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  1. #1
    Esperto
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    01-05
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    Apple Store in rete e in "strada"

    E' un argomento di cui si è già detto molto, ma mi va di condividere ugualmente con voi la mia esperienza.

    E' da qualche giorno che mi voglio comprare IWork.
    Oggi mi sono deciso, abito a Milano, posso usufruire dello sconto Education, esco dal lavoro ed entro da MAC@WORK. Chiedo per il software e per lo sconto. Risposta: lo sconto del 4% viene fatto solo sulle macchine. Ringrazio, mi scuso e vado via.

    Punto a un altro negozio. Entro all'Apple Center di p.za Firenze (sempre Milano). Richiedo per software e sconto. Mi confermano la presenza di entrambi: lo sconto e' del 6%. Faccio due conti: circa 5 euro, non e' molto (soprattutto perche' mi pareva di ricordare di aver letto qualcosa di piu'), ma siccome voglio portarmi a casa il software mi decido per l'acquisto. E qui salta fuori il problema della cerficazione Education: vogliono un documento dell'istituto presso il quale insegno. Rispondo che non ne rilasciano piu' da quando si puo' autocertificare. Dicono che poi a Apple non sta bene. Per farla breve mi dicono che lo sconto me lo fanno solo se porto li' la busta paga (?????). Raccolgo le mie cose e li saluto con un incerto "ripassero'".

    Arrivo a casa, mi collego al sito Apple, settore Education, dichiaro di essere un docente, seleziono Iwork 05, 68 euro (IVA e spedizione incluse) e in meno di 30 secondi l'acquisto e' fatto.

    Non voglio dire che sia tutta colpa dei negozi (piuttosto che di Apple casa madre), ma la sensazione che i negozianti facciano la loro parte e' grande. Soprattutto per la questione Education. Perche' tutte queste storie, adducendo la scusa che se la documentazione non e' perfetta poi Apple fa problemi a loro? Se cosi' fosse i controlli per il settore education non dovrebbero essere piu' serrati anche su internet??

    Magari mi sbaglio, ma la voglia di entrare in un negozio di strada passa in fretta attraverso un 'click'.

    Che ne pensate?

  2. #2
    Assiduo
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    03-05
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    bologna
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    230
    Un rivenditore Apple mi diceva che lo sconto education viene accollato al rivenditore, e non a mamma Apple, per cui, visti i già magri margini, lui non lo applicava, e chi lo voleva doveva acquistare online.

  3. #3
    Esperto
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    01-05
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    384
    Si' Si', come dicevo non voglio scaricare tutte le colpe sui rivenditori. Resta comunque questa sensazione di inadeguatezza che avverto entrando da un rivenditore Apple (non solo in questi negozi a onor del vero). E cosi' finisco sempre piu' spesso col comprare online...

  4. #4
    zardoz
    Guest
    Credo che gli esempi citati siano emblematici di ciò che ho più volte già asserito su questo forum.

    Non voglio fare nessuna accusa generalista, ma l'atteggiamento dei commercianti è spesso e volentieri quello del "pijamo dove potemo", e non mi riferisco solo ai rivenditori Apple.

    Ci saranno 1000 attenuanti a favore di questa brava gente, ciò non toglie che tutte queste piccole furberie e sotterfugi risultano fastidiosi. E non si tratta di casi isolati e sporadici.

    Preventivi misteriosamente gonfiati, scuse accampate per aria a fronte di contestazioni o richieste di assistenza... competenza e preparazione tecnica spesso insufficienti, condizioni economiche di favore nulle (di chiunque sia la responsabilità).

    Ma chi me lo fa fare di servirmi da loro?
    Per fare prima? Solo se il prodotto è già fisicamente disponibile, se no campacavallo.
    Per difendere l'economia locale? Ok, ma fino a che la cosa non va contro il mio interesse.
    Per il rapporto umano con il buon negoziante? Chi se ne frega...

  5. #5
    Ingenuente admin avatar
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    sarebbe interessante conoscere pure il punto di vista di un negoziante...

  6. #6
    Assiduo
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    Nota a margine: non sono un negoziante ma lavoro come consulente per un negozio di pc (che non vende Apple) dove c'è la possibilità di ordinare da $noto_fornitore materiale Apple con lo strabiliante sconto dello 0.50% rispetto al prezzo di listino (per gli altri fornitori si va dal 10 in su).

    Per capirci: un PowerBook 12" 1,5/512/60/Combo/AP/BT costa al negozio 1229.82 + spese trasporto, su Apple Store lo trovi a 1.282,50 e te lo consegnano pure gratis (prezzi iva esclusa).

    Spero che per i rivenditori ufficiali la situazione sia migliore; bisogna vedere che obblighi hanno per mantenere "l'ufficialità" (budget minimi e simili)

  7. #7
    zardoz
    Guest
    Citazione Originale inviato da admin
    sarebbe interessante conoscere pure il punto di vista di un negoziante...
    Sarebbe interessante... ma sarebbe ancora più interessante sapere:

    A) il punto di vista di quel rivenditore che ha cercato di piazzarmi un iBook evidentemente usato per "assolutamente" nuovo, tenuto in expo due giorni (il tutto a prezzo pieno)

    B) il punto di vista di quell'altro rivenditore che mi ha venduto una camera fujfilm la cui smart card e la cui batteria originali sono stati tolti e sostituiti con degli altri di marca X. Naturalmente sono tornato subito dopo ed ha negato l'evidenza. Ho dovuto chiamare un vigile.

    C) il punto di vista di un rivenditore che aggiunge l'Iva ai prezzi già compresi di Iva (ci ha provato almeno due o tre volte, non ricordandosi che lo avevo già sgamato, l'ultima volta con un HD Lacie... non ci ho più messo piede)

    D) il punto di vista di tutti quelli che danno sapienti spiegazioni tecniche in base alle giacenze di magazzino.

    Insomma, rivenditori diversi... forse solo alcuni casi personali... comunque troppi e troppo frequenti per quanto mi riguarda.

  8. #8
    Piccio mandrake avatar
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    Il mio rivenditore di Reggio Emilia - Intermedia - ha adottato una sua politica che mi sembra abbastanza onesta.
    Se compri software Apple o anche di terze parti lo paghi al prezzo di listino della casa.
    Se compri hardware, in particolare un computer, aggiunge un 5% che dichiara essere il suo compenso per la "messa in strada" (brutta espressione mutuata dai venditori di automobili).
    In compenso quando ritiri l'apparecchio hai già tutto a posto per partire. A un novellino non par vero.

  9. #9
    zardoz
    Guest
    Citazione Originale inviato da mandrake
    Il mio rivenditore di Reggio Emilia - Intermedia - ha adottato una sua politica che mi sembra abbastanza onesta.

    Se compri hardware, in particolare un computer, aggiunge un 5% che dichiara essere il suo compenso per la "messa in strada"
    Come lo vogliamo chiamare questo?
    Un balzello? Un dazio? Un pizzo?

    Messa in strada? Che messa in strada? Infilare il Cd di Mac OsX nel drive? Alla faccia che gran servizio!

  10. #10
    Piccio mandrake avatar
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    09-04
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    Novellara (RE)
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    Citazione Originale inviato da zardoz
    Come lo vogliamo chiamare questo?
    Un balzello? Un dazio? Un pizzo?
    Chiamalo come ti pare, ma mettiti nei panni del novellino che si vede arrivare a casa lo scatolone dell'Apple Store e magari non sa nemmeno infilare nel computer il CD giusto del software.

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