- 26-04-07, 22:05 #1Novizio
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L'analogico E' Meglio Del Digitale Ci Vendono Fumo!!!
Salve a tutti... sono qui a sostenere una tesi ma anche a chiedere spiegazioni

Ho ancora una videocamera analogica Telefunken di credo 15 anni fa, funzionante (il microfono soltanto ha qualche problemino). Bhè... ho cominciato a chiedermi perchè la qualità delle immagini che faccio con questa vecchia videocamera è MIGLIORE di molti video creati con le odierne videocamere digitali. Immagine meno sfuocata, anzi proprio nitida, in condizioni di luce anche da interno senza luce solare: condizione a dir poco critica per le fotocamere digitali (almeno da quello che ho potuto constatare dalla mia piccola esperienza). Io lo chiamo effetto "Beautiful" nel senso che la chiarezza dell'immagine analogica è proprio quella di una telenovela vista in tv.
Si dice che il segnale digitale sia il migliore perchè praticamente non soggetto a disturbi elettrici, come invece quello analogico, dato che si parla solo di sequenze di bit 1-0-1-0 etc. Ma si trascura un PICCOLO particolare: per poter vedere un segnale, bisogna prima catturare l'informazione visiva.
E qui (secondo me) sta la superiorità dell'immagine analogica su quella digitale: il segnale analogico è CONTINUO (cioè un immagine è formata da INFINITI punti così come è realmente); quello DIGITALE è discreto, DIVISO CIOE' IN PEZZI CHIAMATI PIXEL. Ad ogni pixel associamo un colore e così componiamo la nostra immagine. POSSIAMO ANCHE AVERE UN MILIARDO DI PIXEL CHE COMPONE L'IMMAGINE DIGITALE, MA CMQ IN ANALOGICO AVREMO INFINITI PUNTI E QUINDI UNA CAPACITA' NETTAMENTE MIGLIORE DI ACQUISIRE IMMAGINI.
Mi piacerebbe che qlc1 mi spiegasse se quello che penso è giusto, o perchè è sbagliato e cmq perchè dall'analogico siamo passati al digitale in questa maniera così barbara. Invece di impelagarsi nell'arduo compito di creare i sensori ccd per l'acquisizione in pixel non era meglio continuare a creare videocamere analogiche con poi la possibilità di passare al digitale tramite un AC/DC???
Grazie per l'attenzione che avete avuto per leggere questo post un pò contorto
Fatemi sapere che ne pensate...
- 26-04-07, 22:22 #2Non mi sembra che il particolare sia stato affatto trascurato. Quasi tutti i sensori in fondo sono analogici e vi è ad un qualche livello la conversione in digitale (che offre infinite possibilità di trattamento del segnale in più). Sono problemi che in trattamento del segnale si conoscono bene.
Originale inviato da geofree
Questo sarebbe bello, ma purtroppo non è vero: un segnale analogico è limitato in banda passante ed in dinamica. In altre parole, dato un canale di trasmissione analogico, vi è una quantità finita di informazione che puo' transitare in un certo intervallo di tempo. Questo è vero sia in analogico, oppure anche utilizzando una modulazione numerica (digitale), dato che poi il segnale che alla fine della fiera transita sulla linea è analogico. Anche se fai delle foto con tecnologia tradizionale su una bella pellicola (ah, la mia adorata Velvia 50!), la risoluzione è limitata: se ingrandisci troppo si sfocano i particolari (si vede la "grana").
Originale inviato da geofree
Perché costa probabilmente meno, a parità di qualità. Io sono un sostanzialmente un elettronico analogico, le tecniche analogiche mi piacciono, intendiamoci, ma vi sono alcuni problemucci difficili da risolvere di rumore, derive termiche, invecchiamento che rendono complicati da fabbricare e da tarare circuiti analogici complessi. Oggi la potenza di calcolo costa poco ed il trattamento digitale si fa comodamente, offrendo performances eguagliabili in analogico solo a prezzi di uno o più ordini di grandezza superiore. Per registrazioni di strumenti musicali in casa, hai mai usato un registratore multitraccia a cassettine? Una volta costava una barca di soldi ed offriva una qualità non eccelsa... adesso posso fare meglio con il mio iMac (che mi fa tante altre cose), senza quasi nulla di hardware esterno.
Originale inviato da geofree
Dopotutto, pero', in un CCD, mi pare che la carica venga trasportata in forma analogica fino ad un quantizzatore, quindi non è che il sensore dia direttamente un'uscita digitale, ma vi è sempre e comunque un passaggio intermedio analogico.
- 26-04-07, 22:27 #3
Hai ragione!
è come nell'audio..........tutti a emulare le macchine che ci hanno fatto sognare/ballare negli anni addietro, ma il suono caldo di allora se lo scordano!
Però visto che stavamo per entrare nel ventunesimo secolo dovevano inventarsi qualcosa per vendere miliardi di pezzi nuovi............
W L' ANALOGICO
- 26-04-07, 22:41 #4No... allora... intendiamoci.
Originale inviato da smitten77
Avete mai provato, non dico tanto tempo fa, dico nel 1990 a registrare un pezzo di musica in casa? A portarlo in giro a fare ascoltare a qualcuno? Io non avevo un becco di un quattrino e mi sono comperato una piastra di registrazione a cassette solo molto più tardi. Lasciamo perdere comperarmi un multitraccia!!! Me n'ero fatto prestare uno una volta, con le cassettine che giravano al doppio della velocità, tanto per guadagnare un pizzico di dinamica, ma già dopo qualche sovraincisione c'era più rumore che segnale. Allora le sognavo veramente di notte le tecniche digitali! Ah, i magnifici 16bit a 44,1kHz di un CD! Capperi... mi sarebbe bastato un microfono ed un ingresso linea! Dopo il 1990 usavo già pesantemente il MIDI (digitale). Mamma mia, che emozione i primi brani, mi sentivo quasi un direttore d'orchestra a scrivere e scrivere sullo spartito mostratomi a schermo, ed io ancora mi sono perso l'Atari. Come cavolo avrei fatto a pagare o trovare degli esecutori disposti a suonare la mia musica?
Per registrare un brano mica basta un Marshall valvolare...
Un buon trattamento del segnale analogico si puo' fare (non entro nel discorso sulle valvole, ci sono vantaggi e svantaggi), ma a che prezzo... Ma avete idea di che razza di bestie erano i primi sistemi di riduzione del rumore e di come si fa la stessa cosa in digitale con un programma?
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Ecco, si parlava di un sistema analogico di riduzione del rumore
Una cosa splendida... una batteria di filtri passa banda, seguiti da dei comparatori a soglia e poi un miscelatore. Ce n'erano a terzi d'ottava, mamma mia! Se penso che meraviglia tutti quei filtri analogici... quanto mi piacerebbe mettere le mani su uno di quegli aggeggi.
O le piastre di riverbero a foglia d'oro! La meccanica di precisione... le testine... gli eco a nastro...
- 26-04-07, 22:54 #5
- 26-04-07, 23:07 #6
ma tu lo sai che l'impianto hi-fi perfetto è possibile realizzarlo solo tramite transistor e valvole, e con sorgente di suono un vinile?
è ovvio che l'analogico, quando è fatto bene, è inimitabile... , certo che il digitale è molto ma molto più comodo, a partire dallo storage, fino all'utilizzo, ma l'analogico è sempre un'opera d'arte
- 27-04-07, 07:05 #7Anche qui c'è da discuterne. Cos'è l'impianto HiFi perfetto? Se iniziamo a fare discorsi da audiofili non la finiamo più. (Mi dici come puoi realizzare un impianto senza usare né transistor né valvole per favore? Mi restano solo i sistemi meccanici all'appello)
Originale inviato da g3cko
Sulla carta, quello che si puo' fare in digitale (distorsione, banda passante, dinamica) si puo' realizzare in analogico. Ancora adesso, gli ampli mi risulta siano assolutamente analogici. Tuttavia, alcuni difetti tipici degli amplificatori a valvole sembrano essere in qualche caso apprezzati all'ascolto. Ora, si vuole un impianto fedele, oppure piacevole da ascoltare? Le due cose vanno insieme? Non è un discorso banale.
Sono d'accordo pero' quando dici che l'analogico fatto bene è opera d'arte, cosa che si presta poco con la produzione in serie, oppure lo fa a prezzi piuttosto alti; vedi i magnifici grandi magnetofoni multitraccia costruiti in pochi esemplari a causa delle strettissime tolleranze meccaniche richieste per esempio alla testina ed oggi praticamente superati in qualità da un Garageband.
- 27-04-07, 07:29 #8
beh, fino a prova contraria un segnale digitale è sempre un qualcosa, seppur preciso o meno, di ricostruito. Sono però i supporti analogici a screditarlo oggi con altri sistemi...
Mi spiego : anche i cd si rigano no? e se non accuratamente tenuti sono tutt'altro che eterni..il vinile era tanta roba, ma già al secondo ascolto potevi trovarti dei graffi che te lo rendevano inascoltabile (li maeggio tutt'ora come un chirurgo..)
P.S. x DarwiNE : ricordo anche io quando con Gibson e Marshall in studio mi facevo prestare il mitico 4tracce dall' amico più facoltoso...ricordo poi amici che quando nel '92 uscirono con un demo (sponsorizzato) il cui master era fatto bobina e riversato su DAT(il primo dispositivo di mia conoscenza che registrava in digitale). E, completamente ammirati e stupefatti dalle nuove tecniche, credevamo di sentire persino l' audio migliore nelle musciassette....
- 27-04-07, 07:59 #9
@DarwinNE: Ma guarda che io non ho parlato ne di fedeltà, ne di prezzi, io sto parlando di qualità del suono.
Prendi un impianto stereo 2007 con super amplificatore... eccc... eccc....
Prendi un impianto stereo 1980, quello con l'amplificatore supergicante, con il giradischi al posto del lettorecd, ecc eccc...
Ti assicuro che la differenza audio si sente.
Ma anche i moderni dj, quelli che usano quei lettori cd da remix al posto dei piatti coi vinili.
Con i vinili alla perfezione non ci arrivi, ma ci arrivi vicino, e gli effetti che puoi fare sono innumerevoli.
Con i cd alla perfezione non ti ci avvicini nemmeno, e gli effetti che puoi fare con i vinili te li scordi
Ora, la gente preferisce il prezzo che la qualità audio, come me, anche su questo punto il digitale è più comodo
- 27-04-07, 12:02 #10Che cos'è la qualità del suono?
Originale inviato da g3cko
Non saprei. Le mie uniche esperienze sono su uno splendido amplificatore Marantz del 1974. Ho anche un giradischi Dual, ma lo uso poco attualmente, preferendo il freddo CD, sempre accoppiato all'ampli di cui sopra.
Originale inviato da g3cko

Beh, il fatto di toccare direttamente la superficie del disco permette di fare degli effetti notevoli, il che interessa molto ai DJ (non a me, in verità). Tuttavia, sul discorso della perfezione ci sarebbe da discutere. Ammetto tuttavia che aprirsi sulle ginocchia il doppio vinile di The Wall ed ammirare i disegni ha un suo fascino che la plastichetta di un CD o tantomeno l'incorporeità di un mp3 non possiedono.
Originale inviato da g3cko
Già, ma cos'è la qualità? Da un punto di vista rigorosamente strumentale, il CD (o se vuoi un altro formato digitale migliore) è inavvicinabile da un vinile. Da un punto di vista d'ascolto, vi sono infiniti altri fattori che influenzano chi ascolta e non è detto che alcuni difetti non possano aggiungere un po' di anima al suono. Dopotutto bisogna che l'ascolto sia piacevole alle orecchie di chi ascolta e non per un distorsimetro.
Originale inviato da g3cko
Tuttavia, non vorrei che si cadesse nell'eccesso opposto e si propinino delle stupidate assurde come i cavi placcati in una lega platino irido nel cavo di alimentazione, pretendendo che il suono acquisti "setosità e tridimensionalità". Purtroppo, ci sono degli ingenui che abboccano ed altri meno sprovveduti che ci lucrano sopra propinando soluzioni miracolose che in realtà sono delle stupidaggini.
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ƒax… ti odio. da seguire il testo con quel che canta… neanche il cut-up...
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