iPhone, i “primi in fila” si raccontano in un blog

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I primi in fila per l’acquisto di iPhone davanti al negozio sulla Quinta Strada a New York aprono un blog. La loro esperienza raccontata in diretta tra curiosità , solidarietà , passione e un pizzico di follia.

L’esperienza di essere primi in fila, a quattro (quasi cinque) giorni di distanza dall’inizio della vendita di iPhone finisce su Internet. Ad aprire uno spazio in cui raccontano la loro esperienza e i loro pensieri sono Greg Packer e David Clayman, rispettivamente il numero uno e il numero tre della prevedibilmente lunga coda che caratterizzerà  il negozio Apple sulla Quinta Strada a New York.

Se Greg Packer, pensionato, ex addetto alla manutenzione ferroviaria, in fila dalle cinque del mattino di lunedì, è ormai un volto noto di Internet, Clayman si è aggiunto al novero dei “folli” solo nel corso delle ore successive e per un motivo diverso: usare i quattro giorni per vivere a contatto con la città  di New York da una posizione originale quanto privilegiata. Nel suo blog (intitolato iPhone Adventure) il giovane neolaureato e in procinto di iniziare un tirocinio presso SAP Business Intelligence Consultant, racconta di voler comprare due telefoni, uno da mettere in vendita all’asta con la speranza di raccogliere 5000$ di fondi per la Taproot Foundation mentre il secondo è da regalare a suo padre, come presente per il compleanno. Nell’ultimo post sul suo blog Clayman fa un elenco del bagaglio che si è portato dietro, tra cui lozioni solari, acqua e bibite, caffè, sandali, schiuma da barba, un’armonica a bocca, telefono che non tiene la carica e iPod scarico. Per sedersi una sdraio prestata da Greg.

E a proposito del suo compagno d’avventura (presente con un amico ancora innominato che è il secondo della fila), nel suo blog spiega di essere stato portato su Internet dal gruppo di iPhoneDevCamp, un team che si occuperà  di sviluppare applicazioni per iPhone. Greg sottolinea che eventuali donazioni per rendere più “confortevole” la sua attesa sono gradite, una richiesta che suona strana per chi si appresta ad impegnarsi a spendere 2000$ in due anni per un cellulare, anche se è vero che il “primo in fila” (come ormai è conosciuto) ha sostenuto di essere lì più che altro per “dare un’occhiata ad iPhone e vedere come funziona”…