iPhone Dev Team: il blocco di iPhone è solo un bug

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L’iPhone Dev Team, il gruppo che per primo ha lavorato allo sblocco di iPhone attacca Apple: “Lo sblocco del telefono è una cosa utile che elimina un bug introdotto a unico beneficio di At&T”. Il gruppo di hackers respinge le accuse di avere danneggiato il firmware e promette un contrattacco. Mentre qualche legale comincia a sospettare che Apple potrebbe avere contro la legge se un update dovesse rendere inservibili i telefoni sbloccati.

Lo sblocco di iPhone va considerato alla stregua della riparazione di un bug la cui presenza impedisce la piena fruizione del telefono su scala universale; e le affermazioni di Apple di far credere che l’applicazione del patch possa provocare dei danni al telefono sono sbagliate. Questa l’opinione dell’iPhone dev team, il gruppo di hackers che più (e prima) di altri si è speso per trovare un sistema per “aprire” iPhone.

L’opinione a margine del comunicato con cui ieri Apple ha reso noto che i telefoni sbloccati potrebbero smettere di funzionare una volta che sarà  rilasciato un aggiornamento del firmware, sono contenute in un dichiarazione ufficiale di un portavoce del gruppo: “Lo sblocco di iPhone – si apprende dal documento – è stato praticato da centinaia di migliaia di persone e questi numeri continuano a crescere costantemente, ogni giorno. Ora Apple parla di “danni” apportati al firmware e di “accesso non autorizzato” a quella che è una nostra proprietà  privata (ovviamente l’iPhone ndr). I problemi di firmware, un bug del telefono, erano stati introdotti nel solo interesse di At&T e la loro rimozione non causa i danni che Apple vuole farci credere”

L’iPhone Dev Team non si limita a smentire Apple ma passa al contrattacco promettendo uno strumento per ripristinare iPhone alle condizioni originali (così da evitare problemi i caso di aggiornamenti del software da parte di Apple) e una rapida analisi del nuovo firmware che Apple si appresta a lanciare così da “riparare” anche questo, impedendo eventuali danni al sistema di sblocco.

Intanto qualcuno comincia ad ipotizzare che se davvero l’aggiornamento del software rilasciato da Apple dovesse, come dice Cupertino, irrimediabilmente danneggiare il telefono, si potrebbe prospettare la violazione del Magnuson-Moss Warranty Act, che sancisce che un produttore non può invalidare la garanzia per l’applicazione di una miglioria fornita da terze parti, a meno che questa miglioria non danneggi intenzionalmente il prodotto in questione.

Lo sblocco di iPhone sarebbe alla stregua di un accessorio per un’automobile che non danneggia l’automobile o le funzionalità  della stessa. Il fatto che in questo caso si modifichi il Firmware non significa nulla perché questo sarebbe l’unico sistema per sbloccare il telefono. E le corti di giustizia hanno già  anche decretato che rimuovere il blocco del telefono non è una violazione del Dmca (digital millenium coyright act, il decreto che regola la materia in fatto di pirateria informatica e digitale).

Secondo alcuni esperti consultati da Phonenews se davvero Apple producesse un software che rende inservibile il telefono potrebbe essere obbligata dalla legge a riconoscere la riparazione in garanzia.