iPod agli studenti del Michigan, operazione ispirata da Apple?

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Secondo un giornale di Detroit la proposta di acquistare migliaia di iPod da consegnare agli studenti dello Stato del Michigan scaturisce da un’operazione lobbistica di Apple. I politici interessati ammettono un viaggio a Cupertino, ma negano di avere subito pressioni dalla Mela.

La proposta di affidare a tutti gli studenti del Michigan un iPod a supporto dell’€™attività  didattica sarebbe stata partorita direttamente nelle stanze di Cupertino? Il sospetto che l’€™idea, avanzata dai democratici Andy Dillon e Matt Gillard nei giorni scorsi nel contesto della presentazione del bilancio statale, sia frutto di una operazione di lobbismo poco trasparente condotta da Apple emerge dalle pagine del Detroit Free Press.

Secondo il giornale, Dillon e Gillard nei giorni scorsi, durante un viaggio nella Silicon Valley, sarebbero stati invitati presso la sede di Apple dove avrebbero assistito alla dimostrazione della tecnologia iPod applicata alla didattica. Sarebbe stato proprio al termine di questo viaggio, almeno parzialmente sovvenzionato da Apple, che sarebbe stata elaborata l’€™idea di usare i lettori musicali come sistema accessorio per l’€™apprendimento scolastico, una proposta molto criticata per il costo che dovrebbero sopportare le casse dello Stato del Michigan: ben 36 milioni di dollari.

I due politici hanno ammesso di essere stati presso la sede di Apple ma hanno respinto l’€™accusa di essere stati influenzati dalle ‘€œcortesie’€ di Cupertino, ma solo dall’€™intima convinzione che apparati come i lettori di musica digitale sono realmente in grado di migliore l’€™apprendimento.

Gillard, replicando al giornale ha detto che affermare che la proposta per l’€™introduzione di lettori musicali a scuola sia una proposta che va a vantaggio di Apple è una forzatura giornalistica perché non si tratta affatto di obbligare lo stato ad acquistare iPod, ma semplice player che possono anche essere di altri produttori. In aggiunta a questo il viaggio in California, dicono ancora i due politici democratici, ha toccato varie città  e varie tematiche e non è differente da tanti altre visite similari compiute anche da politici repubblicani.

A margine è bene ricordare che negli Usa le operazioni lobbistiche simili a quella che si configurerebbe dal resoconto del Detroit Free Press non sono vietate o illegali, ma sono normate in maniera precisa. Nel caso specifico quel che si contesta è il fatto che il viaggio non si stato annunciato in maniera formale e, soprattutto, il fatto che ne sia scaturita una proposta di spesa elevata a fronte di un deficit statale che supererà  per l’€™anno in corso i 600 milioni di dollari in uno scenario sempre più difficile per spesa pubblica.