iPhone sbaraglia il mercato degli smartphone

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I primi dati indipendenti e scientifici sulle vendite di iPhone a luglio mettono a rumore il mercato: il telefono di Apple batte tutti gli avversari nel campo degli smartphone, da Palm a Rim passando per i produttori più tradizionali. I dati forniti da iSuppli che commenta: “decisamente sorprendente”.

Fino a ieri c’erano solo le impressioni, oggi ci sono anche i numeri: iPhone è stato il più venduto smartphone degli Stati Uniti nel mese di luglio. A certificare il successo del telefono di Cupertino è iSuppli, una delle società  più stimate nel campo delle analisi di mercato.

Secondo un documento rilasciato nel corso della giornata, iPhone avrebbe conquistato non solo il primato negli cellulari intelligenti, ma anche un ingente 1,8% del totale del mercato dei cellulari (intelligenti e no) degli Stati Uniti. In conseguenza di questo “boom” non solo finiscono alle spalle del telefono di Apple tutti gli smartphone di Nokia, Motorola e altri produttori non specializzati, m anche Palm (i cui cellulari tutti messi insieme non arrivano a superare iPhone) e Rim. In più iPhone pareggia le vendite dell’LG Chocolate, un cosiddetto “feature phone”, un telefono che non si può definire ad un cellulare intelligente ma che ha caratteristiche avanzate.

iSuppli non teme di definire “sorprendente” il fatto che Apple sia riuscita a raggiungere un così elevato obbiettivo soprattutto a fronte di numerosi e consolidati avversari che ha trovato già  posizionati e accreditati in questo stesso mercato. La società  di ricerca definisce poi come “notevole” il fatto che questo sia accaduto nel primo mese di disponibilità : “nonostante non abbiamo raccolto dati storici – dice iSuppli nella sua nota – è molto probabile che la velocità  con cui iPhone è giunto al dominio competitivo sia un fatto del tutto nuovo nella storia del mercato dei prodotti per la telefonia mobile”.

iSuppli fa anche un ritratto dell’acquirente tipo di iPhone: si tratta di un uomo (52%) di 35 anni o meno con un alto grado d’istruzione (al 62% almeno quattro anni di college). In più il 25% di chi ha comprato iPhone non era un cliente di At&T e lo è diventato per l’occasione.

iSuppli ammonisce però a non trarre conclusioni troppo affrettate da questi dati iniziali. Usarli per pronosticare un successo duraturo non sarebbe saggio perché specialmente le prime settimane di disponibilità  sono state influenzate dall’enfasi attribuita al telefono dai media. In ogni caso, basandosi sul trend storico, sull’immagine di Apple e sulle anticipazioni sul mercato, iSuppli pensa che il mercato possa assorbire 4,5 milioni di iPhone entro fine anno e portare a 30 milioni le unità  vendute su base annua entro il 2011