iChat TV: prossimamente sui nostri schermi?

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Le possibilità  che si aprono con iChat AV sono innumerevoli, limitate solo dalla fantasia e qualche volta dalla legge!

A quando una “iChat TV”? A breve si direbbe, se bastasse sapere che tale dominio è già  stato registrato da qualche intraprendente giapponese.

Ma cosa potrebbe essere iChat TV?

Un directory capace d’informare dove trovare qualunque risorsa audio, video o multimediale in grado di raggiungere gli utenti iChat, con una connessione sufficientemente veloce al web.

Comprese quelle illegali, come la ri-trasmissione di programmi radio o tv.

Tenendo conto che la porta FireWire presente sui Mac degli ultimi anni (o eventualmente anche USB) può costituire un ingresso praticamente universale per contenuti multimediali digitali o quelli convertiti dall’analogico, iChat potrebbe tramutarsi in una soluzione facile e precisa per la distribuzione gratuita degli stessi.

C’è già  chi sta sperimentando una (probabilmente illegale) distribuzione delle partite di calcio per amici o conoscenti: de-criptate coi ricevitori digitali e un solo abbonamento, queste sono poi convertite in video digitale con apparecchi appositi (come videoregistratori digitali o convertitori come quelli di Dazzle, Formac, Canopus, Miglia o altri) oppure con semplici videocamere amatoriali con ingressi analogici e uscite digitali.

Come sappiamo al momento iChat AV non riesce a fornire una videoconferenza multipla ma solo tra due persone alla volta ma non è difficile sospettare che presto questo ostacolo venga rimosso con un patch alla portata anche dell’utente più inesperto…

E’ quindi così assurdo pensare che qualcuno stia per trasformare un “semplice” applicativo di chat in un canale personale di TV scavalcando tutte le opzioni e configurazioni necessarie per allestire un webcasting con strumenti già  forniti (peraltro gratuitamente) da Apple?

Trasmettere, per esempio, l’ultima puntata della sit-com Friends in onda sulla NBC a New York ad un appassionato italiano, che normalmente (programmazione schizofrenica a parte) lo vedrebbe uno o due anni dopo doppiato in italiano, potrebbe diventare un gioco da ragazzi e, statene certi, alla Warner Brothers non sarebbero contenti, visto che vendono i diritti internazionali alle TV estere a caro prezzo.

Su un ipotetico sito iChat.tv potremmo trovare un elenco di questo tipo:
vuoi vedere la partita degli Oakland Raiders direttamente dalla CBS5 di San Francisco? collegati con [email protected], clicca qui
vuoi vedere la premiazione di Miss Florida direttamente dalla ABC28 di Tampa? collegati con [email protected], clicca qui
vuoi vedere l’ultima puntata di Tin Tin direttamente dalla France 3 di Parigi? collegati con [email protected], clicca qui
vuoi vedere l’ultima regata direttamente dalla TV ONE di Auckland? collegati con [email protected], clicca qui
etc.

Chiaramente l’uso illegale o legale dipende da chi intende usufruire di questo mezzo tecnologico, è ovvio che non c’è nulla di illegale nel mostrare la conversione digitale della videocassetta VHS del matrimonio del nipote via iChat AV da un capo all’altro del pianeta.

A tale proposito Apple precisa che non è possibile usare con lo stesso computer due o più videocamere connesse contemporaneamente, per esempio una camera DV e la iSight su FireWire, iMovie, Final Cut Express o Final Cut Pro andrebbero in “confusione” e non risponderebbero più.

Seppur non citato dal kBase # 93300 pare che una iSight collegata alla FireWire contemporaneamente ad un iPod, questo, in alcuni casi, andrebbe in avaria continuando a mostrare ad intermittenza il logo Apple e la scritta “non disconnettere”. Pare che risolva quest’ultima situazione aggiungere un hub FireWire esterno con alimentazione e ad esso collegare le periferiche.