iPhone nello spazio per l’€™ultima missione dello Space Shuttle

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Lo Space Shuttle per l’ultima missione porta nello spazio due iPhone 4. Obbiettivo: misurare la loro efficienza come strumenti per raccogliere dati scientifici e misurare l’efficacia dei sensori integrati.

spacelabL’ultima missione dello Space Shuttle tra le stelle, sarà anche la prima per iPhone 4. Due telefoni Apple saranno infatti parte del carico scientifico che la navicella spaziale imbarcherà al decollo, previsto per domani, da Cape Canaveral. I due iPhone sono stati affidati agli astronauti da Odyssey Space Reasearch (OSR), una società che si occupa di missioni spaziali da venti anni e da Nanorocks, una realtà che collabora con il governo americano per la porzione della Stazione Spaziale Internazionale affidata all’US National Laboratory.

I telefoni saranno usati per svolgere esperimenti sulla loro capacità di raccogliere dati relativi alla navigazione e al tracciamento delle radiazioni dando nel contempo alla gente comune la possibilità di essere coinvolti nell’esplorazione spazio e nella sperimentazione e in definitiva dimostrare come un’apparecchiatura di uso comune possa essere impiegata in missioni scientifiche ad alta specializzazione riducendo i costi per l’acquisto di dispositivi dedicati: «Costruire un simile dispositivo – ha detto Brian Rishikof amministratore delegato di Odyssey Space Reasearch – in via dedicata per una missione spaziale, sarebbe stato inimmaginabile dal punto di vista dei costi. In circolazione ci sono 200 milioni di telefoni come iPhone e decine di migliaia di sviluppatori che possono lavorare intorno al software per essi. Immaginate quale risorsa possono costituire per la comunità scientifica».

Rishikiof immagina che per il futuro gli iPhone possano divenire una dotazione standard per gli astronauti del laboratorio spaziale, con differenti applicazioni per esperimenti, raccolta immagini e comunicazione. I due iPhone sono due prodotti identici a quelli in vendita nei negozi anche se sono state attuate alcune modifiche per renderli adatti a viaggiare nello spazio. In particolare sono state spente le parti radio (per non interferire con le apparecchiature di bordo) ed eliminata la batteria al posto della quale verrà usato un sistema di alimentazione esterno, certificato dalla NASA. La batteria è una componente molto delicata per i rischi che essa porta ad un ambiente con un delicatissimo equilibrio come quello dello Space Shuttle: «Avremmo dovuto sottoporre la batteria a dei test – ha detto Rishikof – ma non si tratta di un processo semplice né breve». L’amministratore delegato di OSR ha sottolineato l’importanza del giroscopio nella missione che andranno a compiere gli iPhone «una componente – ha spiegato ad alcuni media americani – che dal nostro punto di vista ha fatto un’enorme differenza»

spacelabI due iPhone saranno dotati di un’applicazione denominata SpaceLab for iOS, in vendita a 79 centesimi su App Store e svilppata dalla stessa Odyssey Space Research. «Se scaricherete l’applicazione – ha detto Rishikof – vedrete le stesse cose che vedranno gli astronauti, ma non è un gioco e non si tratterà di semplice divertimento. Serve a dare un’idea alla gente di come stanno andando le cose». I dati raccolti nel corso della missione saranno successivamente trasferiti nell’applicazione e quindi resi disponibili a tutti.

Ringraziamo Corrado per la segnalazione.

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