iPhone, la gente non lo vuole in prepagato?

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Secondo uno studio di Piper Jaffray il mondo dei clienti iPhone sarà  solo in minima parte in prepagato: il 21% per quest’anno e solo il 10% nel 2009. Il telefono di Apple catturerà  entro la fine del prossimo anno il 20% del mercato europeo degli smartphones?

L’€™iPhone in prepagato? Appeal scarso. Ecco il giudizio espresso da da Piper Jaffray, una banca di investimenti americana che dedica solitamente una significativa attenzione ad iPhone e che ha redatto una ricerca che si occupa di calcolare, tra l’€™altro, la percentuale di iPhone con contratto ricaricabile.

La stima, frutto di una ricerca dell’€™analista Gene Munster, si fonda sul fatto che la maggior parte dei clienti riterranno troppo alto il costo dell’€™iPhone sbloccato. 600$ (più tasse) per un cellulare sarebbero troppi per chi cerca solamente un modo per non pagare una tariffa mensile fissa. Per questo, secondo Munster, nel mercato mondiale Apple e i suoi partner non dovrebbero essere in grado di vendere più di 2,7 milioni di iPhone con prepagato per l’€™anno in corso, circa il 21% del totale su 12,9 milioni di iPhone venduti.

Il prossimo anno le cose potrebbero andare anche peggio per gli iPhone senza contratto; solo 5,7 milioni su 45 milioni venduti sarebbero con ricaricabile, circa il 10%.

àˆ bene precisare che le stime di Munster si basano su valutazioni di carattere globale che per l’€™Italia potrebbero anche non essere valide, questo sia per le percentuali di ricaricabili in circolazione in Italia (sicuramente più alte del 34,2% stimato da Munster per l’€™Europa per quanto concerne tutti gli smartphones) sia per la scarsa abitudine a comprare solo telefoni sovvenzionati. In termini pratici nel nostro paese non fa sicuramente scandalo come potrebbe accadere negli Usa o in Inghilterra comprare un cellulare a 500 euro; molto meno usuale vincolarsi per due anni con un solo operatore. Tutto questo potrebbe agevolare molto le vendite degli iPhone sbloccati.

Questione ricaricabili a parte, le cifre fornite da Piper Jaffray sono interessanti anche per altri aspetti. Ad esempio secondo Munster nel mercato Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) iPhone dovrebbe conquistare il 6% del business degli smartphones, leggermente al di sotto del 7% del totale su scala globale. Il prossimo anno la percentuale dovrebbe essere molto più alta (20%, 19,9 milioni di pezzi venduti), grazie all’€™ingresso sull’€™arco dei 12 mesi di nazioni come Italia, Spagna, Svizzera e Paesi Nordici. La parte del leone dovrebbero farla sempre gli Usa (20% del mercato total di iPhone nel 2008, 27% nel 2009).