iTunes Music Store più vicino ai minorenni

di |
logomacitynet696wide

Potrebbe presto concretizzarsi quella che per ora è una ipotesi: schede prepagate o ricaricabili per acquistare musica dal negozio di Apple. Un aiuto concreto ai minori privi di carte di credito che potrebbe essere sfruttato anche dai non residenti USA.

Il successo di iTunes Music Store in territorio USA è ormai consolidato, con poche spese per l’azienda discografica (che riceve circa 65 cent di dollaro per ogni canzone scaricata), congruo costo per l’utente (99 cent di dollaro più eventuali tasse), maneggiabilità  dei file musicali (masterizzazione sì, condivisione seppur limitata sì, uso su player portatili sì) e quant’altro.

Per fine anno, come segnalato nelle settimane scorse, dovrebbe arrivare anche la versione per Windows ed una prima “uscita” sul mercato europeo, se Apple riuscirà  ad accordarsi con gli enti che gestiscono i diritti discografici del Vecchio Continente.

Ma siccome i ragazzi amano le star più famose della musica ma anche quelle alternative delle etichette indipendenti, Apple appena dopo aver firmato l’accordo con le major si è precipitata a presentare i propri servizi online anche ad almeno 150 di queste in una conferenza speciale a Cupertino, ma c’è di più, solo pochi giorni fa, ufficialmente, Apple si è aperta a qualunque auto-candidatura.

Cosa manca al “cerchio” perché si chiuda? L’acquisto dei file musicali da parte di chi non possiede una carta di credito (statunitense, ma di questo argomento abbiamo già  abbondantemente trattato) e principalmente i minori di 18/21 anni che finora hanno dovuto ricorrere alle schedine di plastica dei genitori o amici.

L’appetito musicale di questa fascia di età  è rimasto insaziato finora dall’iTunes Music Store e allora è l’autorevole giornale musicaleRolling Stone ad ipotizzare (citando fonti di Apple non ben precisate) che si possa ricorrere alla soluzione di una carta ricaricabile o prepagata.

Questa non solo potrebbe essere un’idea di ulteriore successo (basta vedere le SIM prepagate dei telefoni cellulari) per ampliare le vendite della musica AAC di iTunes Music Store e, se trovate troppo scomoda l’empirica soluzione per gli europei che segnalavamo qualche settimana fa, allora forse anche noi potremo acquistare musica con la carta prepagata.