Discussione: Scuola araba a Milano: che ne pensate?
- 10-10-06, 15:48 #1
Scuola araba a Milano: che ne pensate?
Come da titolo.
Io penso che a priori non si possa dire "abbiamo grossi dubbi che vogliano insegnare cultura e pace a questi bambini che vengono sfruttati e utilizzati per un atto illegale di ostilità" relativamente a una scuola musulmana.
Credo che la religione influenzi troppo i musulmani e che ciò sia di intralcio al vivere comune, però non si può essere contrari a priori.
- 10-10-06, 15:56 #2Avanzato
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Io non sarei contrario all'idea in sè, ma il problema è che, ai fini dell'integrazione, una scuola specifica per una minoranza rischia solo di ghettizzarla. Almeno succede nella maggior parte dei casi in altri paesi.
L'unica speranza è che siano abbastanza "furbi" da non seguire questo tipo di strada.
Cheers
- 10-10-06, 15:58 #3
mah...difficile dare una risposta a questa domanda...da una parte credo sia giusto e dall'altra che sia sbagliato. Insomma se una persona vive in Italia deve frequentare scuole italiane, abituarsi ai costumi del luogo. Però d'altrocanto come dicono i genitori di quei bambini che in egitto ci sono scuole per gli italiani trovo che sia giusto fare la stessa cosa in italia...mah non so proprio cosa pensare
- 10-10-06, 16:15 #4
Sinceramente condivido il discorso che non si può essere contrari a priori...soprattutto vedendo che genere di assessori milanesi espongono queste idee (delle persone dichiaratamente xenofobe come Carla De Albertis, tanto per citarne una)...il fatto è uno solo: a Milano ci sono delle scuole ebraiche, e questa cosa deve concedere lo stesso diritto di fare scuole musulmane! L'unico problema credo che sia il fatto che già la burocrazia è lenta, se per giunta da parte del comune si volesse rallentare il processo, non vedo molti sbocchi per una eventuale concessione a questo genere di scuola (a meno che non vengano in un futuro non troppo lontano rivalutate anche queste persone appartenenti a fedi diverse da quella "tradizionale")
- 10-10-06, 16:31 #5
Contrario a Bestia!!! Sarebbe un errore tremendo
Se fosse solo un problema di lingue, la comunità musulmana potrebbe comunque portarsi con se le sue tradizioni senza stravolgere niente.
La scuola italiana è atea anche se la nostra cultura ci porta ad un indottrinamento cattolico, siamo oramai maturi per poter fare la nostra scelta con pochi condizionamenti.
Allora ci vorrebbe una scuola per cinesi, una per senegalesi ed un'altra per albanesi.
Chi viene in italia come negli altri paesi si deve ritenere ospite fino a che non si integra con la comunità per non avere problemi futuri di adattamento, se uno fa comunità per conto suo non si integrerà mai. Con questo, non dico che uno deve dimenticare la propria cultura e le proprie origini.
- 10-10-06, 16:49 #6
se ne era gia' parlato qui
scuole private
- 10-10-06, 17:09 #7Quoto... e mi permetto di "incollare" un articolo nel quale mi ritrovo molto e sicuramente spiega meglio di quanto potrei fare io il mio pensiero:
Originale inviato da giuppe
"Il problema della scuola islamica egiziana milanese di via Quaranta riguarda i suoi alunni in quanto musulmani, e non “egiziani” o “arabi”: le scuole di Milano ospitano senza problemi oltre mille alunni egiziani cristiani.
Qualche decina di ricerche sull’integrazione degli alunni islamici conferma una verità non politicamente corretta ma difficile da smentire: integrare bambini musulmani in un sistema scolastico occidentale è più difficile che assorbire scolari ebrei ortodossi, indù, sikh o buddhisti.
Questo deriva da una concezione “integrale” – che per una parte non piccola degli immigrati diventa integralista – dell’educazione tipica di un certo islam, che ha difficoltà a riconoscere l’autonomia e talora anche l’importanza di materie di insegnamento che non facciano diretto riferimento alla religione. Del resto, il problema della modernizzazione della scuola è al primo posto fra quelli intorno ai quali i fondamentalisti e i loro oppositori combattono una guerra civile intra-islamica anche nei paesi a maggioranza musulmana, dove coesistono non senza difficoltà (è il caso della Turchia, del Pakistan, dell’Indonesia), scuole pubbliche, scuole private di ispirazione islamica legali e scuole illegali spesso ultrafondamentaliste – che in Turchia e in Indonesia sono chiuse quando sono scoperte, mentre in Pakistan sono così numerose che è impossibile chiuderle tutte.
Un altro dato che emerge dalle ricerche è che l’integrazione ha più probabilità di riuscire – non certezza, come sa la Francia – quando l’alunno musulmano studia in una scuola non musulmana: può trattarsi della scuola pubblica o anche della scuola cattolica, frequentata in diversi Paesi da un numero sorprendente e crescente di allievi di religione islamica. Il dato è normale quando l’immigrazione, come in Italia, è di origine relativamente recente, e l’integrazione deve svolgersi in tempi forzatamente brevi. Sono le minoranze che sul territorio hanno messo radici – per non parlare delle maggioranze – che possono, per così dire, permettersi la propria scuola privata. Ma le ricerche dimostrano anche che non si può generalizzare. Dove la legge ne consente la creazione, esistono in Occidente scuole private di ispirazione islamica ottime e dottrinalmente moderate: per esempio quelle di origine turca ispirate al mistico Said Nursi. Ne esistono anche di pessime e ultrafondamentaliste. Il giudizio va dato caso per caso.
È sbagliato escludere per principio che possano esistere in futuro scuole di ispirazione musulmana moderata che rispondano a tutti i criteri che la legge italiana richiede per il riconoscimento. È più sbagliato ancora considerare il riconoscimento un diritto automatico anche per chi, come avviene in Via Quaranta, non rispetta questi criteri, o addirittura – cercando di mettere le autorità di fronte al fatto compiuto – si dimostra nei fatti tutt’altro che moderato."
di Massimo Introvigne (L'Indipendente, 13 ottobre 2005)
- 10-10-06, 17:29 #8La scuola italiana non e' atea, semmai potrebbe essere laica come quella francese che e' laica veramente, la nostra deve ancora farne di strada.
Originale inviato da giuppe
- 10-10-06, 17:49 #9
vengono in italia --> vanno a scuola secondo le norme e i programmi indicati dalla legge italiana.
altrimenti, stiano a casa loro, io non ne sentirei di certo la mancanza ...
- 10-10-06, 17:54 #10
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