iTMS in Giappone da giugno 2005?

di |
logomacitynet696wide

Apple aprirà  a giugno l’€™agognato negozio di musica digitale in Giappone? L’€™indiscrezione trapela da un giornale locale. Il successo di iPod decisivo nel superare le resistenze dei discografici locali.

iTunes Music Store in versione giapponese arriverà  a giugno del 2005? A fissare la data è il Nihon Keizai che cita fonti vicine alle parti coinvolte, le case discografiche e la stessa società  di Cupertino. Secondo il giornale Apple punterebbe ad avere a catalogo 100.000 canzoni, un numero che pare basso se confrontato con quello di altri paesi, ma che è altissimo se rapportato alle particolari condizioni del mercato giapponese.

In Giappone, con il Canada l’€™ultimo paese ad alto tasso d’€™informatizzazione ad essere privo della presenza di iTMS, la vendita di musica on line presenta difficoltà  non presenti altro, tra queste una forte resistenza al lancio di servizi di download da parte dei discografici.

Favoriti da un senso della legalità  molto diffuso (e conseguentemente da un tasso di pirateria basso rispetto al resto del mondo) le case editrici impongono a chi vuole operare on line royalties pesanti e pretendono limitazioni alla flessibilità  dei diritti digitali che altrove sono ormai impensabili. La prova è, ad esempio, nella considerazione raccolta da FairPlay, il sistema di protezione dalla copia di iTunes Music Store, giudicato eccessivamente ‘€œlassista’€ in termini di tutela dei diritti di copyright.

Lo scoglio diventa ancora più difficile da superare se si considera che un negozio di musica on line giapponese deve produrre un numero altissimo di canzoni in lingua locale, la maggior parte delle quali pubblicate da case indipendenti e che operano esclusivamente sul mercato giapponese stesso.

La conseguenza è che, da una parte, oggi nel paese asiatico operano sì nove differenti venditori di musica on line, ma tutti locali i cui cataloghi sono in diversi casi molto ridotti, mentre dall’€™altra il costo delle singole canzoni è mediamente più alto che nel resto del mondo. Un singolo brano può anche costare oltre i 3 euro.

Apple pare però essere sulla buona strada per aggirare tutte queste difficoltà  favorita e, in un tempo, stimolata dal successo di iPod. Il player avrebbe venduto al momento 500.000 pezzi di cui una grande parte sarebbero i modelli ‘€œmini’€ conquistando il 50% del mercato, una fetta importante e che comincia a fare gola anche alle sospettose case discografiche locali.