iBook difettosi, Apple rimborsa i clienti (danesi)

di |
logomacitynet696wide

Apple in Danimarca messa all’angolo da un’associazione per la difesa dei consumatori. Obbligata a risarcire i clienti che hanno comprato alcuni modelli di iBook che smettevano di funzionare per un difetto ad una saldatura

Partirà  dalla Danimarca la riscossa di un manipolo di utenti Mac che non è riuscito a farsi riparare gli iBook G4 gratuitamente nonostante quello che appariva essere un difetto di costruzione? La domanda se la stanno ponendo in molti dopo che il difensore civico dei consumatori del paese nordico ha obbligato la Mela a fare fronte alle riparazioni anche se i termini di garanzia erano scaduti.

Il caso trova le sue origini in un problema che affliggeva gli utilizzatori dei portatili consumer con processore G4. Dopo un certo periodo di utilizzo, l’iBook incriminato (si tratta dei modelli da 800 MHz, 9164LL/A, e del modello da 1 GHz, 9426LL/A) “moriva” mostrando una schermata bianca. Dato che il bug si manifestava solitamente dopo l’anno di garanzia standard prevista, Apple si è sempre rifiutata a tutte le latitudini di fare fronte ad esso gratuitamente affermando non si trattava di un difetto di costruzione, ma di un problema di usura. Questo fino a quando, come accennato, l’ufficio che cura gli interessi dei consumatori danesi non ha preso in esame le lamentele dei clienti (dieci in tutto), mandando gli iBook ad un laboratorio indipendente.

Una serie di test svolti su computer prodotti tra aprile e ottobre 2004 ha verificato l’esistenza di una saldatura (visibile nell’immagine in calce a questa pagina) non realizzata a regola d’arte che si rompe dopo un certo numero di accensioni e spegnimenti della macchina.

In conseguenza del pronunciamento Apple, pur non avendo alcun obbligo legale immediato in conseguenza del pronunciamento, ha preferito accordarsi, attraverso i rivenditori locali, con i clienti che lamentavano il problema. In caso contrario avrebbe dovuto affrontare in tribunale sia ai clienti che l’ufficio di tutela dei diritti dei consumatori e ben difficilmente avrebbe avuto la possibilità  di spuntarla.

Le conseguenze della decisione potrebbero ora estendersi su scala globale. A fronte di un pronunciamento tanto chiaro, nel caso un cliente, specie se europeo, si rivolgesse ad altre associazioni per la difesa di consumatori è molto difficile che Apple possa opporre le stesse ragioni che ha sostenuto fino ad oggi. Al momento però non sembra che Cupertino abbia cambiato la sua posizione in materia e al di fuori dalla Danimarca continua a sostenere che non esiste alcun difetto di fabbrica in quel particolare tipo di computer.