Discussione: Ecco perché mi pare che stiamo perdendo.
- 28-02-06, 08:01 #1_jovenalGuest
Ecco perché mi pare che stiamo perdendo.
Per un periodo ho avuto una certa passione per le cose scritte da Pessoa, non per mistificazione del concetto di doppiezza, nemmeno per il senso della scena; piuttosto per la proporzione tra il singolo ed il collettivo, mi sembrava molto forte il modo di mostrare quest'equilibrio e questo moto dell'agire, che passa dall'individuo singolo a quello simultaneo di tutti.
C'è una sua storia che si chiama Una cena molto particolare, narra di un uomo di un certo successo che sfida alcuni suoi giovani, acerrimi e sprezzanti nemici ad una prova particolare: essere presenti ad una cena a casa sua. I 4 giovani ovviamente rifiutano l'invito, ma il tipo scommette con loro e con tutti i presenti che quelli ci saranno, ne è certo. Arriva il giorno stabilito per la cena, la curiosità d tutti monta col passare delle ore, la villa di questo tizio viene addobbata a dovere dai suoi servi di colore; il sole tramonta, gli invitati arrivano, la tavola è imbandita ed inizia la cena. I 4 giovani non ci sono. La gente mangia, con un certo silenzio della voce e dei gesti, il tizio sembra compiaciuto, stranamente. I 4 non si vedono.
Finito di gustare la carne, i servi neri portano via i piatti del contorno ed il padrone di casa si alza col bicchiere in mano: La scommessa è vinta - proclama - … i nostri quattro giovani amici sono qui, con noi… direi anzi che non sono mai stati così partecipi a tutti noi stessi come stasera.
Per farla breve, li avevano mangiati. Tutti avevano mangiato la carne di quei quattro disgraziati, uccisi e cucinati dai servi neri. Tutti senza saperlo.
Niente di ché, se non fosse per il finale in cui - un momento dopo del proclama - gli invitati vengono colti da un moto violento, che monta appunto dalla nausea profonda dello stomaco fino a dare alla testa, e tutti insieme si muovono verso quel folle col bicchiere in mano e lo prendono e lo uccidono tutti insieme buttandolo dalla finestra.
Poi vanno via. Ed ognuno riprende i sensi, strani e un po' obliqui appena fuori in strada, verso il ricordo della norma… c'è questo passaggio, dal raptus necessario per punire il pazzo criminale, al senso normale delle cose e del fatto di aver ucciso, noi stessi in preda alla follia.
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Allora, metto un link.
Ci stanno tre carabinieri. È vero però, c'è da guardarselo tutto, il pezzo più bello è dove il carabiniere più dotato - non credo di pene, deve venire massimo entro i 2 minuti di attività - salta di tutto peso sul delinquente ordinario che hanno preso, sotto.
C'è il tizio che sta riprendendo che sono io, mi sono comprato appena adesso un telefonino che fa le riprese e, mentre prima in una situazione del genere non avrei avuto armi, ora c'ho il telefonino, e riprendo. Ragiono per qualche minuto, decido di abbassare un po' l'inquadratura così non riprendo le facce, che mi pare una cosa che a qualcosa servirà. Poi arriva l'accanimento e la follia: e lì il piacere del documento non basta più, mi scatta il senso di uomo, e non ascolto e non registro, ma parlo, urlo, protesto. Il carabiniere che sperma precoce nelle mutande e nel cervello, allora, mi manda affancùlo: chi càzzo sono io, uno sfigato da solo che non può fare un càzzo, né risolvere i suoi problemi notturni, quindi non gli servo.
Cosa faccio allora? =mi guardo dietro per un frazione di istante, siamo tanti, quello salta e pesta, il suo amico sbava mentre colpisce lo stomaco del delinquente ordinario… siamo tanti, ci prende il raptus a tutti, andiamo e facciamo altrettanto, uccidiamo i tre carabinieri. Poi andiamo via piano, verso casa, col senso della giustizia in bocca e non capiamo se sa di ferro come le sbarre che ci dovranno rinchiudere o di sangue soltanto.
No, invece, cosa faccio allora? =mi guardo intorno, ed il mio senso singolare di vendetta viene mediato dall'essere associato, sociale: siamo tanti e in tanti ragioniamo per media di pensieri, dai più estremi ai meno coraggiosi. Andiamo ed assistiamo alla scena tutti insieme, che quei tre di certo non ci sgomberano per quanti siamo. Poi seguiamo il corso delle cose, il delinquente ordinario va dietro alle sbarre che merita, i carabinieri in ufficio - tranne quello lì che resta a farsi una sega. Giustamente.
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A me non pare che avverrà mai, né la seconda - purtroppo - né la prima - per fortuna. O con valori invertiti, pervertiti, sovvertiti… dipende: da dove sto riprendendo, da quanti sono. Solo io, sono tanti, sono tre soltanto [:i carabinieri].
Stiamo perdendo, a prescindere [IMHO]
- 28-02-06, 08:22 #2D'Alema presidente
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il punto è: possiamo parlare di imbarbarimento progressivo? prima di rispondere dobbiamo far presente che qche decennio fa eravamo meno sensibili a certe cose, in ecerte manifestazioni di piazza di scappava spesso un morto, poliziotto o cittadino. L'unico cambiamento è l'immigrazione da paesi lontani che unito alla "società moderna" produce una coesione civile minore rispetto a quella di 50 anni fa. l'atomismo nelle società avanzata è necessario per la tecnica attuale ma non per le persone. La Tecnica ( intesa alla Severino ) è una dea impietosa, modella la società a suo uso e consumo, fa spostare famiglie dai luoghi d'origine, ci impone lo stile di vita; programma la nostra intera esistenza. La Tecnica è una dea che nel cosro del flusso storico ha trovato per sè più congeniale lo sviluppo capitalista oligarchico a al capitalismo di stato alias comunismo. La Tecnica ormai non ha più nemici. Solo la saggezza dell'uomo e il suo spirito organizzativo può salvarci dal regresso della Tecnica. Insomma, la politica, bellezza!
- 28-02-06, 08:53 #3
- 28-02-06, 09:02 #4
ma i commenti sul blog sono veri!?!?!?!?
aaaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiuuuuuuuuuuuuuuuuutttttttt tttttttoooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!
- 28-02-06, 10:29 #5
Jovee, da come scrivi, sembra che l'hai girato tu il filmato...
- 28-02-06, 11:17 #6teen age riot
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e leggendo i commenti del blog la tristezza sale.. ancora una volta diventa impossibile sviluppare un qualsiasi tipo di ragionamento senza essere subito additati come comunisti o fascisti..
mi spiegate come fa un paese civile ad essere tale e magari a migliorare un pochino quando i suoi cittadini invece di essere cittadini sono tifosi di fazioni avverse che si odiano e non sanno confrontarsi?
credo che anche qui sul forum se io dicessi qualcosa del tipo: "hanno esagerato, le forze dell'ordine non possono permettersi comportamenti del genere perchè lanciano messaggi sbagliati e creano un danno alla società civile. sicuramente sono frustrati e stufi di certi comportamenti e il tipo era molesto e recidivo oltre che clandestino e andrebbe espluso".. ecco, se dicessi una cosa del genere subito qualcuno mi salterebbe al collo dandomi del comunista no global, spostando il centro del discorso (il comportamento dei rappresentati dello stato in quanto unico attore deputato all'uso della forza) da una valutazione sui valori e li significati della vita civile ad uno scontro pseudo-politico basato su categorie inesatte e forzatamente contrapposte.
riesco a capire i messaggi d'odio di quel blog, scritti in maiuscolo e con livore, di getto, magari pensando a situazioni personali difficili.. ma non riesco a capire le risposte insultanti verso chi cerca di fare un ragionamento di livello leggermente superiore, per capire cosa sta veramente succedendo e quale sia il significato delle azioni.
tantopiù che sicuramente tra quelli che scrivono viva i carabinieri o viva l'italia ci sono anche gli stessi che dicono "fancùlo quegli strònzi che mi hanno fatto la multa solo perchè andavo a 150 e ho sorpassato in doppia fila andassero a pestare gli extracomunitari invece di rompere le pàlle ai cittadini onesti" e che si danno alla finanza creativa con il loro commercialista per pagare meno tasse..
uhm, ho scritto un post idiota mi sa..
- 28-02-06, 11:20 #7
- 28-02-06, 12:18 #8
- 28-02-06, 12:26 #9teen age riot
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rileggendo toglierei l'ultima frase, per il resto rimango daccordo con me stesso.
- 28-02-06, 12:31 #10
mah, l'accaduto non è niente di che...i commenti sul blog prevedibili...bisogna capire se in questo thread si vuole fare della filosofia o della denuncia sociale, perchè nel primo caso, partendo proprio da Pessoa, la cosa potrebbe essere interessante, nel secondo risulterebbe demagogicamente inutile...
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