iPhone in Grecia, una mezza occasione perduta

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L’iPhone in Grecia è stato accolto bene ma dopo l’entusiasmo dei primi giorni ora l’interesse è scemato. La ragione? La mancanza del supporto nativo all’interfaccia in Greco e una tastiera Greca. Utenti delusi anche dal fatto che sarebbe bastato davvero poco per dare ai residenti del paese del Mediterraneo quello che hanno gli abitanti dei paesi nordici. Occasione perduta?

Mentre iPhone si appresta ad essere lanciato in una terza ondata in una serie di nuovi paesi, i clienti greci che hanno scelto il telefono della Mela ancora soffrono per usarlo. La ragione? L’€™interfaccia che dal 22 agosto scorso non è stata ancora localizzata in greco. La mancanza di un software a con supporto dell’€™alfabeto locale è accompagnata da un secondo problema, non da poco: la mancanza della tastiera greca.

Se per i fanatici della Mela questo non è stato un gran problema, visto che in molti sono corsi ad acquistarlo, ora a distanza di qualche settimana, ovvero nel momento in cui l’€™onda lunga dovrebbe toccare anche i settori meno entusiasti e più razionali e quella parte di pubblico che guarda le funzioni pratiche di un telefono, le vendite paiono essersi notevolmente ridotte.

Le attese, enormi, per l’aggiornamento 2.1 che secondo alcune voci doveva introdurre proprio il supporto al Greco, voci che poi si sono rivelate non confermate né per l’€™interfaccia né per la la tastiera, hanno aggiunto frustrazione e rabbia tra gli utenti, che cominciano a sentirsi considerati di terza categoria. Siti come myphone.gr, wewantapplegreece.gr, iphonehellas.gr e RAM, rivista leader di informatica in Grecia, riportano una serie di pareri più che esplicativi in merito.

E dire che il greco delle email viene riconosciuto, grazie al supporto universale dell’Unicode nella telefonia mobile. Resta dunque non facilmente comprensibile la ragione per cui se un utente greco vuole scrivere un SMS o una email, sia costretto a ricorrere al “greeklish”, un greco – non standardizzato – scritto con caratteri latini.

A fare fronte al problema hanno pensato alcuni giovani volenterosi che in pochi giorni hanno prelevato il codice della tastiera russa e hanno sostituito la codificazione Unicode mettendo a disposizione la tastiera greca sul sito www.iphonehellas.gr. I frequentatori dei forum, i più fanatici e i più informati utenti iPhone, hanno molto apprezzato, ma si sentono ancor di più presi in giro dalla, visto che se qualche non professionista è bastato per creare la tastiera greca, probabilmente a Cupertino ci avrebbero impiegato davvero molto poco. Per altro, si chiedono ancora i Greci, se paesi scandinavi meno popolosi della Grecia, hanno loro tastire speciali perché non ce l’€™hanno gli abitanti del paese del Mediterraneo? Tutto sta solo nel fatto che gli utenti scandinavi hanno potenti associazioni di difesa dei consumatori?

Vodafone, cui è stato affidato il compito di vendere iPhone in Grecia, non si scompone. Prima della disponibilità  dell’aggiornamento 2.1 ipotizzava un rapido aggiornamento software a supporto del greco, ma ora non pare più essere in grado di fare previsioni. Apple come noto ai nostri lettori, in Grecia non è ufficialmente presente: 4.700 firme di protesta hanno detronizzato l’importatore “esclusivo” Rainbow, ora semplice VAD (Value Added Distributor), ma non hanno convinto Cupertino a considerare gli utenti greci degni di pari trattamento con gli altri paesi europei e ad aprire una filiale locale. Tutto questo non aiuta affatto aziende e università  a considere il Mac come un prodotto di prima fascia, visto il ridotto supporto pre e post-vendita.

Grazie della segnalazione a Christos Robotis