- 29-08-05, 12:53 #1
Petizione online contro l'aumento dei prezzi della musica online
In collaborazione con Ivano Eberini abbiamo pensato di creare una petizione online per manifestare il nostro disaccordo con le case discografiche che vogliono imporre ai negozi di musica online di aumentare i prezzi, ricordando che è proprio grazie al fatto di poter acquistare un brano a 0,99 Dollari che il fenomeno del file sharing è diminuito.
Se siete d'accordo e volete dare il vostro contributo alla stesura della petizione scrivete a scanferladaniele@gmail.com o contattatemi con GoogleTalk allo stesso indirizzo.
Il sito web di riferimento è www.macmade.it e se volete seguire e contribuire all'avanzamento dei lavori c'è il topic sul forum a questo link
- 29-08-05, 14:04 #2
Questo articolo apparso sul corriere di oggi spiega in parte il perchè l'aumento dei prezzi.
La verità è che oramai sta succedendo quello che è avvenuto già tra benzina e diesel. Quando il consumo del diesel è aumentato vertiginosamente, guarda caso il prezzo si è equiparato a quello della benzina e tra poco sicuramente lo supererà.
Ora stessa cosa con la musica venduta su cd e quella venduta online.
Chi diceva che il cd con custodia e libretto dei testi era insostituibile, dovrà ricredersi perchè sembra proprio che tra pochi anni i normali cd audio svaniranno dalla faccia della terra.
Boom di Internet, nel 2005 l'aumento sul 2004 è di 57 milioni di brani
Musica, cd in piena crisi: rischia di sparire
Il dischi digitali sono scesi da 942 milioni del 2000 a 766 milioni del 2004. Ma Apple rischia di dover aumentare i prezzi di iTunes
NEW YORK - Il business della musica digitale continua a volare. I cd sono sempre più in crisi. Tanto che qualcuno inizia a ventilarne la scomparsa più o meno totale, come accadde per i vecchi lp di vinile. sulla base dei dati forniti dalla Recording Industry Association of America (l'associazione delle grandi case discografiche Usa), nel 2004 sono stati venduti 766,9 milioni di compact disk, a fronte dei 942,5 milioni del 2000.
AUMENTO IN ARRIVO- E mentre gli alti costi di produzione dei cd fanno lievitare i listini tanto da causare una lenta ma continua flessione delle vendite, Apple tratta con due delle principali major discografiche per evitare l'aumento dei prezzi di vendita delle canzoni da iTunes, lo store musicale online più celebre della rete. La società di Cupertino guidata da Steve Jobs ha ora da risolvere una nuova grana: due delle major musicali hanno chiesto di rivedere gli accordi di vendita, portando al rialzo i prezzi dagli attuali 99 centesimi per canzone ad almeno 1,49 dollari. Se dovesse perdere il braccio di ferro, Jobs potrebbe veder indebolito uno dei business portanti della sua azienda.
BOOM - Per l'Ifpi, la federazione discografica internazionale, le canzoni vendute online nel primo semestre 2005 sono pari a 180 milioni, con un aumento di ben 57 milioni di pezzi sullo stesso periodo del 2004. Oltre a iTunes, un successo ormai consolidato (oltre 500 milioni di canzoni vendute), anche gli store online segnano un momento più che positivo: in evidenza Rhapsody di RealNetworks, Napster di Roxio e i negozi misicali di Yahoo e Msn. Il motore di ricerca di Sunnyvale, inoltre, ha presentato, anticipando Google, la possibilità di cercare in modo specifico i file audio. Anche Amazon.com, la più grande libreria del web, ha iniziato a vendere canzoni. E persino Bbc si sta per lanciare nel settore: secondo quanto rivelato dal suo direttore Mark Thompson, l'emittente pubblica britannica sta testando un software chiamato MyBBCPlayer che consentirà agli utenti di scaricare i sui programmi radio e tv, e ha intenzione di crearsi un posto tra i grandi del web.
29 agosto 2005
- 29-08-05, 15:00 #3
maurizio ho provato a contattarti via messaggio privato in caso puoi scrivermi a scanferladaniele at gmail punto com ?
- 29-08-05, 15:11 #4
Daniele, ti ho risposto. In caso contrario ti ri-rispondo qui. Si pubblica pure quello che vuoi.
Ciao
- 30-08-05, 07:39 #5
su ragazzi a nessuno interessa protestare contro questo aumento ingiusto?
- 30-08-05, 12:59 #6Avanzato
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Qui il problema e' la stupidita' intrinseca del mercato... invece di agevolare la nuova tecnologia a prezzi bassi, da cui poi deriva si un minor guadagno sul pezzo, ma un maggior guadagno sul volume totale, si cerca di prendere una nuova tendenza e di spremerla insieme agli acquirenti fino all'osso.
Se fossero furbi abbasserebbero il prezzo dei cd che porterebbe ad un aumento delle vendite, per quanto minimo, dato che esistono ancora ed esisteranno per un bel pezzo persone che vogliono il cd originale, ma al contempo continuerebbero con la Musica Online aggiungendo servizi extra, organizzando databese di testi, foto e libretti deluxe, e servizi con tracce audio inedite, interviste... tutt cose che si possono aggiungere a pagamento e che molti nel pubblic potrebbero apprezzare.
L'unico risultato dell'aumento dei prezzi online sul lungo termine e il ritorno in massa ai programmi P2P, anche perche' a differenza del paragone con diesel e benzina, dove se i prezzi si equiparano sei cmnq costretto a prendere l'uno o l'altro, nel mono dell'Online esistono troppe soluzioni semplici per aggirare lo scoglio dei prezzi.
Ma a quanto pare le Major ancora non capiscono questo semplicissimo fatto.
Tolta questa disquisizione noiosa, che scrivo nella mail per firmare la petizione? :-)
Cheers
- 30-08-05, 13:01 #7Avanzato
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Ok, come non detto... sono andat sul sito di riferimento e ho firmato... :-)
In bocca al lupo per la petizione!!!
Cheers
- 30-08-05, 16:40 #8petizione inutile.
Originale inviato da iDaniele
il prezzo dei beni in un'economia di mercato è detrminato solo ed esclusivamente dal mercato.
se per ipotesi il prezzo delle canzoni online passasse da 0.99 cent a 1.49 si dovrebbe osservare l'effetto dell'aumento: una significativa flessione nella domanda significherebbe che le Case discografiche hanno sbagliato le loro previsioni, e tornerebbero indietro.
altrimenti veleggeranoo felicemente verso incrementi di guadagno sempre maggiori.
in sintesi: le industrie non leggono le petizioni: leggono i dati di vendita.
stop.
- 30-08-05, 18:43 #9
si io non metto in dubbio che a le major con assoluta probabilità non considerano una petizione... ma se, questa petizione raccogliesse 5 milioni di firme (vabbè sarò anche esagerato...) forse qualche dubbio gli verrebbe no?
Considera anche che non sono tutte le case discografiche che vogliono aumentare, quindi io artista cercherò di andare con la casa discografica che mi fa vendere pochi brani a caro prezzo o tanti brani a basso prezzo?
- 30-08-05, 19:06 #10Assiduo
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Aumentano i prezzi?
Aumenterà anche la pirateria.
Ca... loro.
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