iPhone, rivoluzione anche per le suonerie?

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Apple con il lancio di iPhone rilascerà  iTunes 7.3 che avrà  al possibilità  di comporre suonerie dalle canzoni della propria libreria musicale. Un servizio a pagamento che però potrebbe rivoluzionare un mercato che in Italia è tanto lucroso quando confuso.

Su iPhone sarà  possibile caricare come toni da tastiere le canzoni incluse nella libreria iTunes? MacRumors ritiene di sì e chiarisce e a sostegno della sua tesi, oltre che alcune informazioni di fonte anonima ma giudicate attendibili, anche alcune schermate di iTunes (proiettate durante il keynote del Macworld) da cui si vede chiaramente che uno dei pannelli riporta la scritta “Ringtones”, suonerie, appunto.

La versione 7.3 del juke box, quella indispensabile e non ancora rilasciata per il supporto del telefono, secondo MacRumors, avrà  la possibilità  di trasformare la musica in suonerie usando un’interfaccia simile a quella di Garageband. Con un apposito strumento si selezioneranno fino a 30 secondi di una canzone per crearne una musica da usare come allarme o tono di chiamata.

Secondo le informazioni fornite dal sito il servizio non sarà  però gratuito. Ogni canzone trasformata in suoneria avrà  un costo di 99 centesimi di dollaro. Non è chiaro se anche le canzoni “rippate” da CD saranno sempre trasformabili in suonerie (e se avranno anch’esse un costo) o solo quelle acquistate da iTunes Store potranno sostituire lo squillo di chiamata.

In ogni caso se l’informazione fosse vera Apple potrebbe avere trovato un interessante sistema per aumentare esponenzialmente le vendite di canzoni su iTunes. In molti paesi l’acquisto delle musiche delle proprie canzoni preferite da usare come suoneria costituisce un business enorme. In Italia, ad esempio, il fatturato delle suonerie batte, e di gran lunga quello delle vendite di canzoni digitali dai negozi su Internet.
Apple offrendo la possibilità  di trasformare in suonerie le canzoni di iTunes non solo offrirebbe un modo più facile, rapido e conveniente di acquistare suonerie (che sarebbero scaricate sul Pc e da qui istantaneamente portate sul telefono), ma concorrerebbe direttamente con i gestori di telefonia mobile cui vanno gran parte dei profitti generati dalla vendita di suonerie e accrescerebbe il pubblico potenziale del negozio.

I clienti potrebbero essere incentivati ad usare iTunes anche per il fatto che spendendo meno di due dollari (o di due euro) avrebbero a disposizione una doppia versione della canzone, una da sentire come file MP3 e una da usare come suoneria.

Ricordiamo che alcuni negozi di musica on line, come Napster, hanno cominciato a vendere suonerie un paio d’anni fa ad un prezzo che parte da 1,99$ ma arriva anche a 2,99$. Per quanto riguarda l’Italia è spesso difficile, a volte difficilissimo e qualche volta quasi impossibile capire i costi reali delle suonerie che vengono proposti in complesse e formule che sulla carta “regalano” (virgolette d’obbligo) contenuti come musichette, wallpaper, news a tema, persino barzellette, ma che poi alla resa dei conti si trasformano in salassi mensili che succhiano, letteralmente, il credito della scheda telefonica.

Al confronto un eventuale sistema per caricare suonerie da iTunes avrebbe il pregio della chiarezza e della trasparenza, oltre che una facilità  d’uso e una linearità  non paragonabili con quelle cui siamo stati, putroppo, abituati fino ad oggi.