iTunes Card, chiave per App Store ma gli APR non la vendono

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Se volete far acquisti diretti per iPhone o iPod touch grazie all’accesso Wi-Fi o su Mac e PC per il vostro iPod e non volete usare la carta di credito, le prepagate iTunes Card sono un’ottima soluzione: peccato che non possiate trovarle presso i negozi selezionati da Apple.

E’ uscito l’iPhone e tutti ne parlano: è dotato di App Store e quindi della possibilità , come per iPod touch e il relativo negozio iTunes per le canzoni, di acquistare direttamente musica e applicazioni con un account iTunes se lo avete registrato attraverso Mac o PC oppure con una carta prepagata commercializzata da Apple: una iTunes Card.

Ma dove si trovano le iTunes Card? Ovviamente si possono acquistare via Internet attraverso Apple Store in tagli da da 15, da 15, e da 50 euro per fare regali o cercare di autolimitarsi nella spesa che con una carta di credito potrebbe diventare sconfinata.

Come ben si sa gli italiani non sono propensi ad usare la carta di credito e doverla adoperare online per acquistare altre carte per l’online sembra quasi una contraddizione: il vantaggio maggiore delle iTunes Card sarebbe quello di trovarle nei punti vendita Apple; peccato però che gli Apple Premium Reseller (o APR), i 50 e passa negozi selezionati Apple non possano vendere le Card in questione e che queste si possono trovare solo presso grandi catene retail.

Abbiamo interpellato diversi APR in tutti Italia sulla questione e la risposta è stata la stessa: secondo Apple per vendere le card serve una procedura/software di autorizzazione allo sblocco della card stessa e, visto che ogni APR gestisce in diverso modo e con diversi software le procedure di vendita non è possibile, come accade per i grandi retail, unificare il sistema e affidare al punto vendita la commercializzazione delle prepagate.

Si arriva così all’assurdo che il rivenditore Apple debba recarsi presso un punto della grande distribuzione (di fatto un concorrente) o presso Apple Store per acquistare le Card già  autorizzate (e quindi più facili da rubare) e rivenderle a ricavo zero per fornire un servizio al cliente che si aspetta che un negozio con il marchio della Mela abbia tutti i prodotti con il marchio della Mela.

Sarebbe così difficile far attrezzare i Premium Reseller con la tecnologia e gli strumenti adeguati? Del resto un precedente c’e’ già  ed è la commercializzazione di iPhone che, attraverso accordi con il gestore TIM, permette di portare dentro gli APR del software aggiuntivo per la gestione delle registrazioni che tra l’altro si basa su piattaforma Windows: questo fatto, grazie alla diffusa utilizzazione di virtualizzatori e a boot camp, non contravviene al divieto di introdurre PC in vista nel punto vendita e la stessa soluzione potrebbe venire adottata anche per la gestione delle iTunes Card: difficile a questo punto affermare che gli APR non possano adottare le stesse “mirabilie tecnologiche” delle grandi catene retail.