iPad come lettore di libri digitali, prima impressione

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iPad come sistema di lettura di libri elettronici è efficiente? Come si confronta con Kindle? I negozi di Amazon e Apple per iBooks sono paragonabili? Macitynet prova la funzione meno sotto la luce dei riflettori del tablet e prova a dare una risposta.

La funzione di iPad come sistema per la lettura di libri in digitali non ha avuto forse l’evidenza che si meritava, specialmente in Italia. Ma non manca un consistente numero di potenziali utilizzatori interessati a questa funzione anche se e nel nostro paese potrebbe debuttare solo più avanti quando anche qui da noi, sperabilmente, arriverà il negozio di libri elettronici. È questo pubblico, formato in parte da clienti di Amazon e del suo Kindle, in parte dei diversi eBooks readers oggi sul mercato anche in Italia, che si pone le domande chiave su iPad nella sua interpretazione di supporto per iBooks, domande che in fondo sono poche e anche molto semplici come funziona la lettura su iPad? È meglio o peggio dei lettori dedicati?

ibooksstore

Le stesse domande ce le siamo poste anche noi e abbiamo testato il tablet alla luce di esse arrivando a darci alcune risposte che forse non sono definitive in attesa di una approfondita prova, ma che sicuramente possono cominciare a sgrossare i contorni del dispositivo di Apple alla luce del suo utilizzo come sistema per l’accesso ai libri in digitale

Si legge, dunque, bene su iPad? La risposta è si, l’LCD non affatica la vista come alcuni sostengono, a meno di non usarlo in maniera sbagliata o per più di un certo numero di ore di fila (ma a quel punto il problema ce l’hai anche con la carta).

Meglio iBook Store o Kindle? Tutti e due sono ottimi per iPad. Quello di Apple ha un paio di carte in più dal punto di vista dell’utilizzo, come il non trascurabile dettaglio, in modalità panorama, di far vedere due pagine affiancate. La cosa è fondamentale per la lettura-simulacro di un libro. Elegante, ottime animazioni, si possono “tarare” al meglio pagine, font, segnalibri e tutto il resto. Dal canto suo, ottima anche la pronta applicazione di Amazon, Kindle per iPad, che consente di sincronizzare (come su iPhone, Mac e Pc) tutti i libri già acquistati. Si regola la luminosità a parte in entrambe le applicazioni, quella di Apple è più “multimediale” (e tramite iTunes fa importare i propri documenti ePub), quella di Kindle ha la libreria più ampia.

Manca all’appello un reader come Stanza, disponibile per iPhone e già capace comunque, anche nella modalità di compatibilità, di sincronizzare file con il Mac o il Pc. Oppure un programma raffinato come la mini-libreria a pagamento dell’editrice McSweeney di San Francisco, con David Eggers come patron. Ma non nascondiamoci dietro un dito, il problema è un altro.

Infatti, quel che veramente manca è la certezza che, Kindle o iBook store, arriveranno gli editori italiani con i libri in italiano. Amazon con il suo Kindle è diventato un prodotto di nicchia, dopo l’uscita di iPad. Se leggete viaggiando più di 50 libri l’anno, e del resto non ve ne frega niente, vale la pena di prendere il Kindle. Altrimenti, anche solo per guardare un film o due foto, iPad è imbattibile. Ma se non ci sono libri in italiano, allora il problema neanche si pone… Editori nostrani, dove siete? Questa è la vera domanda, alla quale però non possiamo ancora rispondere.