Discussione: L'auto ad aria è... volata via
- 01-08-06, 10:47 #1
L'auto ad aria è... volata via
Un mio amico mi ha mandato questa mail. Mi chiedo, ma ci riusciremo a vivere in un mondo migliore?
La vedo mooooolto difficile!!!! MAh…
Contennuto della mail:
Se ci mettiamo tutti a farla girare ci vorra' poco a fargli un bel casino...
L'auto ad aria è... volata via
Notizia del 28 febbraio 2006 - 14:49
L'auto ad aria è... volata via

Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno deitanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa stranastoria.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Oggi si parla, forse della prima metà del 2006...
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.
La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....
invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!
LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!
- 01-08-06, 10:51 #2
l'auto ad aria è stata una delle più clamorose bufale mai propinate dai mass media. con buona pace di Beppe Grillo. punto.
- 01-08-06, 11:01 #3Dici?…
Originale inviato da kallo
Non lo so, ma non la vedo improbabile che sia stata messa a tacere, è possibile anche questo.
Di certo è che non lo sapremo mai. Anche se mi chiedo come faccia a camminare ad aria compressa e il perché emette temperature così basse.
- 01-08-06, 11:50 #4
ludi, quello che questo splendido esempio di spam non dice, è un tot di cose relative a come sono andati i fatti al momento di iniziare la produzione, che a suo tempo lessi in un ottimo articolo su quattroruote ... se per sbaglio lo ritrovo nei miei archivi te ne faccio un sunto ... in ogni caso, il tutto è naufragato non tanto per i poteri oscuri dei malefici e cattivissimi signori del petrolio che si arricchiscono alle spalle del popolo onesto e lavoratore e tramano per conquistare il mondo nonché l'intero Creato, quanto piuttosto da un'errata gestione a livello manageriale ...
- 01-08-06, 12:01 #5Quindi le potenzialità ci sono?
Originale inviato da kallo
Credo che non sia facile mettere su una produzione simile, ma è altrettanto vero che non dev'essere difficile trovare sponsor e soci per un impresa così appetibile.
- 01-08-06, 12:28 #6
Ban.
E rimozione di ludiper dall'elenco "amici" che avevo messo in osservazione.
- 01-08-06, 12:29 #7
x me, è stata una mezza trovata pubblicitaria, preso atto della realtà, poi hanno provveduto da soli a mettere tutto a tacere. tra l'altro, sempre su 4ruote lessi una prova della suddetta macchina, con giudizi tutt'altro che lusinghieri in termini di prestazioni, autonomia e tempi di ricarica ... senza contare il fatto che buona parte dell'energia elettrica usata per comprimere l'aria viene ricavata comunque dal petrolio ...
- 01-08-06, 12:31 #8Perché, non sono tuo amico? Beh, tu per me lo sei.
Originale inviato da Olaf Marzocchi
- 01-08-06, 12:33 #9Esatto
Originale inviato da kallo
La sua produzione doveva essere localizzata a Rieti. Il terreno è stato comprato, qualche piccola infrastruttuta anche... Ma l'unico dipendente assunto è stato un custode. La tecnologia che sta dietro ad Eolo (questo era il nome originale dell'auto ad aria) non è mai stata industrializzata per motivi puramente tecnici: autonomia scadente in primo luogo.
Sono certo che le industrie petrolifere facciano del loro meglio per contrastare la mobilità alternativa, ma in questo caso l'auto ad aria era una sola clamorosa.
Discorso diverso per l'idrogeno, che però soffre di costi di estrazione ancora troppo alti.
- 01-08-06, 12:36 #10Anche questo è vero, ma a quanto pare il costo sarebbe stato inferiore a km a sentire la mail, di conseguenza anche il consumo petrolifero.
Originale inviato da kallo
In tutti imodi non mi convince il funzionamento.
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