iPad brasiliani in produzione tra fine agosto ed inizio settembre

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Il ministro dell’innovazione brasiliano Aloizio Mercadante annuncia l’avvio dell’assemblaggio di iPad in Brasile per fine agosto o inizio settembre. Inizialmente lo stabilimento di Foxcomm servirà ad alimentare l’importantissimo mercato interno evitando il ricarico di tasse per i prodotti esteri, ma in futuro sarà utile anche per soddisfare il paesi sudamericani affamati di tecnologie che possono ridurre il digital divide.

aloizo mercadanteGli iPad “brasiliani” cominceranno ad uscire dalla fabbriche di Foxconn tra fine agosto ed inizio settembre. Questo quanto riferisce al sito di Globo, edizione Internet della più nota testata giornalistica del paese sudamericano, Aloizio Mercadante, ministro della ricerca scientifica e tecnologia.

Foxconn era intenzionata a dare il via alla produzione in anticipo rispetto a quanto ora stabilito ma si sono verificati alcuni ritardi nel piano sia a causa del non completamento delle linee di assemblaggio e delle infrastrutture sia, soprattutto, per la mancanza di personale qualificato. Sono necessari 200 ingegneri per dare piena funzionalità allo stabilimento; al momento ne sono stati assunti 175 e per loro è in corso uno stage in Cina dove si trova la casa madre di Foxconn. La città di Jundiai, nello stato di São Paulo sta rapidamente procedendo alla logistica al servizio dell’impianto in collaborazione con le autorità governative brasiliane competenti per il settore stradale.

La produzione dell’iPad i Brasile inizialmente dovrebbe servire a soddisfare l’affamatissimo mercato interno (più di 200 milioni di persone) che oggi è molto ridotto a causa delle altissime imposte su prodotti importati. Un iPad in Brasile costa il 40% in più rispetto al suo prezzo reale solo per effetto del 31% di tassa federale mirata ad incentivare la creazione di strutture all’interno del paese e di circa il 10% di incentivi comunali. In prospettiva lo stabilimento brasiliano sarà utilizzato anche per alimentare l’enorme mercato sudamericano che ha grande interesse, come il Brasile stesso, per dispositivi che possono ridurre il digital divide come iPad ad un prezzo più basso di quello di un PC.

Foxconn sta già lavorando in questa ottica per diversi altri concorrenti di Apple per i quali proprio in Brasile ha creato linee di assemblaggio di telefoni, TV, computer. Motorola, Samsung, LG e Toshiba, ad esempio, sono tra i produttori interessati ad assemblare tablet in Brasile. In futuro per queste stesse aziende sarà necessario anche produrre anche le componenti in Brasile. Attualmente è richiesto che solo il 20% delle componenti siano “made in Brazil”, ma in futuro questa percentuale dovrà salire a ben l’80%.