iChat AV: una rivoluzione nella comunicazione interpersonale?

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Articoli entusiasti sulle riviste del settore e sulla stampa generalista, stupita dalla qualità  e dalla facilità  d’uso. Apple è ancora all’avanguardia e iChat AV rappresenta una chiave per convincere i più restii allo “switch”?

L’esperienza d’uso della versione AV di iChat sta in qualche modo sconvolgendo le abitudini dei primi sperimentatori del servizio e soprattutto dei giornalisti che stanno provando a “chattare in video” con l’applicazione di Apple.
Dalla presentazione del software al WWDC di San Francisco ad oggi è stato tutto un susseguirsi di recensioni entusiaste grazie ai vari Mac-columnist presenti su testate internazionali di prestigio.

Ma quali sono le vere novità  di una applicazione che come tante altre prima (si pensi a NetMeeting su Windows o iVisit multipiattaforma) riescono a gestire la comunicazione audio e video tra due utenti?

Qualità  innanzitutto
Uno dei caposaldi della politica del software Apple è quello della qualità : dell’interfaccia, dell’interazione con la macchina e tra gli utenti. Per distinguersi dalla pletora di software di comunicazione multimediale già  presente sul mercato Cupertino aveva una sola strada, realizzare un programma con la massima qualità  audio video ottenibili con le attuali infrastrutture di Internet.

E cosi’ ha scelto una strada drastica: limitare la comunicazione testo e audio alle macchine più vecchie e meno prestanti (come i G3 al di sotto dei 600 Mhz) e lasciare aperta la porta all’uso di webcam Firewire come la sua iSight e quelle di terze parti o alle diffuse telecamere DV o Digital 8 dotate anch’esse come è noto di interfaccia Firewire.
L’unione di una sorgente audio video di qualità , di un processore G4 o di un G3 veloce e di un eccellente codec audio/video compiono il “miracolo” una videoconferenza che grazie ad una linea ADSL perde tutte quelle caratteristiche di “scattosità ” e fuori sincrono che siamo abituati a vedere persino in trasmissioni di canali di informazione che dispongono di ben più potenti (?) mezzi tecnologici.

Semplice come usare un Mac
L’altra caratteristica che distingue iChat dalla concorrenza è senza dubbio la facilità  di configurazione, anzi, l’assenza di configurazione!
Chi già  usa la versione testuale di iChat sa benissimo che è sufficiente avere una registrazione al servizio .mac (a pagamento con l’inclusione di altri interessanti servizi) o a quello di messaggistica America Online AIM (gratuito) e che una volta fornito questo indirizzo agli amici sarà  possibile apparire in una lista di “Buddies” attiva ogni volta che si accede all’applicazione.
Non serve impostare IP differenti ogni volta anche se il vostro corrispondente si collega da postazioni o reti diverse: basta cliccare sul suo nome per invitarlo alla chat sia essa testuale, audio o video. Tutto qui.
E’ possibile anche la comunicazione “sbilanciata” in cui un utente che dispone di macchina più potente o accessoriata può far trasmettere audio e video all’utente che risponderà  solo con il testo.
Se si pensa poi che lo strumento di interscambio dati possa essere una elegante WebCam come iSight posizionabile ergonomicamente su portatili e desktop oppure una comune Videocamera DV ormai patrimonio di ogni nomade digitale che si rispetti da collegarsi all’omnipresente (sui Mac da 3 anni a questa parte) presa Firewire capiamo che anche il collegamento dei dispositivi non presenta questioni di driver, firmware da aggionare: semplice plug and play nello stile Mac.

Le applicazioni “serie”
Così come la videofonia attraverso UMTS vuole cambiare le nostre abitudini di interrelazione e, così iChat AV può diventare uno strumento di alta qualità  per molte applicazioni che non siano la semplice comunicazione interpersonale, si pensi alle applicazioni nel campo della medicina, della giustizia, del lavoro in team a distanza.
Sono sufficienti due Mac per organizzare una videoconferenza di qualità  con gli attori ai due capi di una linea ADSL, magari uno di questi può essere collegato in wireless tramite una semplice connessione Wi-Fi 802.11b per avere la massima possibilità  di movimento e per realizzare una comunicazione anche in viaggio: pensate alla possibilità  di farlo da un treno in viaggio, mentre aspettate un aereo o in qualsiasi stanza di una abitazione o di un ufficio senza dovervi collegare a prese portarvi dietro cavi e cavetti.

Un concorrente per la telefonia?
Con la diffusione di soluzioni Voice Over IP (in pratica le chiamate telefoniche attraverso internet) la normale comunicazione vocale resterà  un retaggio di chi deve interagire con la normale utenza analogica, magari attraverso servizi “ponte”, e così accadrà  per chi deve utilizzare i servizi di “videofonia”: allo stato della tecnologia il livello di mobilità  raggiungibile con un normale telefono o con un più avanzato apparato UMTS non può essere uguagliato dall’insieme computer + WebCam sia per la richiesta di una linea veloce con tariffe a forfait, sia per la discontinuità  del servizio che è legato ad una connessione a cavo.
In realtà  il servizio più grande a questo tipo di comunicazione potrebbe venire proprio da UMTS che permette connessioni continue ad alta velocità  in grado di supportare anche il Video.
Aggiungendo anche l’interoperabilita’ con gli apparati mobili il cerchio si chiuderebbe e avremmo una soluzione a tutto campo in grado di far interagire piccoli apparecchi tascabili con i computer di Apple.

Quanto siamo distanti da soluzioni che integrano Mac e SmartPhone?
Se seguite le mosse di Apple di questi ultimi mesi saprete certamente che gran parte degli sforzi del team che si occupa di QuickTime è dedicata all’adesione e allo sfruttamento degli standard di comunicazione con gli apparati mobili per fornire attraverso la componente multimediale del proprio sistema operativo la capacità  di scambiare dati video, audio, testo combinati tra di loro.
Al momento tutto questo è possibile in locale e in differita ma le opzioni per un colloquio in tempo reale ci sono tutte.
Apple dispone della tecnologia, dell’apertura mentale, delle risorse hardware e software per realizzare e soprattutto “innovare” in questo campo, senza creare recinti chiusi ma dialogando attraverso gli standard con il resto dell’industria del digitale, iChat AV come lo conosciamo potrebbe essere solo il primo passo in nuova stimolante direzione…