iPod shuffle: chi ha paura del lupo cattivo?

di |
logomacitynet696wide

Apple fa proclami di conquista sul mondo dei player flash, ma la concorrenza sembra non temere l’arrivo del lupo cattivo. “E’ un concorrente di basso livello * dicono i protagonisti del settore * i nostri dispositivi hanno tutto quello che shuffle non ha”. Ma nessuno sembra tenere conto che iPod ha invece due cose che tutti gli altri non avranno mai.

“iPod shuffle? Non ci preoccupiamo”. Questo il motto che sembra prevalere tra i produttori di player basati su memoria flash intervistati da diversi media. Alcuni dei rappresentanti di quello “zoo”, come ha definito in maniera un po’ sprezzante il lotto dei concorrenti Steve Jobs, intervistati da diversi media che chiedevano loro conto delle prospettive commerciali dopo il debutto di shuffle, fanno addirittura professione di maggior ottimismo rispetto a qualche giorno fa. Le ragioni? La mancanza di un display e l’incapacità  da parte di Apple di proporre, secondo l’opinione degli avversari, un prodotto realmente innovativo.

E’ di questa opinione, ad esempio, Dan Torres di Rio che parla di un player “castrato” in una intervista a Maccentral. Secondo il vice presidente del marketing della società  che per prima ha commercializzato un player MP3 iPod shufle non sarà  popolare per la scelta di proporre un dispositivo “cieco”, senza interfaccia. Creative Labs, sempre su Maccentral, parla di “limitato numero di funzionalità ” e di “carenza di innovazione”

Proprio Creative pare essere la più aspra critica del nuovo shuffle. Secondo Sim Wong Hoo, CEO della società  le cui dichiarazioni sono state riportate da Channel Asia, addirittura il prodotto più simile rilasciato da Creative Labs è stato presentato cinque generazioni fa. Secondo la PR di Creative, Lara Vacante, “quelli che vendiamo oggi, oltre che più evoluti, contengono il doppio della musica con la stessa capacità “. La stessa opinione di è Gary Byrd di iriver, uno dei maggiori protagonisti del settore e che ha una serie di dispositivi ricchissimi (qualche volta si sarebbe tentati di dire sovrabbondanti) di accessori.

Un altro problema di iPod shuffle sarebbe, sempre secondo i concorrenti, il prezzo che solo apparentemente è basso. “Se ci mettete qualche indispensabile accessorio che noi offriamo incluso nella confezione * dice Torres * il prezzo schizzerà  a 200$ e continueranno a mancare cose come la radio FM e uno slot d’espansione che è nei nostri player”.

Opinioni rispettabili e che saranno messe alla prova dal mercato. Solo tra qualche mese si saprà  chi avrà  avuto ragione. L’unico dettaglio che ci permettiamo di sottolineare è che nelle valutazioni espresse, tra tante cose che i concorrenti hanno e che shuffle non ha, nessuno ha messo in conto due vantaggi che il player di Apple presenta, uno che lo “zoo”, ben difficilmente otterrà , l’immagine di iPod, e uno che non avrà  mai: la compatibilità  con iTunes Music Store.

Il fatto che sul mercato ci sia un riproduttore che porta il nome del più popolare oggetto dell’elettronica di consumo ad un prezzo di 99 euro e che questo sia in grado di riprodurre brani acquistati dal negozio che controlla il 70% del business della musica digitale, potrebbe sconvolgere più di un piano e rendere difficile a chi vende player “superdotati” mettersi al riparo anche se il prodotto leader è in plastica con colori a scelta, bordi in finto cromo, display verde a due righe, macchina fotografica digitale da 0.3 megapixel, allarme polifonico e calendarietto perpetuo.