iPhone in India: il più grande lancio al mondo

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La commercializzazione in India di iPhone è fin da ora e già sulla carta la più imponente mai realizzata per lo smartphone della Mela. iPhone sarà disponibile in 250 mila punti vendita complessivamente, un piano distributivo e logistico immenso se confrontato con la commercializzazione negli Stati Uniti, con “solamente” 7.000 punti vendita AT&T

250mila punti vendita interessati, un lancio che farà  impallidire quello organizzato negli Usa. Si presenta così la situazione che anticipa la presentazione in India di iPhone, un evento di proporzioni gigantesche, come gigantesco è l’apparato a supporto della vendita e del marketing della telefonia mobile di un paese che è il secondo al mondo con i suoi quasi 1,1 miliardi di abitanti.

A dare una spinta al record dei record dei negozi dove iPhone sarà  disponibile è la concomitanza del lancio da parte di Airtel e di Vodafone, rispettivamente primo e terzo (ma con uno scarto di una incollatura sul secondo) operatori di telefonia mobile in India. Insieme i due carrier hanno, appunto, 250mila negozi, più di 30 volte il numero dei negozi AT&T (7000) che (sommati al centinaio di Apple Store) fecero da palcoscenico alla presentazione di iPhone negli Usa. Una cifra impressionante che si traduce in un piano distributivo e logistico immenso ma soprattutto, in quantità  di produzione e una disponibilità  senza precedenti.

Apple sta completamente modificando la sua strategia per iPhone adottando quella degli altri costruttori di telefoni cellulari: essere presente nel maggior numero di punti vendita possibile. Secondo alcuni analisti Apple starebbe addirittura modificando l’immagine di iPhone: da smartphone esclusivo e appannaggio solamente di una elite, a telefono evoluto disponibile per tutti. Gli accordi di Cupertino con i principali operatori di telefonia mobile per tutti i paesi interessati al al lancio dimostrano che Apple si sta preparando per un lancio globale, ciò nonostante pare scontato che iPhone continui a mantenere un profilo alto di gamma, per funzionalità  e prezzo di vendita, soprattutto per il tanto atteso modello 3G.

Anche nel caso dell’India, persone interessate alla distribuzione di iPhone stimano un prezzo indicativo di 23.000 rupie indiane, pari a circa 350 euro. Una cifra elevata per il mercato indiano che ha un reddito di molto inferiore a quello dei paesi più ricchi del mondo (Pil pro capite annuo circa 2800 euro; 120 euro al mese lo stipendio di un impiegato di banca), dove i telefoni costano anche meno di quanto non costino da noi mediamente.

In ogni caso le prospettive di vendita restano buone grazie ad una classe media in aumento, alla passione per la tecnologia e al gran numero di esperti e di tecnici che proliferano nelle principali città  indiane dove sorgono come funghi i parchi tecnologici e gli stabilimenti di ricerca e sviluppo. Non a caso secondo alcune stime, forse un po’ ottimistiche, nella sola India ci sarebbero un milione di iPhone sbloccati, come dire che il paese del subcontinente avrebbe assorbito il 17% delle vendite totali.

Resta da vedere come, oltre allo stimolo all’acquisto, il mercato indiano reagirà  all’obbligo di contratto (non presente quando si compra un cellulare sbloccato) che caratterizzerà  il lancio indiano. Nel paese un utente medio che spende mensilmente più di 1000 rupie, circa 15 euro in chiamate telefoniche, molto meno di quanto, almeno altrove, costa l’abbonamento “all inclusive” che caratterizza i contratti iPhone.