iPod su Linux, la EFF vuol portare Apple in tribunale

di |
logomacitynet696wide

La Electronic Frontier Foudation prende le difese del progetto iPodhash che sfruttando il reverse engineering mira a superare le protezioni del database di iTunes per far funzionare gli iPod con altri programmi in ambiente Linux. Apple viene citata in tribunale: “sfrutta la legge sul copyright per limitare discussioni legittime”

La Electronic Frontier Foundation, l’associazione fondata da Richard Stallman che si occupa di difendere la libertà  di scelta e i diritti degli utenti nell’universo digitale, ha citato Apple presso la corte distrettuale del nord California. I legali della EFF sostengono che Cupertino abbia utilizzato le leggi statunitensi sul copyright per limitare e addirittura impedire discussioni del tutto legittime da parte di utenti e programmatori.

La vicenda è iniziata con il progetto iPodhash che mira a superare le protezioni di Apple applicate al database di iTunes e che, oltre a proteggere la musica memorizzata nel computer, impediscono di poter utilizzare i lettori iPod con programmi diversi da iTunes. Nelle pagine di discussione utenti e programmatori interessati al progetto iPodhash, ospitate sul sito Bluwiki, condividevano dati e informazioni che grazie al reverse engineering permettevano di superare queste limitazioni e poter così utilizzare iPod con altri programmi, in particolare software che potessero funzionare anche con Linux, sistema operativo per cui Apple non fornisce una versione di iTunes.

Nei primi giorni di dicembre 2008 i legali di Cupertino hanno intimato il gestore del sito Bluwiki di rimuovere tutti i contenuti relativi al progetto iPodhash. Sam Odio proprietario di OdioWorks ha rimosso immediatamente i contenuti richiesti da Apple ed è stato a questo punto che la EFF è intervenuta, come aveva allora riportato Macity. Secondo la EFF il materiale di iPodhash non viola il copyright di Apple, inoltre non infrange alcuna disposizione del Digital Millennium Copyright Act (DMCA).

Fred von Lohmann, un avvocato della EFF ha dichiarato che si tratta del primo caso in cui una società  sostiene che il solo parlare e discutere circa il reverse engineering violi il DMCA, notando che in realtà  il reverse engineering è una operazione consentita dalle disposizioni statunitensi.