iPhone, una tastiera che non convince

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I beta testers di iPhone lamentano difficoltà  ad usare la tastiera virtuale del telefono. Ma un analista crede che il problema sia relativo: ‘€œiPhone sarà  usato più che altro per navigare’€. Critiche anche alla batteria non sostituibile.

Sarebbero due i principali difetti di iPhone: la batteria non sostituibile e la mancanza di una tastiera ‘€œfisica’€. Ad indicarli una serie di beta testers e di rivenditori che avrebbero avuto occasione di provare il cellulare.

Secondo Shaw Wu, un analista di American Technology, la mancanza di una tastiera vera e propria, sostituita da una immagine virtuale che si deve premere sullo schermo, è stata indicata come un ostacolo per la necessità  di apprendere un modo diverso di digitare il testo e i numeri di telefono. Secondo Wu, però, nonostante gli utilizzatori di iPhone debbano sicuramente avvicinare il telefono in maniera diversa e la curva di apprendimento sarà  piuttosto ripida rispetto ad altri dispositivi, alla fine i problemi saranno superati perché il cellulare verrà  prevalentemente usato per la navigazione e le funzioni multimediali.

La batteria rimovibile sarebbe, invece, un fattore di apprezzamento non presente in iPhone. Per questo Wu raccomanda ad Apple di studiare una variazione al design. Le batterie sostituibili rappresenterebbero un vantaggio anche per il mercato delle parti di ricambio.

Infine un altro limite per il cellulare di Cupertino è nel sistema di posta elettronica che non è così sperimentato e solido come quello dei Blackberry o di Palm. Ma poiché iPhone è essenzialmente un dispositivo consumer questo non dovrebbe essere un fattore limitante nelle vendite.

Anche per il costo, infine, il costo, Wu si dichiara non preoccupato, almeno per la fase iniziale di lancio. Nonostante il prezzo sia elevato, il mercato attende con ansia il prodotto di Apple e sarà  in grado di assorbirne diversi milioni prima che Cupertino sia costretta a rilasciarne modelli a prezzi di più bassi. Da questo punto di vista, comunque, ai piani alti della Mela, considera Wu, si conosce la giusta strategia come ha dimostrato il caso di iPod che con una sapiente politica dei prezzi ha venduto 100 milioni di pezzi.