iPhone in Italia con Tim, annuncio vicino?

di |
logomacitynet696wide

Continua il tam tam di indiscrezioni sul lancio di iPhone in Italia. Nuovi segnali di un annuncio ormai prossimo anche nel nostro paese. In movimento la macchina di marketing e supporto di Tim? Ecco perchè, al di là delle indiscrezioni, per Apple potrebbe avere senso accelerare il lancio del telefono nel nostro paese (e in altri) prima dell’estate.

Dopo il nostro articolo, pubblicato alcuni giorni fa, sul un accordo ormai fatto tra Apple e Tim per portare in Italia iPhone, in redazione sono arrivate diverse altre segnalazioni su un possibile debutto del telefono nell’offerta del principale gestore di telefonia mobile in Italia.

Le informazioni raccolte dal nostro sito vanno da alcune segnalazioni di carattere meramente tecnico che indicherebbero l’approssimarsi del debutto, ad altre che potrebbero invece essere vere e proprie indiscrezioni, trapelate dalle maglie (strettissime) che avvolgono al vicenda.

Un nostro lettore, ad esempio, ci segnala che da alcuni giorni è possibile fare la ricarica di iPhone direttamente usando i servizi della Sim. Questo perché, molto probabilmente, il telefono viene ora riconosciuto dalla rete mobile di Tim. La ricarica “over the air” (usando il Pin) si accorsa al fatto che chi ha un cellulare di Apple ora lo vede, come già  accennato da Macity, riconosciuto dal self service del sito Tim. L’identificazione automatica del cellulare, ci segnalano alcuni lettori, è una funzione abilitata da Tim solo per i telefoni presenti nella sua offerta.

Tra i segnali possiamo anche segnalare l’apparizione nella finestra di aiuto di iTunes 7.6 del link per iPhone che rinvia ad una pagina (www.apple.com/it/iphone) non ancora presente sui server.

Un’indiscrezione, sulla cui veridicità  non è possibile scommettere ma che segnaliamo perché apparentemente piuttosto circostanziata, punta ad un completamento di almeno una parte del materiale di marketing per iPhone. Non si tratterebbe della stampa di manifesti e locandine, ma di filmati (o bozze di filmati) che presentano le funzioni e l’interfaccia nella nostra lingua; qualcuno avrebbe, per altro, anche scorto delle prove di volantini o manifesti promozionali.

Più attendibile e solida un’altra indiscrezione sempre raccolta via email dalla quale si apprenderebbe che Tim ha predisposto (ma non ancora distribuito neppure internamente) il materiale d’istruzione per il proprio personale, sia esso quello addetto alla vendita che al supporto. Se così fosse il lancio potrebbe essere realmente imminente, forse una questione di poche settimane. La nostra fonte, in effetti, parla di un lancio “prima della primavera”, il che potrebbe voler dire entro la prima quindicina di marzo, forse addirittura prima.

Se così fosse l’annuncio non dovrebbe essere distante. In Francia, Germania ed Inghilterra l’ufficializzazione del lancio è avvenuta una quarantina di giorni prima dell’effettiva commercializzazione, il tempo necessario per distribuire il materiale promozionale e dare il via all’istruzione del personale, due cose impossibili da fare senza far trapelare qualche indiscrezione e le indiscrezioni sono la cosa più aborrita da Apple. In termini pratici tutto questo significa che se le nostre fonti hanno ragione, l’annuncio di iPhone in Italia potrebbe arrivare verso la fine di gennaio o al massimo i primi febbraio.

L’ipotesi di un lancio a breve di iPhone in Italia (e magari in qualche altra nazione d’Europa) è perfettamente coerente anche con altre considerazioni come, ad esempio, quelle che hanno a che fare con la necessità  di mantenere alto il fatturato in un momento in cui il trend rampante nei paesi dove già  iPhone è in vendita inizierà  ad afflosciarsi. Considerando che ad oggi gli iPhone venduti sono stati 4 milioni, il traguardo di 10 milioni per fine 2008 resta raggiungibile, ma è praticamente certo che Apple vorrà  battere le previsioni e per farlo (e raggiungere magari i 12 milioni di iPhone) ben difficilmente, considerando appunto l’inevitabile rallentamento, potrà  mantenere a lungo i soli quattro mercati dove oggi iPhone è disponibile. Aggiungere l’Italia potrebbe facilmente portare da marzo a fine anno diverse qualche centinaio di migliaia di unità  vendute (possiamo ipotizzare che non sarà  difficile arrivare a 300mila tra marzo e agosto) che potrebbero sommarsi a quelle in vendita in altri paesi come Spagna o Canada, tutte nazioni importanti dal punti di vista demografico e dal punto di vista della penetrazione della telefonia cellulare.

Per dare il via all’iPhone italiano, per altro, ci vorrà  davvero poco solo (si fa per dire) il contratto con un operatore, visto che per quanto riguarda il software e l’interfaccia siamo a posto da diverso tempo, ovvero dallo scorso novembre quando la nostra lingua apparve, a sorpresa, con Francese e Tedesco al momento del lancio del telefono in Europa.

Unico dubbio che sparge nubi su un accordo e sulla veridicità  delle voci, il fatto che ad oggi l’unico iPhone disponibile è quello in versione Edge mentre in molti auspicano il lancio di un modello in versione Umts o Hsdpa per il nostro paese, sofisticato e schizzinoso quando si tratta di “moda” tecnologica. Ma in realtà , a ben pensarci, l’ostacolo potrebbe non essere così grave se si pensa che Tim sta ottenendo ottimi risultati con le vendite dei Blackberry Pearl che sono, appunto, telefoni Edge.