iPhone insidia da vicino Blackberry negli Usa

di |
logomacitynet696wide

ChangeWave pubblica la sua tradizionale indagine trimestrale dalla quale emerge un crescente interesse dei consumatori per iPhone a danno, soprattutto, dei Blackberry. Nel campione in esame, Cupertino è a tiro della concorrente e per il futuro le cose potrebbero essere anche più difficili per la società  canadese. Dietro continua ad arrancare Palm.

L’iPhone insidia Blackberry nei gusti dei clienti americani. Il dato emerge da una delle indagini periodiche svolte da ChangeWave research, una società  che utilizza un vasto campione, sempre identico, per tracciare le opinioni dei consumatori.

Il telefono della Mela nel corso dell’ultimo trimestre, quello segnato dal lancio della versione 3GS, è passato in termini di possesso dal 25 al 30% mentre il Blackberry è sceso dal 41 al 40%. Anche se il regresso è minuscolo, nota la società  di analisi, si tratta di un evento significativo perché vede la società  canadese perdere terreno nonostante l’introduzione di molteplici modelli a diverse fasce di prezzo. Altro dato da tenere presente è che il gap tra le due rivali è passato in un anno dal 25% (nello scorso settembre Apple era al 17%, Rim al 42%) al 10%. Se il trend continuerà  a questo ritmo iPhone conquisterà  il titolo di smartphone più venduto (ovviamente nell’ambito del campione in esame) entro un anno.

Altre buone nuove per Apple vengono dal numero di clienti soddisfatti che crescono dal 73 al 74% (mentre quelli che usano Blackberry scendono nel grado di soddisfazione dal 48 al 43%) e dal numero di coloro che sono intenzionati ad acquistare iPhone entro 90 giorni che passa dal 23 al 27%; anche se il dato è più basso di quello di dicembre e marzo, quando in molti attendevano novità  da Apple, è una percentuale molto alta, soprattutto è in crescita mentre quella di coloro che sono intenzionati a comprare un Blackberry scende (dal 44 al 35%).

Palm, altro protagonista delle nicchia di mercato in cui combattono iPhone e Blackberry, frena la caduta, costante dall’ottobre del 2007 (quando era al 23%), grazie al Pre e al Pixi, ma non riesce a risollevarsi da un misero 7%. Solo nel giugno del 2006 Palm deteneva lo scettro nel campo dei dispositivi di telefonia intelligente con il 36%. Da notare che per il futuro non si prevedono frotte di clienti intenzionati a precipitarsi nei negozi per comprare i telefoni di Palm; solo l’8% pensa di comprarne uno entro 90 giorni, meglio dell’1% dello scorso dicembre, ma la stessa percentuale di giugno quando venne lanciato il Pre.