Discussione: The Sims - Italy2Dictatur edition
- 24-05-05, 11:44 #1
The Sims - Italy2Dictatur edition
Facciamo finta di giocare a un equivalente di "The SIMS" in cui però lo scopo è portare l'Italia alla dittatura ("The Sims - Italy2Dictature edition"), e proviamo a vedere cosa manca. Intanto io faccio sommessametne notare che
1) abbiamo la più ampia maggioranza parlamentare europea a favore del governo, che difatti, bisogna riconoscerlo, ha fatto tutto quello che gli pareva, nei modi che gli pareva e nei tempi che gli pareva
2) la sproporzione economica tra i partiti di maggioranza e i partiti di opposizione non ha eguali nel mondo occidentale
3) il primo ministro controlla il 90% della informazione televisiva, di cui la metà in primissima persona e l'altra metà in veste istituzionale
4) il primo ministro controlla in prima persona buona parte della carta stampata, essendo proprietario di Mondadori e di alcune singole testate, peraltro importanti
5) il paese è in piena recessione (vedasi il tremendo rapporto di oggi da parte delle Istituzioni Europee), cioè il nostro PIL cala, e di brutto, mentre il debito cresce, e di brutto. La tendenza generale è di altro tenore, anche in Europa, e certamente fuori dall'Europa.
Nonostante tutto questo Berlusconi ed il suo entourage sono saldamente in sella e, mentre Schroeder ha avuto il coraggio di fissare le elezioni anticipate, gli ascari del centrodestra sono abbarbicati al potere come cuccioli di Alien sulla faccia dei malcapitati di turno.
E, onestamente, non si vede nel paese alcuna forza in grado di evitare che ci incubino.
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Ecco dunque il mio schema per "The Sims - Italy2Dictatur edition".
PRESA DEL POTERE
La base materiale dei rapporti di potere nelle democrazie sono le istituzioni rappresentative, come i Parlamenti. Queste istituzioni sono, almeno sul piano formale, di sovranità del popolo, mediante lo strumento del voto.
Il controllo del voto determina quindi il controllo del parlamento, cioè del potere in democrazia.
Il voto è una risultante di certezze e dubbi da parte dei cittadini, in quote variabili da persona a persona. Ma mentre sule certezze la propaganda può fare poco, sui dubbi ha l'effetto di una bomba atomica su un atollo: li spazza via.
Se si controllano i mezzi di informazione, quindi, si controlla la propaganda e pertanto la quota di dubbio dei cittadini, che può essere pilotata a nostro favore per una fetta consistente dell'esito elettorale.
In un sistema maggioritario in cui scostamenti del solo 5% nell'elettorato producono scostamenti più grandi di maggioranze parlamentari, è chiaro allora che il controllo della propaganda è ancora più efficace ed interesante.
Dunque per portare alla dittatura, situazione definita come stato in cui l'esito del voto è noto a priori ed a noi favorevole, è in definitiva sufficiente controllare i mezzi di informazione per influenzare, tramite propaganda, una quota, neppure troppo alta, di persone. Si consiglia, come strategia, di acquisire il controllo delle 6 televisioni nazionalie, dato che la popolazione italiana non ha, sostanzialmente, altro canale informativo.
STABILIZZAZIONE DEL POTERE
Ai fini della stabilizzazione del potere si consigliano poi alcune riforme costituzionali volte a rendere l'esecutivo, cioè la parte più ricca e coesa della maggioranza parlamentare, meno ricattabile dal Parlamento.
Così facendo si può sintetizzare uno schema di scalata al potere simile a quello delle "scatole cinesi": la propaganda per acquisire il controllo sulla fetta incerta di elettorato. Le riforme costituzionali per acquisire il controllo sulla fetta incerta del Parlamento.
Con un modesto impiego di risorse si perviene quindi al completo controllo del paese.
- 24-05-05, 11:54 #2_jovenalGuest
MI fa piacere di vedere che ne hai scritto qualcosa, ora ti leggo.
- 24-05-05, 12:01 #3_jovenalGuest
[scusa, dovrei lasciar lievitare ma non ho tempo:] è giusto, ma mi sembra solo una intro. La continui, vero? Copri tutto l'arco parlamentare, vero?
/
- 24-05-05, 12:07 #4Ma giochiamo pure tutti. Intanto io con un modesto impiego di risorse sono arrivato a rendere abbastanza inutile il voto popolare e sto cercando di rendere più controllabile il Parlamento.
Originale inviato da _jovenal
Però se a te o agli altri vengono idee migliori, discutiamone.
- 24-05-05, 12:15 #5_jovenalGuest
Hai ragione, non si gioca da soli. Vediamo chi arriva, allora.
- 24-05-05, 15:05 #6D'Alema presidente
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Non è questo il meccanismo di voto: mi informo, ragino, scelgo. ( vale più il principio "chù pilu per tutti", specie in Italia tutti "tengono famiglia"). alla fine degli anni trenta tutti erano iscritti al partito fascista. Nelle regioni "rosse" si può finir comunisti anche se non lo si è ( vedi Bondi...). Il caso Puglia è esemplare: perchè io industriale dovrei portar voti al cdx che perderà le elezioni? meglio star dalla parte del vincitore.
1) Blair ha un sacco di deputati (vige il maggioritario) pur avendo poco più*di un terzo dei voti elettorali. La grande maggioranza parlamentare ha fatto fare gloriose figure di mèrda all'esecutivo...
2) e già, il csx è fatto di pezzenti, pezzenti magistrati, pezzenti professori, pezzenti architetti, pezzenti amministratori delegati...
3) presuppone l'idea che prima della discesa in campo l'informazione fosse di splendida qualità, cosa perlomeno dubbia.
4) vero
5) vero, avessimo le centrali nucleari, non saremmo succubbi delle impennate del petrolio, ma che ci vuoi fare?
B è saldamente in sella della sua coalizione, non è costretto a indire nuove elezioni, tra l'altro chi ha evitato le urne per 2 anni una decina di anni fa oggi non può attaccare su questo punto.
I) il potere reale è detenuto da organizzazioni governative e non, nazionali e internazionali, confessionali e non confessionali. Non siamo nell'800.
II) Sarebbe auspicabile per chi crede nella democrazia che chi ha i voti, abbia potere. ma non è così, nell'epoca delle corti internazionali, dell'internazionale scientifica...
III) interessante, ma credo che una buona propaganda può anche cambiare le prorpie certezze.
IV) è il noto pericolo della dittatura della maggioranza, questione ben approfondita in 2 secoli.
V) la gente non vota in base alle informazioni, ma segue l'amico, il marito ecc.. il 5-10% della popolazione ha l'influenza pressocchè totale sul proprio microgruppo. E in genere questi leggono pure i gionali, libri, e anche navigano su internet.
L'Esecutivo può non essere ricattabile dal parlamento, ma lo rimane dal mercato, dalle organizzazioni giuridiche ed economiche internazionali...
E' una visione gramsciana fuori moda: neppure i cristiani che hanno fatto in 2 mila anni una enorme e autentica scalata al potere hanno mai avuto vero controllo: guelfi e ghibellini, guelfi bianchi e neri, scismi vari...
No, non basta qualche miliardo di euro usato nel marketing per garantirsi una lunga permanenza nei luoghi del "potere vero", specie in una società borghese ( la borghesia, la base della democrazia; la borghesia, dai veltroniani chiamata "società civile" ).
- 24-05-05, 15:14 #7D'Alema presidente
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l'idea di fondo sarebbe: ah, se potessimo parlare noi del csx, ah se le notizie non venissero addobbate ad arte.. vinceremmo noi!
poi: B ha vinto dopo mesi di tv di Biagisantoriluttazzi; B ha perso quasi sempre da quando controlla il 90% delle tv;
la gente guarda se il figlio ha trovato lavoro, se riesce a risparmiare qualcosa a fine mese, se riesce a fare un bambino lavorando ecc... se tutto questo dà un risultato positivo, viene premiato in genere il governo uscente, altrimenti va a casa, come Schroder, che ha fatto le cose giuste, ma i risultati si vedranno fra qualche anno. Schroder ha voluto le elezioni anticipate non solo per "correttezza", ma per mettere in difficoltà il CDU che non ha ancora un leader e un programma definito. Beh insomma, detto così le avrebbe dovute indire anche B!
- 24-05-05, 15:36 #8Bisognerebbe discutere su cosa è successo quando al governo c'era il centrosinistra... guarda che Creonte ha ragione da vendere.
Originale inviato da chest
Tu, io, Creo e Jovenale le elezioni non le vinciamo mai, questo è il problema.
- 24-05-05, 16:11 #9_jovenalGuest
Fraintendimento: non c'è da discutere, è come il gioco Sims[city], lo conoscete? Dai, ognuno è sindaco di questa città che dice chest e di cui lui ha già smontato un pezzo: ognuno dice quello che vuol fare. Alla chest se gli si vuole dare un taglio retroattivo - se c'è ancora le necessità di spiegare questo psudofattore B - oppure no, solo a costruire in avanti o smontare.
Poi, siccome non c'abbiamo livelli che calano o numeretti che scorrono per dire se si va bene o male, lo score ce lo facciamo tra noi, reciprocamente. Basta che si va avanti.
- 24-05-05, 17:12 #10
GESTIONE DEL POTERE
MISTIFICARE GLI AVVERSARI
La scelta fatta di raggiungere la dittatura attraverso lo svuotamento del voto ha il grande pregio di essere non violenta, ma implica necessariamente la impossibilità materiale di eliminare la rappresentanza politica della fazione perdente, detta anche "opposizione".
Occorre quindi affrontare il tema della gestione del potere anche attraverso la manipolazione dell'immagine dei "leader" della opposizione e la mistificazione delle loro reali intenzioni (qualora ne abbiano, si intende; nel gioco supporremo che ne abbiano).
La migliore strategia da applicare all'Italia è quella di indicare ripetutamente, in ogni occasione, in qualunque circostanza e con qualunque mezzo, come "comunisti", tutti coloro i quali per un motivo o per l'altro si trovino, anche per un breve perido della loro esistenza in una posizione di ostacolo al raggiungimento o alla gestione del potere.
Il vantaggio dell'etichetta "comunista" in Italia è che essa è contemporaneamente infamante e credibile. Insomma, funziona. E sembra inesauribile.
La stessa smentita "non sono comunista", rende un interlocutore sospettabile di essere comunista.
Per limitare l'influenza dei rappresentanti delle organizzazioni sconfitte nelle urne è quindi anzitutto necessario bollarli tutti come comunisti, in un modo tale che questa etichetta rimbombi in continuazione nelle teste di tutti gli italiani.
La comunistizzazione degli avversari è anche un collante dei riottosi nel proprio schieramento.
Infine la comunistizzazione degli avversari è anche un modo per prendere tempo in caso di difficoltà. Anche se non si sta facendo nulla di buono per la collettività (del resto questo è lo scopo del gioco), il dire "continuate a darci tempo, siamo sempre meglio dei comunisti", è una cosa di provata efficacia.
MISTIFICARE IL RUOLO DEI MEDIA
AI fini del mantenimento del potere è cruciale mistificare il ruolo che il proprio controllo sui mezzi di informazione ha. Fortunatamente il controllo dei mezzi di informazione consente anche di mistificare a tappeto questo stesso aspetto!
Si consiglia di mantenere questo punto al secondo posto nella propria agenda di mistificazione, subito dopo la comunistizzazione.
Si osserverà un fenomeno curioso di automantenimento della propaganda. In questo caso le persone, affezionate all'idea di non essere manipolate, saranno le prime a sostenere di non esserlo, il che è un'ottima cosa per chi si propone un obbiettivo di manipolazione!
Infine la rimozione di giornalisti incontrollabili è una ottima cosa: elimina delle voci e spaventa chi rimane.
MISTIFICARE IL RUOLO DEI MEDIA
Se necessario, ripetere, ripetere, ripetere.
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