo esterno, allora la risposta è si. All'improvviso le divinità greche possono risultare interessanti e importanti quanto le persone vere. Perché? Perché se tu, per ipotesi, invece di incontrare una persona con una sua rappresentazione di Root, ti trovassi a parlare, ad esempio, di Zeus con un greco antico, scopriresti - una volta messo da parte l'iniziale senso di superiorità nei confronti del tuo interlocutore - che nella tua mente esistono rappresentazioni, le quali, sebbene non rispondano al nome di "Zeus" e non appaiano incanrnate in un enorme e irsuto sparafulmini figlio di un Titano, sono nondimeno il risultato di una serie di interazioni della mente con gli stessi enti del mondo esterno che hanno causato la comparsa della rappresentazione di Zeus nella mente del greco. Ma, a questo punto, è il caso di soffermarsi un attimo sulla famosa storia della caverna di Platone, una metafora buona per tutte le necessità...>>

    <<Quella>> dice Randy <<in cui i veri enti del mondo reale sono gli oggetti tridimensionali che proiettano le proprie ombre sul fondo della caverna, mentre io e il mio interlocutore greco antico saremmo dei poveracci incatenati costretti a osservare queste ombre che, fatalmente, agli occhi miei e del greco, appaiono diverse, poiché diverso è lo sfondo su cui ciascuno di noi le scorge?>>

    <<Si, dove i diversi sfondi corrispondono - diciamo - alla tua visione del mondo scientifica e moderna e alla sua antica concezione pagana.>>

    <<Si, ce l'ho presente.>>

    <<Possiamo ammettere anche che lo sfondo delle tue osservazioni, Randy, sia di gran lunga più liscio e piano, nel senso che consente una riproduzione delle ombre più accurata rispetto allo sfondo delle osservazioni del greco; tuttavia, è chiaro che anche lui è in grado di scorgere le stesse ombre che vedi tu e, probabilmente, di trarne utili conclusioni riguardo alla forma degli oggetti che le proiettano.>>

    <<Okay. Dunque, la Atena che compare sul tuo medaglione non è un essere soprannaturale...>>

    <<... che abita su un monte della Grecia etc, etc, ma piuttosto un particolare ente, modello, chiamalo come vuoi, che, nei greci antichi - filtrato dal loro apparato percettivo e dalla loro visione pagana del mondo - produceva la rappresentazione mentale da loro denominata "Atena". Questa distinzione è molto importante, perché, intesa come donna soprannaturale con l'elmo sul capo, Atena non esiste, mentre intesa come generatore esterno della rappresentazione interna denominata "Atena" dagli antichi greci, essa deve essere esistita a quei tempi, perché altrimenti quella rappresentazione interna non sarebbe mai stata generata; e se esisteva allora, ci sono buone probabilità che esista anche adesso, e se esiste, allora le idee che ne avevano i greci (i quali, se da una parte erano delle assolute teste di *****, per molti altri versi erano spaventosamente intelligenti) sono probabilmente ancora valide.>>

    <<Okay, ma perché proprio Atena e non Demetra o qualche altra divinità?>>

    <<Bè, è banale, ma è vero che non si può comprendere una persona senza sapere qualcosa del suo retroterra familiare.
    Quindi, è necessario fare una rapida digressione sulla teogonia degli antichi greci. Si comincia dal Caos, punto di partenza di tutte le teogonie, che a me piace immaginare come un mare di rumore bianco, scariche elettrostatiche a banda larga totalmente aleatorie. Per ragioni che noi non comprendiamo fino in fondo, dal Caos cominciano a prendere forma alcune polarità: Giorno, Notte, scurità, Luce, Terra, Mare. Io me le figuro come cristalli, ma non nel senso in cui l'intendono certi fricchettoni californiani esauriti, bensì nel senso rigorosamente tecnico di risonatori in grado di captare particolari canali sepolti tra le scariche del Caos. A un certo punto, in seguito ad alcuni accoppiamenti incestuosi tra queste entità, nascono i Titani. Ed è interessante notare come i Titani presentino già tutti i caratteri delle divinità fondamentali: ci sono il dio del sole Iperione, il dio del mare Oceano e così via. Questi, però, vengono rovesciati in seguito a una lunga lotta chiamata Titanomachia e sostituiti da nuove divinità come Apollo e Poseidone, i quali non hanno fatto altro che occupare, nell'organigramma, i posti da cui avevano scalzato i Titani.
    Anche questa cosa è interessante, nel senso che sembra ricollegarsi a quello che dicevamo a proposito degli enti o modelli che persistono nel tempo, proiettando ombre leggermente differenti agli occhi di epoche diverse. In ogni caso, compaiono gli dei dell'Olimpo, come noi li conosciamo, Zeus, Era e così via.
    Occorrono, qui, alcune osservazioni essenziali: in primo luogo, tutte queste divinit&agrave; - con un&#39;unica eccezione di cui subito parleremo - sono nate da un accoppiamento sessuale tra entit&agrave; titaniche, divine, tra dei e ninfe, tra dei e donne, o infine, tra Zeus e tutte coloro - e tutto ci&ograve; - che di volta in volta lui decideva di trombarsi. La seconda osservazione essenziale &egrave; la seguente: gli dei dell&#39;Olimpo sono la famiglia pi&ugrave; squallida e malmessa che si possa immaginare. Eppure c&#39;&egrave; qualcosa in questa variopinta asimmetria che conferisce a questo pantheon una notevole verosimiglianza. Come la tavola periodica delgi elementi o l&#39;albero anatomico che si pu&ograve; dedurre da un cadavere, &egrave; abbastanza ordinato da consentire alle nostre menti di assimilarlo e, tuttavia, abbastanza irregolare da tradire una sorta di origine organica: ad esempio ci sono il dio del sole e la dea della luna - il che &egrave; perfettamente logico e simmetrico - ma c&#39;&egrave; anche Era, che non ha alcun ruolo particolare se non quello della divinit&agrave; <FONT COLOR="ff0000">•</FONT><FONT COLOR="ff0000">•</FONT><FONT COLOR="ff0000">•</FONT><FONT COLOR="ff0000">•</FONT><FONT COLOR="ff0000">•</FONT><FONT COLOR="ff0000">•</FONT><FONT COLOR="ff0000">•</FONT>, e Dionisio, che non &egrave; neppure un dio in tutto e per tutto - dato che &egrave; per met&agrave; umano - ma fa parte comunque del pantheon e siede sull&#39;Olimpo con gli dei, come se si andasse alla corte suprema per trovare, seduto tra i giudici, il clown Bozo.
    In sostanza, per&ograve;, quello che voglio dire &egrave; che Atena &egrave; eccezinale in tutti i sensi. Innanzitutto, non &egrave; nata secondo le modalit&agrave; consuete della riproduzione: &egrave; scaturita gi&agrave; adulta dalla testa di Zeus.
    Secondo alcune versioni della storia, ci&ograve; &egrave; avvenuto dopo che Zeus ha scopato con Metide, della quale parleremo in seguito. Zeus era stato avvertito, a suo tempo, che Metide avrebbe dato alla luce un figlio che l&#39;avrebbe detronizzato e dunque decise di mangiarsela. Successivamente, dalla testa di Zeus sbuc&ograve; Atena.
    Che tu creda o meno a questa storia di Metide, devi ammettere che alla nascita di Atena deve essere successo qualcosa di strano. Lei &egrave; eccezionale anche nel senso che si distingueva dallo squallore morale dell&#39;Olimpo perch&eacute; era vergine.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Ah! Avevo indovinato che l&#39;immagine sul tuo medaglione era quello di una vergine.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Gi&agrave;. Comunque, Efeso le si &egrave; strusciato addosso, ma non &egrave; riuscito a penetrarla. Atena svolge un ruolo molto importante nell&#39;Odissea, ma sono ben pochi i miti, nel senso abituale del termine, che la vedono coinvolta. L&#39;unica eccezione conferma la regola: la storia di Aracne.
    Aracne era una abilissima tessitrice macchiatasi di superbia per aver attribuito a s&eacute; invece che agli dei il merito del suo talento. Aracne era giunta addirittura al punto di sfidare apertamente Atena la quale, tra l&#39;altro, era anche la dea della tessitura.
    Tieni presente che la struttura tipica del mito greco &egrave; pi&ugrave; o meno questa: un innocente pastorello st&agrave; facendosi gli affari suoi; un dio passa di l&igrave; in volo e poich&eacute;, alla sua vista, ha una erezione, cala in picchiata e lo violenta; mentre la vittima &egrave; ancora l&igrave; che barcolla sconvolta, la moglie o l&#39;amante di quel dio, in preda ad un accesso di rabbia, trasforma la povera vittima innocente in qualcosa come una tartaruga immortale e la inchioda, magari, a una tavola di compensato con una ciotola di cibo per tartarughe appena fuori dalla sua portata, lasciandola l&igrave; esposta al sole in eterno a farsi ripetutamente sbudellare da eserciti di formiche e a farsi pungere da calabroni e altri insetti.
    Se Aracne avesse offeso una qualunque altra divinit&agrave; del pantheon, si sarebbe trasformata in un cratere fumante nel terreno, senza neanche avere il tempo di comprendere che cosa l&#39;avesse colpita.
    In questo caso, invece, Atena le appare nelle vesti di una anziana donna e le raccomanda di mostrare la dovuta umilt&agrave;, ma Aracne rifiuta il consiglio. Atena, allora, svela la sua identit&agrave; e sfida Aracne a una prova di tessitura, la qual cosa - devi ammetterlo - &egrave; una scelta abbastanza leale. La sfida, per giunta, si rivela assai equilibrata: Aracne &egrave; davvero brava come Atena! Senonch&eacute; la sua tela ritrae gli dei dell&#39;Olimpo nell&#39;atto di perpretare le peggiori violenze sessuali contro i pastorelli e altri coiti interspecifici. Illustrando in modo fedele e accurato tutti i miti, tale opera diviene una sorta di meta-mito. Atena perde le staffe e colpisce Aracne con un rocchetto, reazione alquanto blanda, se si considera che, nel corso della lotta contro i Giganti, aveva distrutto Encelado tirandogli addosso la Sicilia!
    Atena voleva soltanto che riconoscesse la sua hybris, ma Aracne, per la vergonga si impicca. E Atena, allora, la riporta in vita sotto forma di ragno.
    In ogni caso, forse avrai imparato alle scuole elementari, che Atena porta un elmo e uno scudo detto Egida; e che &egrave; la dea della guerra e della sapienza, oltre che delle arti quali la tessitura. Una ben strana combinazione di cose, per usare un eufemismo! Tanto pi&ugrave; che come dio della guerra c&#39;era gi&agrave; Ares, mentre a curarsi dell&#39;economia domestica pensava gi&agrave; Estia. Perch&eacute; allora questa ridondanza? Molto &egrave; andato perso, a quanto pare, nella traduzione. Vedi, il tipo di sapienza che noi normalmente associamo ai vecchi rompipalle come il sottoscritto, e che io infatti sto cercando di trasmetterti, era detto dike dai greci. Ebbene, non &egrave; a questo tipo di sapienza che Atena presiede: lei era la dea della metis, che significa &#34;astuzia&#34;, &#34;abilit&agrave;&#34; ed &egrave; anche, secondo una versione del mito, il nome di sua madre. Degno di nota &egrave; il fatto che Metide &#40;il personaggio mitologico&#41; sia colei che fornisce al giovane Zeus la pozione che fa vomitare a Crono i piccoli che aveva divorato, creando le premesse della Titanomachia. Ora, il nesso con le arti comincia a chiarirsi: le arti non sono altre che l&#39;applicazione pratica della metis.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Io associo la parola &#34;arti&#34; alla produzione di orribili cinture o posacenere in una colonia estiva. In altre parole: a chi ***** pu&ograve; importare di essere la dea del macram&egrave;?&#62;&#62;

    &#60;&#60;Anche qui la traduzione ha falsato il senso. Il termine che useremmo oggi, per denotare quello stesso concetto, &egrave; tecnologia.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Ok, ora comincio a capire qualcosa.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Invece di definire Atena dea della guerra, della sapienza e del macram&egrave;, dovremmo parlare di dea della guerra e della tecnologia. Resta il problema del conflitto giurisdizionale con Ares, che dovrebbe essere il dio della guerra.
    Diciamo subito che Ares &egrave; una completa testa di *****: si fa aiutare dalla Paura, dal Terrore e, talvolta, dalla Discordia. E&#39; costantemente ai ferri corti con Atena anche se - o forse proprio perch&eacute; - nominalmente sono il dio e la dea della stessa cosa: la guerra.
    Eracle, uno degli umani protetti da Atena, ferisce fisicamente Ares in due occasioni, privandolo ad un certo punto persino delle armi! L&#39;aspetto pi&ugrave; affascinante di Ares &egrave; la sua totale inettitudine. Viene incatenato da due Giganti e segregato su un vascello bronzeo per tredici mesi. Nell&#39;Iliade viene ferito da uno dei compagni di bevute di Odisseo. In un caso, Atena lo stende con una sassata. Quando non &egrave; impegnato a coprirsi di ridicolo in battaglia, &egrave; preso a trombarsi qualunque essere umano di sesso femminile gli capiti per le mani. Oltre a questo - senti qua! - i suoi figli ai giorni nostri verrebbero condannati come serial killer. Di conseguenza, mi sembra giusto che Ares sia il dio della guerra, nel senso in cui la guerra viene intesa da chi l&#39;ha vissuta di persona e ha perci&ograve; ben chiaro quanto possa essere stupida e brutta.
    Atena, invece, &egrave; nota per essere la protettrice di Odisseo, il quale - non dimentichiamolo - &egrave; l&#39;inventore del cavallo di TroXa. Atena, dunque, guida le imprese di Odisseo e Eracle, i quali, pur essendo straordinariamente forti, vincono gran parte delle loro sfide grazie all&#39;astuzia o &#40;per meglio dire, ed eliminando ogni connotazione negativa&#41; alla metis. Sebbene entrambi si lascino andare spesso a gravi interperanze &#40;Odisseo ama definirsi &#34;saccheggiatore di citt&agrave;&#34;&#41;, &egrave; evidente che essi fungono da contraltare al modello di violenza furibonda e insensata rappresentata da Ares e dalla sua genia. Eracle si occupa in prima persona di togliere di mezzo alcuni dei figli psicopatici di Ares. A dire la verit&agrave;, la traduzione non &egrave; del tutto chiara e noi non possiamo andare al tribunale della contea di Tebe a consultare i certificati di morte. Sembra per&ograve; che Eracle, con il sostegno di Atena, abbia fatto fuori almeno la met&agrave; dei figli di Ares, precursori di Hannibal Lecter.
    Che cosa intendiamo, dunque, quando diciamo che Atena &egrave; la dea della guerra? Nota cche la sua arma pi&ugrave; famosa non &egrave; la spada, bens&igrave; l&#39;Egida, il suo scudo, su cui campeggia una testa di Gorgone, a causa della quale chiunque la attacchi rischia di rimanere pietrificato. In tutte le descrizioni, appare calma e maestosa, aggettivi che in nessun caso si applicano ad Ares.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Non saprei, Enoch: alludono forse, rispettivamente, alla guerra difensiva e a quella offensiva?&#62;&#62;

    &#60;&#60;Questa distinzione &egrave; sopravvalutata. Ricordi che ho parlato del fatto che Atena &egrave; stata oggetto di pesanti avances da parte di Efesto?&#62;&#62;

    &#60;&#60;Si, l&#39;episodio ha generato nella mia mente una rappresentazione chiarissima.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Come dovrebbe fare ogni mito! E&#39; interessante l&#39;accoppiamento tra Atena e Efesto in quanto anche questi &egrave; un dio della tecnologia: i metalli, la metallurgia e il fuoco erano le sue specialit&agrave;, un po&#39; l&#39;equivalente dei nostri distretti siderurgici. Nessuna meraviglia, quindi, che Atena gliel&#39;abbia fatto venire duro! Dopo che lui le ha eiaculato sulla coscia, Atena si ripulisce inorridita con un tessuto che poi getta a terra. Il seme sparso si combina in qualche modo con la terra e d&agrave; vita a Erittonio. Sai chi era Erittonio?&#62;&#62;

    &#60;&#60;No&#62;&#62;

    &#60;&#60;Uno dei primi re di Atene. E sai perch&eacute; &egrave; famoso?&#62;&#62;

    &#60;&#60;No&#62;&#62;

    &#60;&#60;Perch&eacute; &egrave; l&#39;inventore del carro e ha introdotto l&#39;argento come valuta.
    Anche in altre mitologie compaiono divinit&agrave; analoghe ad Atena. I sumeri avevano Enki, i norvegesi Loki. Quest&#39;ultimo per&ograve;, pur essendo un dio inventore, appare psicologicamente pi&ugrave; affine ad Ares; non era, infatti, il solo dio della tecnologia, bens&igrave; anche del male, l&#39;entit&agrave; pi&ugrave; simile al diavolo che tale mitologia conoscesse. I nativi americani, invece, avevano il Coyote e il Corvo, spiriti maligni caratterizzati da estrema astuzia, ma poich&eacute; la loro tecnologia non era molto sviluppata, essi non giunsero a coniugare gli spiriti maligni con le arti per dar vita all&#39;ibridazione del dio tecnologico.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Ho capito&#62;&#62; dice Randy. &#60;&#60;Tu mi stai dicendo che dev&#39;esserci una determinata serie universale di eventi che, filtrata dall&#39;apparato sensoriale e neurale di popoli primitivi e superstiziosi, d&agrave; immancabilmente origine a rappresentazioni mentali quali divinit&agrave;, eroi eccettera&#62;&#62;

    &#60;&#60;Esatto. E sostengo che tali rappresentazioni variano si, leggermente, secondo il quadro culturale cui appartengono, ma risultano perlopi&ugrave; assimilabili, cos&igrave; come diverse rappresentazioni di Root, confrontate tra loro, possono risultare pertinenti allo stesso individuo.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Insomma, vuoi persuadermi del fatto che queste divinit&agrave; - le definisci cos&igrave;, anche se si tratta di rappresentazioni - hanno tra loro molti elementi in comune proprio perch&eacute; la realt&agrave; esterna che le genera &egrave; universale e trans-culturale.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Proprio cos&igrave;, il caso degli spiriti maligni lo si spiega con l&#39;idea secondo cui chi &egrave; pi&ugrave; astuto tende ad acquisire un potere che i meno scaltri non ottengono. Tutte le culture sono affascinate da queste creature. Gran parte delle culture originarie americane nutrono per esse una sostanziale ammirazione. Altre, come quella norvegese, identificano la loro con il diavolo.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Questo potrebbe anche spiegare lo strano sentimento di amore-odio che gli americani provano per gli hacker. Gli hacker si lamentano sempre del fatto che i giornalisti li dipingono come dei delinquenti. Ma secondo la tua teoria questa ambivalenza avrebbe radici pi&ugrave; profonde.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Solo in alcune culture. I vichinghi - a giudicare dalla loro mitologia - avrebbero odiato gli hacker in modo incondizionato. I greci antichi, invece, hanno manifestato l&#39;inclinazione opposta: per questo hanno una dea come Atena.&#62;&#62;

    &#60;&#60;Mi hai convinto... ma perch&eacute;, poi, subentra anche il carattere di divinit&agrave; della guerra?&#62;&#62;

    &#60;&#60;Diciamocelo: di persone come Ares ne conosciamo tante. Il modello comportamentale umano che ha generato nei greci antichi la loro rappresentazione mentale nota sotto il nome di Ares &egrave; tuttora molto presente: pensa ai terroristi, ai serial killer, alle scommesse, ai pogrom, e ai dittatori fanfaroni e aggressivi che si rivelano incompetenti strateghi militari. Eppure, malgrado la loro stupidit&agrave; e incompetenza, individui come questi possono conquistare e dominare vaste regioni del mondo se non incontrano la dovuta resistenza.
    Chi si opporr&agrave; a questa gente?&#62;&#62;

    &#60;&#60;Ora dirai che tocca a noi, temo.&#62;&#62;

    &#60;&#60;A volte tocca ad altri adepti di Ares, come durante la guerra tra Iran e Iraq: in quel caso a nessuno interessa chi vince. Ma se non si vuole che gli adepti di Ares dominino il mondo, qualcuno dovr&agrave; usare la violenza con loro. Non &egrave; bello ma &egrave; cos&igrave;: la civilt&agrave; ha bisogno di un&#39;Egida, e l&#39;unico modo per combattere contro certi stronXi &egrave; l&#39;intelligenza. L&#39;astuzia. La metis.&#62;&#62;

    &#60;&#60;L&#39;astuzia tattica, come quella mostrata da Odiesso con il cavallo di TroXa...&#62;&#62;

    &#60;&#60;L&#39;astuzia tattica e quella tecnologica. Di tanto in tanto si verifica una battaglia che viene vinta grazie all&#39;impiego di una nuova tecnologia, come a Cr&eacute;cy con gli archi lunghi. Nel corso della storia, fino a un certo punto, di casi del genere se ne sono verificati pochi: con la biga, l&#39;arco lungo, la polvere da sparo, le navi corazzate e cos&igrave; via. Ma qualcosa &egrave; cambiato dopo che la Monitor, ritenuta dai nordisti la sola corazzata al mondo, e la Merrimack, corazzata che i sudisti, a loro volta, ritenevano unica, hanno incrociato le loro rotte martellandosi a vicenda per ore e ore. Questo episodio potrebbe essere agevolmente identificato come l&#39;inizio di una spettacolare evoluzione della tecnologia militare: &egrave; il gomito di una curva esponenziale. Le istituzioni militari di tutto il mondo, fondamentalmente conservatrici, hanno impiegato alcuni decenni per comprendere quel che veramente &egrave; accaduto, ma ai tempi della Seconda Guerra Mondiale tutti concordano sul fatto che la guerra verr&agrave; vinta dallo schieramento dotato della migliore tecnologia. Quindi, per limitarsi ai tedeschi, vediamo nascere i razzi, gli aerei a reazione, il gas nervino, i missili teleguidati. Da parte degli alleati, abbiamo invece un grande sforzo in tre direzioni che mette al lavoro praticamente gli hacker e i nerd e i migliori cervelli della nazione: il lavoro crittanalitico che, come tu ben sai, ha dato origine al calcolatore digitale; il Manhattan Project, da cui sono nate le armi atomiche; e il Radiation Lab, che sta alla base della moderna industria elettronica. Lo sai perch&eacute; abbiamo vinto la seconda guerra mondiale, Randy?&#62;&#62;

    &#60;&#60;Perch&eacute; abbiamo costruito roba migliore dei tedeschi?&#62;&#62;

    &#60;&#60;Si, ma perch&eacute; abbiamo costruito roba migliore dei tedeschi?&#62;&#62;

    &#60;&#60;Non credo di avere la competenza necessaria per rispondere a una domanda del genere, Enoch. Non conosco cos&igrave; a fondo la storia di quel periodo.&#62;&#62;

    &#60;&#60;B&egrave;, per farla breve noi abbiamo vinto perch&eacute; eravamo adepti di Atena, mentre i tedeschi lo erano di Ares.&#62;&#62;


    ---
    Noi prediciamo il futuro.
    Il modo migliore per prevedere il futuro e&#39; crearlo.

  2. #2
    ce vole er core alex avatar
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    Non male, ma la conclusione mi lascia perplesso:
    <FONT COLOR="ff0000">mentre i tedeschi lo erano di Ares.</FONT>
    Si parla del popolo che ha praticamente fondato la scienza moderna durante gli anni &#39;20-&#39;30: Pauli, Eisemberg, Einstein, Gauss e tralascio i Chimici e i Filosofi...
    Sarebbe pi&ugrave; giusto dire &#34;mentre i tedeschi erano dominati dai seguaci di Ares&#34;.
    Non voglio essere pignolo, ma mi sembra il classico punto di vista americano in bianco e nero. Bisogna sempre considerare che su questa terra ci sono degli &#34;equilibri&#34;.

  3. #3
    Guest
    Direi che l&#39;atomica fa molto pi&ugrave; Ares che Atena.
    Comunque se Atena andasse in giro oggi avrebbe un Mac!

  4. #4
    ce vole er core alex avatar
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    Stamattina stavo facendo la stessa considerazione...
    La Storia la scrivono &#40;e commentano&#41; i vincitori.

  5. #5
    Guest
    Io ho paura che &#39;quelli&#39; si credano atena in uno slancio di superiorit&agrave; che li contraddistingue da sempre, ma sono ares in tutto e per tutto a giudicare dalle azioni ch han fatto a partire dallo stermio di un popolo nativo, che sono gli indiani d&#39;america, in poi.
    Cmq interessante il ragionamento, anche se serve per avere una giurisdizione a fare quel che gli pare.

  6. #6
    Guest
    Infatti tutto &egrave; rovinato da quelle considerazioni finali sulla IIa Guerra, sballate e fuori luogo. Salviamo l&#39;analisi fatta sulle radici della cultura occidentale.

  7. #7
    Guest
    Non per smontarvi... ma si tratta di un libro di fiction, ambientato durante e dopo la seconda guerra mondiale. Nel contesto in cui si trova quella considerazione ha perfettamente senso &#40;at least In My Humble Opinion&#41;

  8. #8
    Guest
    Nel contesto in cui si trovano hanno torto marcio as well.
    Se il personaggio confonde l&#39;intero popolo tedesco con i nazisti, allora non ha capito molto di quello che gli sta succedendo intorno &#40;leggasi della Storia&#41;.
    Dopodich&eacute; per fare la bomba atomica hanno reclutato Einstein e Oppenheimer pi&ugrave; qualche altro seguace di Ares dall&#39;Italia... maddai ! :-&#41;

  9. #9
    Guest
    Il personaggio del libro, tale Enoch Root, non si riferiva all&#39;intero popolo tedesco...

    Il modello comportamentale umano che ha generato nei greci antichi la loro rappresentazione mentale nota sotto il nome di Ares &egrave; tuttora molto presente: pensa ai terroristi, ai serial killer, alle scommesse, ai pogrom, e ai dittatori fanfaroni e aggressivi che si rivelano incompetenti strateghi militari. Eppure, malgrado la loro stupidit&agrave; e incompetenza, individui come questi possono conquistare e dominare vaste regioni del mondo se non incontrano la dovuta resistenza.

    Mi sembra evidente che si riferisca solo ad alcune ben specifiche categorie di persone...

  10. #10
    Guest
    Sai, se uno scrive &#34;noi abbiamo vinto&#34; mentre &#34;i tedeschi &#40;loro&#41; erano seguaci di&#34;... mi sembra una conclusione senza mezzi termini.
    Quando si scrive bisogna pesare anche l&#39;inchiostro.

    Sia chiaro che rimane un bel pezzo di Filosofia, invece &egrave; in Storia che non raggiunge la sufficienza.

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