iPod o ipOdd? Quando l’affermazione passa attraverso la stranezza

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Quando un oggetto è diffuso e popolare, le conseguenze di questa fama si manifestano anche in maniera alternativa, attraverso una moltitudine di propaggini che paiono superare anche la più fervida immaginazione.

L’iPod è uno dei casi più lampanti di “sviluppo” parallelo e ramificato: oltre al continuo aggiornamento ed evoluzione delle serie e degli esemplari proposti da Apple, assistiamo ogni giorno alla nascita di una nutrita quantità  di accessori concepiti anche * o spesso * esclusivamente per il lettore mp3 più venduto della storia.

Sarebbe anche interessante riflettere sullo status di queste produzioni, che potrebbero essere paragonate a nature morte. Più precisamente “prive di anima”, in attesa di un “soffio di vita”: la maggior parte di questi gadget non hanno alcun senso presi a sé stanti, ma acquistano un significato solo nel momento in cui vengono connessi ad un iPod e ne divengono così sue estensioni.

Ed è proprio quando ci troviamo di fronte ad accessori strani e bizzarri che possiamo renderci conto di quanta spinta creativa sia insita nel piccolo player di Cupertino, una spinta tanto forte da permettere la nascita di accessori anche totalmente inutili, che hanno la loro unica ragione di esistenza quella di essere “accessori per iPod”. Null’altro.

icar

Esempio lampante è l’iCar, un “diffusore” (anche) per iPod caratterizzato da un mediocre stereo sormontato da modellino di Cadillac in grado di illuminarsi e azionare le ruote. Visto la pessima qualità  sonora del prodotto ed il prezzo elevato per quel che offre (39.99 Dollari) capiamo che l’unico appeal insito in questo gadget è quello di essere un gadget per iPod.

breathlizer

Sempre per restare in tema stradale, non potevamo non notare l’iBreath, un accessorio in questo caso tutt’altro che inutile, che promette un duplice vantaggio: di essere un comodo trasmettitore FM e di integrare un misuratore di tasso alcolico. Prima di mettersi alla guida è sufficiente soffiare nell’iBreath per capire se sia il caso di sedersi davanti al volante o far guidare qualcun’altro. L’iPod al servizio della sicurezza!

roboindex

Per chi invece è più interessato alla sicurezza dell’iPod, esiste una distesa sterminata di cover e custodie per il lettore Apple, dalle più resistenti alle più curiose e caratteristiche. Una di queste è sicuramente il Prie Robot, una particolare custodia in grado di fornire all’iPod le fattezze di un robottino. Il case è pure dotato di due prolungamenti “prensili” per poter posizionare il vostro nuovo robot nella posizione da voi scelta, magari come se stesse sbirciando dal vostro taschino. Anche i robot hanno ora un anima.

calza

Se invece preferiamo una custodia più classica e festosa, ecco lo Sportsuit Santa: sembra cucita direttamente da Babbo Natale ed ha il pregio di “conciare per le feste” il nostro contenitore di musica preferito. Quasi quasi ci viene voglia di appenderlo all’albero, se non fosse per la paura che Babbo Natale se lo riprenda.

tote

Nel caso in cui le custodie non fossero sufficientemente capienti per le eventuali esigenze del gentil sesso, possiamo allargare le dimensioni e orientarci verso la Audex iPod Tote di Burton, una borsa “trendy” e “fashion” al punto giusto, se non altro per il fatto di integrare una tasca dotata di connettore dock: basta inserire il proprio iPod, connettere gli auricolari all’apposito jack situato sulla tracolla e… voila! I comandi sono a portata di mano, anch’essi sempre sulla tracolla.

sveglia

Non vi basta? iPod sa ridare vita e giovinezza anche agli oggetti più anziani. Ricordate le vecchie sveglie tonde di un tempo? Le sveglie con le “orecchie”? Infilateci dentro un iPod e otterrete la sveglia portatile di RadioShack, in grado di coniugare la tecnologia dell’ultimo grido con il fascino del modernariato. Per chi gli amanti delle rivisitazioni moderne di prodotti storici, magari stagionati appassionati di tecnologia.

tatran

Farà  invece la gioia dei giovanissimi il simpatico Tetran, un allegro accessorio dalle fattezze simili ad un “riccio” che permette di raggomitolare il filo dei propri auricolari attorno agli aculei, per poi inserire gli speaker nella bocca del gommoso amico. Ma non solo: possiamo strizzare il Tetran come antistress o, farlo rotolare a terra o utilizzarlo per procurarci un piacevole massaggio. Magari mentre ci abbandoniamo altrettanto piacevolmente alla musica del nostro iPod.

Bastano questi pochi esempi per capire quanto il lettore Apple occupi ormai una posizione centrale
in un immaginario tecno-sistema globale, e questa sua centralità  lo infonde di caratteristiche e significati che vanno aldilà  del semplice aspetto tecnologico. L’iPod ha raggiunto le caratteristiche di fenomeno culturale, in grado rappresentare e di segnare un’epoca.