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  1. #1
    Novizio
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    Il matriarcato nel diritto di famiglia

    Il matriarcato nella famiglia monogenitoriale

    L’iniquità del diritto di famiglia raggiunge la sua apoteosi contemporaneamente alla celebrazione di uno pseudo matriarcato che inferisce il suo attacco mortale fin dall’inizio della separazione legale dei coniugi. All’interno delle aule di un tribunale i protagonisti sono sempre gli stessi; la vincitrice; il perdente; il/i figlio/i vittima/e ; il boia. Esiste una sequenza fissa di funzioni, come ci insegna Propp nella sua ‘morfologia della fiaba’. Ma non è fiaba…è realtà crudele. Un giudice, che il più delle volte non conosce nemmeno la famiglia di cui sta segnando le sorti, non corre rischi, è al sicuro. Egli sa a priori chi sarà il condannato: il padre. Un film di cui si conosce già la trama impietosa. Persino gli assassini della peggiore specie hanno una giuria attenta che ascolta e valuta le prove contro e a favore, ma lo sfortunato genitore non gode di questo democratico privilegio.
    E’ un matriarcato sui generis perché la figura del padre non è secondaria a quella della madre ma viene, addirittura, completamente cancellata dalla vita dei figli. Se il termine “matriarcato” non descrive questa situazione, come potremmo allora definire questo mostro di famiglia monogenitoriale originata dal nostro sistema infermo? Siamo di fronte a una curiosa situazione dove una legge “fantoccio” adotta un testo a dir poco ambiguo, che dà e toglie allo stesso tempo e, inesorabilmente, alla fine pretende la scomparsa in vita del padre.
    Dopo due anni di riflessioni e di ascolto delle storie più incredibili, mi sono fatto una mia idea. E’ più comodo fare come fanno tutti, il giudice risparmia tempo e si depura da ogni dubbio agendo come tendenzialmente si agisce. Favorire la madre e crocifiggere il padre, questo è il procedimento.
    La faziosità di questo sistema emerge anche in quei rari casi dove il padre è l’affidatario. Cambiano i ruoli ma la trama è la stessa, anche in quel caso, infatti, il genitore non affidatario viene completamente escluso e privato di qualsiasi diritto genitoriale. A cosa serve una legge sull’affido congiunto quando di fatto non viene mai applicata?
    Dobbiamo pensare a una specie di codardia giuridica? Una pusillanimità dimostrata anche dal silenzio dei media, una sorta di tabù impossibile da scalfire. I suicidi, i delitti, le crisi depressive e il dissanguamento economico del padre, malgrado siano eventi causati da questa codardia, non vengono minimamente presi in considerazione.
    Immerso in uno stato di demoralizzazione, sfiduciato come tutti di fronte alla realtà dei fatti e angosciato di fronte all’impotenza di chi subisce tale misfatto, ho cercato invano un colloquio col mondo politico.
    Perché i nostri politici non si occupano seriamente di questo dramma? Non è possibile che nessuno ci abbia pensato e poi chissà quanti di loro sono stati vittime dei tribunali di famiglia. Ho concluso che anche tra i politici si fosse diffusa la malattia della codardia. Se non riuscivo a trovare qualcuno disposto anche solo a parlarne che speranze reali c’erano di trovare chi volesse metterci le mani?. . Siamo passati attraverso tabù di ogni genere, spesso ingiusti e distruttivi, ma da quello della penalizzazione garantita del padre non si è riusciti ad uscirne fuori. Quando ormai non ci contavo più ho ricevuto risposta dall’onorevole Sandro Bondi e poi un appuntamento. Grato dell’opportunità offertami e conscio dell’importanza che avrebbero potuto avere le mie parole per milioni di persone, ho cercato di rendere il più fruttuoso possibile l’incontro esponendo tutti i dubbi e le ingiustizie subite dai genitori separati dai propri figli. Bondi, che aveva ben presente il testo della legge sull’affido condiviso, ha ascoltato attentamente il mio discorso, pressochè simile ai discorsi che si fanno nelle riunioni delle numerose associazioni. Ha convenuto sul male perpretato ai minori rimasti orfani di un genitore vivo. Un uomo attento e moderato che umilmente, ha dato ascolto a una voce che parlava di dolore generato dall’indifferenza. Pensando ai minori, nel rispetto dei diritti della madre e del padre, l’impegno da parte del portavoce di Forza Italia è stato quello di aiutarci a rendere noto questo dramma attraverso stampa e tv. Il testo della legge sarà nuovamente esaminato: E’ evidente la buona volontà dell’unico partito ancora capace di stare con i piedi per terra e di mettersi controcorrente in nome della libertà, della giustizia e della democrazia. Nessun altro mi ha preso in considerazione. Se il buon giorno si vede dal mattino c’è da domandarsi da quale parte potrebbe giungerci una speranza di giustizia. A me appare palese.
    Cosmo de La Fuente
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  2. #2
    novizia angela avatar
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    non sono sicura di aver capito bene il tuo discorso: sulle donne vincitrici mi sono un po' persa...

    a proposoto di donne sabato eravamo in tante a milano:
    http://www.usciamodalsilenzio.org/

  3. #3
    Jani Giulio Guerrini avatar
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    Citazione Originale inviato da angela
    non sono sicura di aver capito bene il tuo discorso: sulle donne vincitrici mi sono un po' persa...

    a proposoto di donne sabato eravamo in tante a milano:
    http://www.usciamodalsilenzio.org/
    il matriarcato e il patriarcato esistono da sempre, uomo e donna hanno sensazioni diverse e destini diversi, esiste un mondo maschile e un mondo femminile, e solo l'attrazione fisica fa in certo senso incontrare i due mondi e a volte fonderli in qualcosa di nuovo. Purtroppo viviamo ancora nelle caverne (parlo dei sentimenti), c'è un abisso tra lo sviluppo della tecnica e l'arretatezza delle scienze umane, lo studio dell'uomo, dei suoi sentimenti , della sua sensibilità Manca una scienza dell'umano, filosofi, psicologi, neurologi, bracolano ancora nel buioi, con qualche intuizione e qualche sprazzo di luce, ma nel buio. Manca un Galileo dell'umano, un Newton, un Einstein, siamo ancora a parale di Freud, un distinto signore vissuto cento anni fa, con teorie datate di 100 anni, che cerca di capire come mai l'uomo delle caverne, rivestito, dotato di auto, televisore al plasma e computer, sia ancora uomo delle caverne.

  4. #4
    "SCIO ME NIHIL SCIRE" eorl avatar
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    eh?
    Freud è un distinto signore vissuto cento anni fa.
    e Galileo allora?

    cos'è questa ridicolizzazione delle discipline che studiano la psiche umana?
    e perché vengono mescolate insieme la filosofia, la psicologia e la neurologia? (accantonando invece la psicanalisi del citato Freud...)

    e perché l'essenza dell'uomo dovrebbe essere trasformata dal fatto che possiede un televisore al plasma in salotto piuttosto che abitare una caverna?


  5. #5
    "SCIO ME NIHIL SCIRE" eorl avatar
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    Citazione Originale inviato da angela
    non sono sicura di aver capito bene il tuo discorso: sulle donne vincitrici mi sono un po' persa...

    a proposoto di donne sabato eravamo in tante a milano:
    http://www.usciamodalsilenzio.org/
    io non sono sicuro di di aver capito bene il tuo...
    l'intervento che apre il topic prende posizione contro la prassi giudiziale che vede quasi sempre la madre prevalere nelle cause di affidamento dei figli.

    dov'è il nesso con le manifestazioni di "usciamo dal silenzio" ?

    altra curiosità:
    posso comprendere i movimenti di opinione pro/contro l'aborto, cui fa riferimento il secondo punto della manifesto: "PER la DIFESA della LEGGE 194 e della LAICITA' dello STATO, CONTRO l'INTIMIDAZIONE e la COLPEVOLIZZAZIONE delle DONNE";
    assai meno chiaro il punto primo:
    "PER la LIBERTA' FEMMINILE, ORIGINE di TUTTE le LIBERTA' e MISURA della DEMOCRAZIA"
    ma che significa?
    seriamente...

  6. #6
    D'Alema presidente
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    la supremazia del maschio nella specie umana si fa evidente con la nascita dell'aratro in agricoltura: fino alla zappa uomini e donne avevano diritti simili. l'italia conserva il solstrato preindoeuropeo che esalta la femminilità ( compreso divinità col volto femminile ). mentre l'islam ha fatto tabula rasa e , pur non essendo indoeuropei, son diventitati più radicali di quella popolazione euroasiatica. la nostra civiltà è superiore forse grazie ai poteri che la donna ha sempre avuto in casa e nella gestione dei matrimoni: le donne fanno la specie. mentre l'islam ha cercato in tutti i modi di cambiare le regole del mondo antico semitico. son più semitici i cristiani che non i mussulmani.

    e oggi? oggi in effetti bisogna garantire maggiori diritti ai padri cristiani.

  7. #7
    "SCIO ME NIHIL SCIRE" eorl avatar
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    o bella...
    da dove arriva la teoria dell'aratro?
    c'è forse sempre (o c'è stata) perfetta parità dei sessi nella popolazioni nomadi? o in quelle che vivono cacciando? in quelle che si dedicano alla raccolta invece che alla coltivazione? o in quelle che ancora oggi praticano l'agricoltura senza conoscere questo attrezzo?

    (che poi mi sembra evidente come il divario di forza fisica tra maschio e femmina sia maggiormente avvertibile maneggiando una vanga che non guidando una coppia di buoi...)

  8. #8
    D'Alema presidente
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    eorl: pensa alla donna islamica e pensa alla donna omerica. pensa alla libica preislamica Medea che va a vivere nella maschilistica Grecia. pensa ai celti, pensa a Dafni e Cloe, al mondo bucolico arcaico: i diritti delle donne hanno avuto una involuzione 3 mila anni fa e oggi si son ripresi: la stessa lapidazione delle adultere nasce come fenomeno rivoluzionario da parte degli uomini: la donna gestisce la specie e le leggi dei maschi sono nate per ridurre il loro potere: le pene sono state maggiori per adulterio che non per omicidio e questo la dice lunga.

    le donne africane di rito pagano hanno sempre una discreta autonomia morale: basta andare in Etiopia---

  9. #9
    "SCIO ME NIHIL SCIRE" eorl avatar
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    ho un bel pensare a Medea dopo che mi hai detto di pensare all'aratro...

    ma anche questo nuovo intervento è piuttosto nebuloso...
    con quale autorità individui un processo involutivo che inizia 3 mila anni fa? a partire da quali eventi?
    quali linee di distinzione stai tracciando contrapponendo a fasi alterne civiltà islamica ed ellenica?
    che ne pensi degli Inuit o degli Yanomami?

    perché in tutte le civiltà la poliginia è sempre stata più diffusa della monogamia e questa più della poliandria? nessun sospetto che le ragioni del fenomeno affondino nell'etologia?

  10. #10
    D'Alema presidente
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    l'etologia: attenzione! specie animali simili possono avere differenti comportamenti e da qui cambia il successo delle due specie nel mondo.
    la questione non è legata alla poligamia: se la donna ammninistra la casa, gestisce i matrimoni, seleziona il patner, poco conta poi la poligamia: la donna detiene comunque enormi poteri. nell'islam invece si capovolge tutto: la prole appartiene al marito, anche se la ripudia. (altro che matrimonio cattolico!)

    il cambiamento etologico con l'invenzione dell'aratro non lo dico io ma gli antropologi. allo stesso modo la meccanizzazione dei lavori manuali ha portato a una rivalutazione delle femmine: non c'è femmininismo senza industrializzazione.

    il mediterraneo ctonio e femminile ha subito le invasione degli indoeuropei "uranici" e del movimento maschilista-tribale islamico: queste sono influenze culturali ma sviluppate a partire della superiorità maschile nel lavoro agricolo con l'aratro. L'antico Egitto è pieno di dee e di donne faraone, come l'Iliade è pieno di donne volitive e potenti; nel corano l'unica donna chiamata per nome è Maria, assunta a modello della femminilità ( segue il volere di Dio, mentre nell'antico testamento abbiamo ebree pasionarie: una per tutte quella che ha decapitato il capo nemico); allo stesso modo Esiodo elogia la donna ape: silenziosa e laboriosa e la poetessa di Lesbo è ormai un lontano ricordo, il mondo greco è ormai di soli uomini.

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