iTunes Music Store australiano, stop improvviso

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Lo scorso giovedì era tutto pronto per lanciare l’iTunes Music Store australiano, ma all’ultimo momento Apple frena e rinvia. “Disaccordi con una importante etichetta discografica”, dicono i media locali.

Disaccordo con una casa di produzione. Questo il motivo che avrebbe costretto Apple a differire il lancio della versione australiana di iTunes. A riferire che sarebbe stato un ‘€œcontrattempo’€ imprevisto a cancellare all’€™ultimo momento e inopinatamente la possibilità  per i numerosi appassionati locali di acquistare musica digitale dal negozio di Cupertino, è il Courier Mail .

Secondo quanto si apprende dal giornale di Brisbane tutto era pronto per l’€™apertura delle porte virtuali dello store per giovedì scorso. I lavori erano tanto avanzati che alcuni utenti erano addirittura riusciti a creare un account e a fare qualche acquisto (1,69 dollari australiani per una canzone; 11,35 dollari australiani per un album completo) già  prima dell’€™ufficializzazione del lancio quando Apple ha sospeso gli account, cancellato gli spot radiofonici già  prenotati e differito ogni comunicazione ufficiale in merito. La ragione del passo indietro, come accennato, un accordo non raggiunto con una casa di produzione musicale locale che non avrebbe accettato le condizioni proposte da Apple.

Qual sia l’€™etichetta non è noto al Courier Mail, ma appare piuttosto probabile che sia di un certo rilievo se Cupertino è stata costretta addirittura a rinviare il lancio del negozio. La situazione non è nuova per gli appassionati locali, oltre ad Apple anche altri operatori nel settore della musica on line stanno facendo fronte a problemi simili e sono obbligati a proporre cataloghi incompleti. ‘€œApple però ‘€“ dice l’€™analista esperto nel settore musicale Phil Tripp ‘€“ vuole avere un servizio impeccabile e non lancerà  il suo negozio fino a quando tutto non sarà  perfetto’€

Al momento, dicono le fonti del giornale, le trattative sono ancora in corso ma non è dato di sapere quando la controversia sarà  risolta e, dunque, quando il negozio aprirà  i battenti.