iPhone 4G: arriva la versione di chi ha trovato il telefono

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A distanza di alcuni giorni arriva anche la versione di chi ha trovato l’iPhone 4G. Lo studente che lo ha ritrovato in un bar avrebbe cercato il proprietario e si sarebbe rivolto a Gizmodo solo per avere un aiuto in questa caccia e senza chiedere soldi. Ma in realtà prima, rivela Wired, aveva mandato email a diverse testate tecnologiche offrendo uno sguardo a pagamento al dispositivo.

Prima dell’intervento della polizia alcune persone inviate da Apple hanno fatto visita al domicilio della persona che ha ritrovato iPhone 4G in un bar. Questi e altri interessanti nuovi dettagli sulla complessa vicenda che ha portato alla scoop di Gizmodo su iPhone 4G emergono da una intervista concessa a Wired in anonimato da una persona a conoscenza dei fatti, molto probabilmente la stessa persona che ha ritrovato il prototipo al bar. Si apprende così che non solo la polizia ma anche Apple sa chi aveva l’iPhone e chi l’ha venduto a Gizmodo e che, almeno secondo qualcuno molto vicino alla vicenda, l’intenzione non sarebbe stata quella di vendere il dispositivo ma solo di cercare il proprietario e di accertarsi che fosse un reale iPhone e per questo sarebbe stato contattato il giornale on line.

Gli addetti di Apple o, almeno, alcune persone che si sono qulificate come tali si sarebbero presentate alla porta di un pensionato universitario dove si sono immediatamente diretti alla stanza della persona che aveva trovato iPhone. Il suo compagno di stanza, a conoscenza di tutta la vicenda, non li avrebbe però fatti entrare.

Che l’iPhone fosse stato trovato e che si trattasse di un dispositivo non ancora rilasciato, per altro, era una sorta di segreto di pulcinella. Una larga parte degli amici del protagonista, ancora misterioso, della vicenda, sarebbero stati a conoscenza di quasi tutti i dettagli della vicenda che sarebbe iniziata nella seconda metà del mese di marzo. Wired riferisce che, almeno stando alla cerchia dello studente, non c’è stata nessuna intenzione di mantenere segreto il ritrovamento e che il prototipo è stato mostrato a diverse persone tra amici, compagni di studi e altre persone. Questo soprattutto per cercare di capire cosa in realtà fosse il prototipo trovato e per ottenere una conferma che si trattasse realmente di un nuovo prototipo Apple. Il proprietario sarebbe stato cercato con tutti i mezzi anche sfogliando Facebook ma senza successo, operazione invece riuscita (sembra immediatamente) a Gizmodo.

La parte meno convincente delle nuove dichiarazioni riguarda la somma di denaro ricevuta dal giornale. La persona a conoscenza dei fatti esclude che chi ha ritrovato lo smartphone abbia tentato di lucrarci sopra, sostenendo invece che abbia fatto tutto il possibile per restituire iPhone 4G al proprietario. Solo dopo una serie di insuccessi  lo studente si sarebbe rivolto ai media nel tentativo di fare luce sull’origine del prototipo e con la promessa di ottenere aiuto per restituirlo al legittimo proprietario. Gizmodo sarebbe stata l’unica testata a farsi avanti e i 5000 dollari pagati sarebbero stati il costo dell’esclusiva.

La prima smentita di questa versione dei fatti arriva direttamente da Wired. Anche questa testata ha ricevuto una mail negli ultimi giorni di marzo in cui si offriva uno sguardo in anteprima su un nuovo misterioso prototipo di Apple, nel messaggio però era contenuto un sottile e velato invito a corrispondere una somma di denaro.

Tutto l’impianto di questa versione, è bene dirlo, sembra mirare a due punti fondamentali: la volontà da parte del ritrovatore di cercare il reale proprietario e a giustificare in alto modo che non sia la cessione del bene la transazione di denaro. Se queste due tesi fossero smentite secondo la legge californiana si sarebbe di fronte ad un vero e proprio furto e Gizmodo potrebbe essere accusato di ricettazione.